VOYAGER/ Riparte per il decimo anno il programma di Roberto Giacobbo. Rai 1. Anticipazioni

- La Redazione

Uno studio completamente rinnovato, una pagina Facebook già presa d’assalto dai fan e nuovi temi: queste le novità per la prossima stagione del programma condotto da Roberto Giacobbo

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Roberto Giacobbo (Infophoto)

Riparte Voyager il programma di approfondimento condotto da Roberto Giacobbo. Invariata la rete, Rai 2 e la collocazione oraria, la prima serata: cambia, invece, il giorno che non sarà più il lunedì ma bensì il venerdì. Giunto alla ventiduesima edizione, Voyager, che avrà come sottotitolo lo slogan Indagini per conoscere, riparte dalla puntata numero 173 in uno studio completamente rinnovato in grado di accogliere la sempre maggiore richiesta di partecipazione diretta da parte del pubblico. Dopo i lusinghieri dati assoluti di ascolto in crescita della scorsa stagione, Roberto Giacobbo condurrà il numeroso pubblico di affezionati attraverso nuove indagini e avventure ricche di sorprese e luoghi inesplorati. I temi affrontati saranno gli stessi che hanno permesso al programma di conquistare ottimi risultati in fatto di audience e gradimento da parte del pubblico: avvistamenti ufologici, fenomeni paranormali, le esperienze pre-morte, misteri legati all’esoterismo, i segreti delle piramidi, miti e leggende. Da questanno il programma strizza l’occhio alle nuove tecnologie e anche il popolo di Facebook potrà accompagnare la squadra di Voyager nel suo lungo viaggio. Un appuntamento in rete, già attivo, che ha raccolto un tale numero di adesioni, 120mila mi piace, che hanno fatto schizzare la pagina del programma ai primissimi posti fra le tramissioni Rai più cliccate. Come nella serie precedente, ogni puntata si aprirà con un ospite inaspettato che risponderà alle sette domande di “Voyager”. Nella prima puntata il servizio di apertura affronterà un tema affascinante: la connessione fra mente e corpo e se la meditazione e la preghiera siano in grado di influire, se sfruttati positivamente, sul nostro stato psico-fisico. Su questo tema verrà dato spazio ad un’intervista esclusiva al cardiologo e professore di medicina dellUniversità di Harvard, Herbert Benson: un medico che ha dedicato tutta la sua carriera allo studio del rapporto tra preghiera e salute. In oltre trentacinque anni ha pubblicato 175 articoli accademici e undici libri che hanno venduto più di quattro milioni di copie in tutto il mondo. 

Nel 1991 è stato tra i protagonisti di un simposio sul legame tra scienza e spiritualità, organizzato proprio ad Harvard. Roberto Giacobbo lo ha incontrato all’interno del Massachusetts General Hospital, dove Benson ha fondato l’Istituto Mind-Body, un centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra mente e corpo.



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