PIAZZAPULITA/ Grillo, Favia e Casaleggio: l’inchiesta sul Movimento 5 Stelle continua (video). 13 settembre 2012

- La Redazione

La puntata andata in onda ieri sera di Piazzapulita torna ad occuparsi del caso Grillo e dell’ormai celebre fuorionda che ha visto coinvolto il consigliere regionale Giovanni Favia del M5S

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Beppe Grillo (Infophoto)

Piazzapulita, riassunto puntata 13 settembre 2012 (video) –  La puntata andata in onda ieri sera di Piazzapulita torna ad occuparsi del caso Grillo. Lormai celebre fuorionda che ha visto coinvolto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia sta ancora facendo discutere, così la trasmissione condotta da Corrado Formigli ha deciso di dare un seguito allinchiesta sul movimento e la figura di Gianroberto Casaleggio, il guru che si celerebbe dietro ogni decisione presa allinterno dello schieramento.  In studio sono presenti Valentino Tavolazzi (consigliere civico di Ferrara espulso dal movimento), Curzio Maltese (La Repubblica.it), Jacopo Iacoboni (La Stampa.it), Matteo Viscardi (del movimento Cinquestelle), Alessandra Moretti del PD, Carlo Freccero (direttore di Rai 4), Paolo Becchi (docente di filosofia dell’università di Genova). In collegamento da Casale Marittimo c’è invece il fotografo Oliviero Toscani e, da Roma, l’economista Oscar Giannino. In collegamento dalla festa del PD di Padova c’è poi Eva Giovannini, che seguirà il discorso dell’intervento di Matteo Renzi, sindaco di Firenze e in corsa per le primarie del partito. Si comincia ovviamente dal caso Favia e dalle ultime parole rilasciate dal consigliere regionale nello studio del programma “Otto e mezzo”, condotto da Lilli Gruber, in cui ha espresso la propria idea di “democrazia” e di voto. Poi, in copertina, Formigli legge una serie di ingiurie e minacce di morte ricevute da Favia dopo le dichiarazioni della settimana scorsa: ingiurie che hanno costretto la rete, come spiega il conduttore, a togliere il filmato dell’intervista dal sito. Poi, sempre Formigli, ha da dire qualcosa agli spettatori: “Molti hanno sospettato che l’intervista di Favia sia stata una combine per passare al Pd: è questo il motivo delle minacce. Bene, io vorrei dire che questi sospetti sono spazzatura, non hanno alcun valore. Io a loro rispondo solo che il motivo per cui abbiamo mandato in onda la nostra intervista è semplice: a breve Cinquestelle si presenterà alle elezioni con un ipotetico 15 per cento. Il nostro filmato mette in dubbio la stabilità di un partito in cui crede l’Italia. Io credo che Grillo e Casaleggio debbano sperare di avere un’informazione incalzante come la nostra che non fa sconti a nessuno, né a loro né a agli altri”. Tavolazzi è il primo a intervenire, parlando del periodo in cui fu estromesso dal partito per “incompatibilità col movimento”: “Fui destinato a Parma come consigliere, ma Grillo pose il suo veto dicendo che non corrispondevo alle idee dell’organizzazione. Se Grillo e Casaleggio non completano il loro percorso di democrazia con i fatti, non sarò l’unico a finire cosi”. Maltese, riferendosi alla vicenda di Favia, parla di “caporalato”: La volgarità in televisione non è un ‘Vaff’, ma le parole dette pochi giorni fa da Grillo in cui parlava di aver dato letteralmente da mangiare a Favia definendolo ingrato, come se non vi potesse essere una persona in grado di mettere in discussione Casaleggio e lui stesso”. In un video i “Pirati tedeschi”, un partito d’oltralpe fondato sulla collaborazione gratuita di chiunque, definiscono il movimento di Grillo “tutt’altro che democratico, con struttura verticale”. Il dibattito si sposta sull’uso della televisione per scopi politici, che per Iacoponi e Formigli è fatto da Beppe Grillo con sagacia, da esperto conoscitore dei meccanismi. Maltese però si oppone a quest’asserzione: “Non è mai apparso in TV e ha fondato un movimento con internet: come si fa a dire che sfrutti la televisione?”. Iacoponi riporta una chiacchierata avuta con il leader in passato: “A me personalmente disse di dire sempre le stesse cose. E lui fa cosi, utilizza quasi un format ogni volta che lo segue la stampa o la televisione”. Viscardi si riallaccia a quanto visto con il video dei Pirati: “Noi tendiamo a quel modello di politica. E il fatto che vi siano dei contrasti interni in Cinquestelle non deve far pensare a corruzione. C’è stato molto di peggio in passato”. A seguire Freccero parla della figura di Casaleggio: “Secondo me è da lui che passa il movimento Cinquestelle. E’ una figura quantomeno emblematica per le teorie che propone, ma senza dubbio conosce la notevolissima pressione che la rete costituisce oggigiorno sulla mentalità comune. D’altronde è un esperto di marketing virale”. C’è tempo anche per Renzi che, pescato proprio all’uscita dalla festa del PD, ha alcune battute in diretta su Favia: “La politica non deve avere queste doppiezze che fanno raccontare una versione davanti alle telecamere e un’altra a fari spenti”.
Giannino, in un breve intervento, definisce il movimento dei “grillini” come “l’unica vera ventata di novità nella politica attuale, pertanto da salvaguardare dopo anni di antidemocratico Berlusconismo”. Il professor Becchi, nel suo intervento, concorda con Giannino: “La libertà che, almeno per la mia esperienza diretta, è mantenuta all’interno del movimento, non è consentita in nessun giornale italiano. In passato ho rilasciato un’intervista peraltro attaccando duramente Grillo, e non ho ricevuto alcun filtro o censura”. Interessante anche il video di Alessandro Sortino che, questa sera, presenta un reportage che parla di “influencer”, quelle figure (alle quali sostiene appartenga Casaleggio) in grado di influenzare il popolo della rete in maniera massiccia e inconscia.



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