FICTION RAI 2012-13/ Valentina Corti: ecco come sarò in Nè con te nè senza di te e K2 la montagna d’Italia

- int. Valentina Corti

Rai Uno sta per regalare al pubblico una ricca stagione televisiva. Tra le giovani attrici che vedremo impegnate nelle fiction ci sarà VALENTINA CORTI, che ci regala alcune anticipazioni

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Valentina Corti - Infophoto

Rai Uno proporrà nuove fiction per la stagione televisiva 2012-13, tante serie e miniserie che appassioneranno il pubblico. Valentina Corti, giovane attrice, promessa della televisione italiana e del cinema, sarà una delle grandi protagoniste della fiction Rai al via da settembre. La vedremo come unica protagonista femminile in “K2 la montagna d’Italia” e al fianco di Sabrina Ferilli e Francesco Testi in  “Nè con te nè senza di te”, ma i telespettatori di Rai Uno l’hanno già conosciuta e apprezzata per il ruolo di Violetta in “Titanic – Nascita di una leggenda”, in cui ha recitato al fianco della collega e quasi coetanea Alessandra Mastronardi. Raggiunta al telefono in un torrido pomeriggio, Valentina, tra un provino e l’altro, regala anticipazioni e esclusive ai lettori de ilsussidiario.net sulle prossime fiction che la vedranno protagonista e che vedremo in onda nell’autunno.

Ci racconti la tua esperienza sul set di “Titanic – La nascita di una leggenda”? E’ stata la fiction che ti ha avvicinato al grande pubblico di Rai Uno…

E’ stata un’esperienza pazzesca! Ho avuto la possibilità di recitare con attori straordinari e con un cast internazionale: noi interpreti italiani eravamo infatti un gruppo ristretto, c’erano numerosi attori inglesi, irlandesi, americani. E’ stata un’esperienza professionale che mi ha arricchito, anche perchè ho avuto la possibilità di recitare per la prima volta in inglese. Titanic è stato un lavoro che resterà nel mio cuore: sei mesi splendidi sul set tra Serbia e Irlanda in cui ho avuto modo di conoscere la cultura locale, i luoghi e i fatti storici legati alla tragedia del Titanic. Splendide le location e i costumi, che hanno aiutato molto noi attori a entrare nello “spirito” di quegli anni. Titanic è stata una grande opportunità professionale per me, mi ha permesso di crescere in Rai e ne sono davvero felice. Ed è proprio grazie a Titanic, in cui ho recitato in inglese, che sono entrata nel cast di una coproduzione italo-austriaca…

Si tratta di K2 la montagna d’Italia? Ci regali qualche anticipazione, magari legata al tuo personaggio?

Si tratta di una fiction “al maschile” in cui io sono l’unica protagonista femminile. Si racconta la grande impresa della cordata italiana per la conquista del K2, avvenuta nel 1953. Interpreto la fidanzata di uno di questi intrepidi alpinisti: si tratta di un personaggio inventato, non realmente esistito, mentre gli scalatori, Ardito Desio, Achille Compagnoni, Walter Bonatti sono stati gli autentici protagonisti di questa grande impresa. E’ stata un’esperienza professionale splendida: abbiamo fatto le riprese a Innsbruck, in Austria, dove ho visto luoghi meravigliosi. Il mio personaggio è una ragazza semplice, promessa sposa di un alpinista che affronterà il K2. Riusciranno a coronare il sogno d’amore? Ci saranno tanti colpi di scena e non posso dire troppo su ciò che accadrà, ma succederanno davvero tanti eventi… Ora stiamo lavorando al doppiaggio della fiction, che sarà in onda nell’autunno 2012, tra pochissimi mesi.

E all’incirca nello stesso periodo dovresti essere in onda su Rai Uno in un’altra fiction, “Nè con te né senza di te”. Ce ne parli?

Considero questa fiction il mio “trampolino di lancio”, il lavoro che mi ha dato la possibilità di far parte del cast di altre fiction Rai, come per esempio Titanic nascita di una leggenda. In “Nè con te né senza di te” interpreto un ruolo non da protagonista, ma decisivo per l’evolversi della storia. La fiction è ambientata nel 1800, durante i moti rivoluzionari; tutto ciò che concerne il mio personaggio si svolge in una notte che cambierà la vita di questa ragazza. Alla vigilia delle nozze con il nipote del Papa, nella soffitta di casa, la giovane che interpreto, Isabella, trova un baule pieno di segreti: insieme alla balia, interpretata da Sabrina Ferilli, indaga sul proprio passato, scoprendo vicende incredibili relativealla sua vita e al suo passato che non conosceva… E’ una storia intensa appassionante e con avvincenti risvolti sull’umanità del mio e degli altri personaggi. Nel cast oltre a me e a Sabrina Ferilli, nel ruolo della protagonista, c’è anche Francesco Testi.

Torniamo a Titanic: hai recitato con Alessandra Mastronardi, giovane attrice molto conosciuta e amata dal pubblico della fiction. Come vi siete trovate sul set?

Alessandra interpretava Sofia, la “mia” sorella maggiore: dal momento in cui ci siamo conosciute e abbiamo iniziato a lavorare insieme, è nato un feeling splendido che ora è diventato una bella amicizia. Tra noi non c’è mai stata competizione, anzi, ci siamo molto sostenute a vicenda. Noi attori italiani sul set di Titanic siamo stati davvero un gruppo affiatato, una famiglia. Siamo stati molto insieme anche fuori dal set per studiare i copioni, o anche solo per divertirci. E’ stato davvero bello lavorare con Alessandra, con cui ho ancora contatti e con gli altri artisti.

Pensi ancora a quel posto in banca che hai rifiutato per intraprendere la carriera di attrice?

E’ molto che non ci penso più e non tornerei più indietro. Mi rendo conto di fare un lavoro non facile, talvolta frustrante e in certe occasioni mi sono chiesta se ho scelto la strada giusta, ma ora sono certa di non essermi sbagliata e sono sicura della scelta che ho fatto e di cui sono felice. Senza nulla togliere a chi sceglie il proprio percorso professionale in banca.

Sei una giovane attrice in carriera, come vivi questo momento di “crisi” generale che sta attraversando tutta l’Italia? Sei ottimista sul tuo futuro professionale?

Anche cinema e televisione devono fare i conti con il momento difficile che sta attraversando il Paese, non sarebbe logico credere che siano “isole felici” non intaccate da difficoltà economiche. Noi attori viviamo, nel nostro settore, le stesse sensazioni e situazioni simili a quelle di altre realtà lavorative, con le differenze legate alla diversità di settore. La crisi si sente, le produzioni vengono tagliate, gli investimenti sono diminuiti e i tempi di lavorazione sono molto ristretti per abbassare i costi: questo, forse, a discapito della qualità dei prodotti. E’ un peccato, ma non è possibile fare diversamente. Sono convinta che la crisi passerà: essendo giovane voglio essere ottimista e credere che la crisi diventi, per chi fa il mio lavoro e non solo, una grande opportunità.

 

(Camilla Schiantarelli)

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