QUINTA COLONNA/ Letta: intervento shock sul debito pubblico. Del Debbio dà la parola alla piazza che chiede lavoro e meno tasse

- La Redazione

Il riassunto della prima puntata della nuova formula, condotta da Del Debbio, del programma di informazione e attualità. La parola alla gente comune, le risposte dai politici 

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Quinta Colonna
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Quinta colonna ha debuttato ieri sera, 27 agosto 2012, su Rete 4 con una nuova formula, rinnovata e vivace, che vede la conduzione di Paolo Del Debbio. Nella prima puntata si è parlato soprattutto di politica e attualità dando voce alle piazze d’Italia, al Paese reale che tocca con mano la crisi economica e la scarsità di posti e di opportunità di lavoro. Paolo Del Debbio si collega con Padova, Verbicaro (in provincia di Cosenza) e Roma, per rispondere assieme alla gente alla domanda: “Se è vero che siamo alla frutta, i politici che fanno?”. In studio sono presenti Rosario Trefiletti (presidente della Federconsumatori), Fabio Evangelisti dell’Idv, Guido Crosetto del Pdl, Cristian Sgarbossa (geometra che si è reinventato carpentiere), Alessandro Platerotti (vicedirettore de Il sole 24 Ore), Ferdinando di Carlo (fratello della vittima che si è data fuoco davanti a Montecitorio). Da Roma è poi in collegamento Roberto Castelli della Lega Nord, da Riva del Garda c’è invece Enrico Letta (vicesegretario del Pd), ed infine da Napoli è presente Maria Fortuna Incostante del Pdl. Ed è proprio il vicesegretario del Partito Democratico Enrico Letta a indivuduare le tre priorità che il Governo dovrebbe affrontare immediatamente al fine di evitare il declino del Paese. Innanzitutto, ripartire dal lavoro per i giovani, perché il 36% di loro lavora né studia. LItalia negli Anni 50 ha fatto il miracolo economico, perché i giovani lavoravano, facevano figli e mantenevano i loro genitori. Oggi i trentenni fanno lavori precari e sono mantenuti dai genitori. necessario diminuire le tasse sul lavoro giovanile. Per Letta è inoltre indispensabile dare maggior reddito alle famiglie, oggi in difficoltà per il caro benzina e tasse locali, adeguando al contempo le pensioni. Infine conclude Letta – uno dei drammatici problemi dellItalia è quello dei crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione: circa 60 miliardi di euro per lavori autorizzati e mai pagati. Alla domanda di Paolo Del Debbio, riguardo cosa dovrebbe fare il governo per per risolvere queste problematiche, Letta replica: necessario un intervento shock, una tantum sul debito pubblico; la creazione di una scatola finanziaria che consenta di far scendere il debito pubblico almeno di 10 punti, valorizzando gli asset immobiliari e abbassando i tassi di interesse; cambiare la nostra linea in Europa, modificando il rapporto con la Germania. Lo sforzo di Monti è fondamentale per poter vedere la luce in fondo al tunnel, per far scendere lo spread e far ripartire lItalia. Il governo potrebbe fare tutto questo. Continua alla pagina seguente.  

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Tanti i collegamenti dalle piazze, dove uomini e donne hanno raccontato il dramma quotidiano della crisi: in un servizio viene ripercorsa la storia di Angelo di Carlo, l’operaio disoccupato di Forlì che a 54 anni si è dato fuoco davanti a Montecitorio, perdendo la vita 8 giorni dopo in ospedale. Ferdinando, suo fratello, è ospite in studio, e tra le proteste si rivolge ai politici: “Stanno li con 30 mila euro al mese, mentre noi siamo carne da macello”. Davvero diasrmante il servizio che ha mostrato alcuni furti nei supermercati: si tratta per la maggior parte di anziani che rubano carne e generi alimentari per fame, in quanto le loro pensioni non permettono loro di acquistare cibo. Tra gli articoli più rubate alle persone anziane, le pastiglie e gli adesivi per le dentiere. Significativo e eloquente il commento di Paolo Del Debbio: il conduttore ha asserito che il furto di per sé è sbagliato. Ma il vero “furto”, dichiara, è che a queste povere persone anziane, che hanno onestamente lavorato per un’intera vita, oggi è stata “rubata” la dignità.  

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