SPARTACUS 2/ Ultimo episodio: il finale della seconda stagione. Su Sky Uno. La vendetta per Sura

- La Redazione

La sintesi dell’ultimo episodio della seconda stagione dell’appassionante serie tv. La vittoria di Spartaco per vendicare la moglie, ma la guerra non è finita. E nella terza serie? 

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Spartacus si è concluso ieri su Sku Uno con l’ultimo episodio della seconda stagione, che ha regalato un avvincente finale. Scopritelo leggendo il riassunto che segue. Spartaco (Liam McIntyre) dialoga con Mira (Katrina Law) riguardo la loro posizione sul Vesuvio, quando improvvisamente vengono avvisati che Nemeto ha deciso di attaccare i Romani ai piedi del monte: contemporaneamente Ashur (Nick E. Tarabay) e l’Egiziano (Stephen Dunlevy), avvertono i soldati che Glabro li ha convocati, ma poco dopo il gruppo di Nemeto gli attacca senza successo, vengono salvati dai guerrieri di Spartaco. Durante la ritirata dei guerrieri, mentre altri soldati Romani sono in procinto di arrivare, un’ascia viene lanciata contro Spartaco per ucciderlo, ma per sbaglio colpisce Mira, uccidendola, facendo infuriare Spartaco, il quale se la prende con Nemeto, pestandolo. Soltanto l’intervento di Enomao (Peter Mensah) riporterà la pace tra i due, che smetteranno di litigare.mAshur fa rapporto a Glabro (Craig Parker) sull’accaduto, portando con sé un prigioniero, il quale, non parlando latino, viene ucciso da Glabro, che attende che la fame e la disperazione faccia sì che Spartaco compia un gesto tattico errato, in modo da poterlo uccidere: contemporaneamente, Lucrethia (Lucy Lawless) e Ilithya (Viva Bianca) sono in viaggio verso l’accampamento romano, con la seconda che confida alla prima di non poter stare senza suo marito Glabro, dal quale aspetta un bambino, aggiungendo che per Lucrethia, vista la fedeltà mostrata, chiederà dei privilegi. La donna sostiene che non le verranno concessi, in quanto è già promessa sposa di Ashur: le due donne arrivano quindi all’accampamento, con Ilithya felice di vedere il marito, il quale le dice di stare tranquilla, che la campagna contro Spartaco è quasi giunta al termine e che si vedranno a Capua per festeggiare sia la vittoria che la nascita del loro figlio. Prima di andarsene però, la donna da a Glabro un oggetto che è stato trovato dalla sua serva negli averi di Ashur, il quale risulta essere una sorta di bracciale di Seppia, che ha tentato di ucciderlo: nel frattempo, dopo aver fatto alcuni progetti coi suoi uomini, Ashur parla con Lucrethia riguardo il loro futuro, per poi essere reputato un traditore da Glabro, il quale promette diverse monete e terreni a coloro che gli giureranno fedeltà, lasciando quindi Ashur in una condizione di svantaggio, e dopo essere stato tradito dai suoi uomini, sopratutto dall’Egiziano, sostiene di essere sempre stato fedele a Glabro, il quale decide di mettere alla prova la sua fedeltà, spedendolo sul monte Vesuvio a patteggiare con Spartaco, che continua a lottare per la libertà della sua gente. Ashur allora decide di andarsene, ma viene prima sfidato a duello da Crisso (Manu Bennett), il quale viene sostituito da Nevia (Cynthia Addai-Robinson) che, dopo essere stata messa in difficoltà, riesce a vendicarsi uccidendo Ashur decapitandolo, per poi mandare la testa a Glabro, il quale capisce che la risposta di Spartaco è lottare. Lucrethia e Ilithya dialogano tra di loro: la prima che esprime tutta la sua gratitudine alla donna per averla salvata in diverse occasioni, spiegandole che la morte del marito la affligge: mentre parla però, da le spalle a Ilithya, la quale si avvicina a lei con l’intento di spingerla oltre il balcone della casa, uccidendola, ma quando Lucrethia si gira, guarda sbalordita Ilithya, alla quale le si sono rotte le acque, cosa che quindi la costringe a partorire nella casa, rimandando quindi il tentato omicidio della sua amica. Spartaco decide di trovare una via per ingannare i Romani: scendere lateralmente dal Vesuvio in cordata, riuscendo quindi a coglierli di sorpresa: il piano riesce, parecchi guardie vengono uccise e rocce infuocate vengono lanciate su un accampamento romano vicino, segnale che permette agli altri membri dell’esercito di Spartacus di scendere dalla montagna. I segnali di fuoco vengono però avvistati anche da Glabro, il quale, spaventato, fa svegliare i suoi uomini e li fa preparare alla battaglia, la quale inizialmente sembra essere alla pari, finché i Romani non vengono completamente accerchiati dai Galli, con Glabro che quindi opta per la ritirata. Continua alla pagina seguente. 

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Mentre Ilithya partorisce, Lucrethia si allontana pochi secondi, per poi tornare nella stanza con un coltello sporco di sangue, uccidendo l’altra serva di Ilithya per poi spiegarle che anche se sono amiche, lei è il contenitore del miracolo degli dei che ha investito la casa e quindi, il contenitore deve essere svuotato, lasciandola morente, per poi recarsi verso il precipizio con in braccio il figlio di Ilithya, la quale si trascina e supplica la donna di non fare pazzie, ma questa risponde che sia lei che suo marito Quinto (John Hannah) hanno sempre voluto un figlio, e che quindi ora lo avranno. Poi si getta nel dirupo, lasciando Ilithya disperata, la quale muore stremata dalla grave perdita di sangue. Nel frattempo, la battagli tra i Galli e i Romani continua, l’Egiziano riesce ad uccidere Enomao, ferendolo mortalmente, il ché porta Gannicus (Dustin Clare) ad ucciderlo per vendicare l’amico, il quale muore tra le sue braccia. Glabro dà l’ordine ai suoi uomini, all’interno dell’accampamento, di tenere la posizione, ma mentre parla, Spartaco e il suo esercito arrivano all’interno dell’accampamento, dove tutti i soldati romani vengono uccisi, compreso lo stesso Glabro, che viene trafitto dalla spada di Spartaco, in bocca, mentre nella sua mente scorrono le immagini della morte della moglie Sura (Erin Cummings). Dopo la vittoria, Spartaco festeggia, dicendo che tutte le altre legioni romane che li sfideranno faranno la stessa fine di quella di Glabro.

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