IL PADRINO PARTE III/ Al Pacino ed Andy Garcia nell’ultimo capitolo della saga di Coppola. Rete 4. La trama

- La Redazione

Torna, dunque, dopo i primi due episodi della saga della famiglia Corleone, la storia del suo capostipite, Michael interpretato da Al Pacino, che ormai invecchiato tenta di lasciare la Mafia

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Al Pacino (infophoto)

Un cast d’eccezione per la terza parte della trilogia di uno dei film più importanti nella storia del cinema, Il Padrino parte III che verrà trasmesso in prima serata alle 21.10 su Rete 4. Torna, dunque, dopo i primi due episodi della saga della famiglia Corleone, la storia del suo capostipite, Michael, interpretato da Al Pacino, che ormai invecchiato non ha più voglia di lottare e preferisce una vita più tranquilla e borghese. Accanto a lui un cast hollywoodiano di tutto rispetto: Andy Garcia, Raf Vallone, Ely Wallach, Diane Keaton e la regista Sofia Coppola, figlia del regista Francis che in questa pellicola del padre riveste il ruolo della giovane figlia di Corleone. Siamo nella Grande Mela nel 1979 e Michael ha legalizzato le proprie attività cercando di tagliare i ponti con l’ambiente malavitoso. L’ex boss è impegnato a garantire la sicurezza di sua figlia Mary, presidente onorario della “Fondazione Vito Andolini Corleone”, impegnata nell’opera di rinascita culturale e sociale della Sicilia, e nella scelta di un successore. Il figlio non ha intenzione di portare avanti le attività del padre e diventa cantante lirico: invece, il nipote Vincent Mancini, figlio illegittimo di Sonny e irascibile e violento come il padre, entra al servizio dello zio. Dopo aver speso grosse somme in opere di bene, Michael è insignito di un’onorificenza direttamente dalla Santa Sede e investe seicento milioni di dollari nella Banca Vaticana per entrare nella Internazionale Immobiliare e assumerne il controllo. L’operazione servirebbe anche per aiutare l’arcivescovo Gilday a sdebitarsi dei debiti contratti con Licio Lucchesi, noto politico italiano invischiato con la Mafia. L’uomo farà di tutto per impedire a Michael di entrare a far parte degli affari immobiliari vaticani. Il Papa è l’unico che può esprimere il voto decisivo che permetta a Michael di assumere il controllo della società controllata dal Vaticano e alla morte di Paolo VI Michael scopre che il nuovo Papa, Giovanni Paolo I, ha deciso di ratificare il contratto con la famiglia Corleone, ma che nel contempo è in previsione un suo assassinio a breve termine. 

Infatti, poco tempo dopo, Lucchesi e l’Arcivescovo Gilday fanno avvelenare il suo tè. Anche la vita di Michael è in pericolo e capisce che tutti i suoi sforzi per astrarsi dalla vita malavitosa sono stati vani…



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