CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Eugenio Scalfari: politico, giornalista e scrittore

- La Redazione

Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica è ospite questa sera al programma Che tempo che fa dove sarà intervistato da Fabio Fazio

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Eugenio Scalfari (Infophoto)

Tra gli intervistati della puntata di questa sera di Che tempo che fa, anche il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari. Non è la sua prima volta, anzi. Nelle edizioni passate è stato più volte invitato negli studi televisivi per presentare in anteprima luscita dei suoi libri. Anche questa volta è appena ritornato in libreria con “Lamore, la sfida, il destino Il tavolo si gioca il senso della vita”. Ma vediamo brevemente qualche cenno biografico. La vita di Eugenio Scalfari è stata un tripudio di successi, nasce come giornalista, segue una carriera soddisfacente da scrittore fino ad approdare in politica. I suoi articoli sono stati delle vere denunce sociali, che hanno trovato la loro massima espressione nella nascita di alcuni importanti referendum come quello sullaborto e sul divorzio. Oggi la sua penna firma articoli di matrice morale, filosofia, con un forte senso critico nei confronti dellazione politica portata avanti da Silvio Berlusconi nei suoi anni di mandato politico. Al liceo Eugenio Scalfari ha la fortuna di avere come compagno di banco Italo Calvino. Alluniversità mentre segue gli studi di giurisprudenza realizza le sue prime esperienze in ambito giornalistico. Pubblica diversi articoli antifascisti sul giornale “Roma fascista” dove nel 1942 ne diventa caporedattore. Eugenio Scalfari non ha mai mostrato di avere peli sulla lingua, ha sempre usato la penna per denunciare le istituzioni quando se ne presentava loccasione. Nel corso degli anni collabora con “Il Mondo” e “LEuropeo”, tutto questo accade mentre lavora come impiegato alla Banca nazionale del lavoro. Sarà proprio un articolo contro la Federconsorzi a metterlo fuori della porta: la direzione lo licenzia dalla banca per alcuni articoli poco graditi ai dirigenti. 

Nel 1950 convola a nozze con la figlia di Giulio De Benedetti. Eugenio Scalfari insieme ad alcuni sostenitori fonda il “Partito Radicale” siamo nel 1955, anno in cui diventa anche direttore amministrativo del settimanale “LEspresso”. Il giornale in cinque anni supera il milione di copie vendute. Nel 1968 con Lino Jannuzzi pubblica uninchiesta (SIFAR) e rende pubblico il supposto tentativo di colpo di Stato chiamato “Solo”. Viene condannato a 15 mesi di reclusione, ma riesce a evitare il carcere grazie allimmunità parlamentare che il PSI (Partito Socialista Italiano) gli offre. Nel 1968 per Scalfari si aprono le porte della politica: viene eletto deputato del PSI mentre Jannuzzi è senatore a vita. Nel 1976 fonda “La Repubblica” il quotidiano romano che sotto la sua direzione apre una nuova pagina al giornalismo italiano. Negli anni ottanta consolida lassetto proprietario del giornale con lingresso di Carlo De Benedetti. 

Nel 1996 Eugenio Scalfari abbandona la direzione de “la Repubblica” pur continuando a scrivere tutte le domeniche un editoriale che per la lunghezza viene nominato  “la messa cantata della domenica”. Su Rai Sat in passato ha partecipato a un programma dal titolo “La Scalfittura” dove teneva dei colloqui di ordine politico con Giovanni Floris. Nel corso degli anni ha ricevuto molte onorificenze attribuite alla sua carriera di giornalista. Nel 1996 dal presidente della Repubblica Scalfaro è stato nominato “Cavaliere di gran croce”, mentre nel 2008 gli è stata conferita la cittadinanza dalla città di Sanremo. 

Nella puntata di “Che tempo che fa” Scalfari parlerà del suo ultimo libro “L’amore, la sfida, il destino – Il tavolo dove si gioca il senso della vita”, risponderà alle domande di Fabio Fazio che verteranno su temi politici, su quanto sta accadendo in Italia analizzando i vari schieramenti politici che si stanno compattando in questo momento.



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