LINEA GIALLA/ Annamaria Franzoni: si potrebbe riaprire il processo? Puntata 29 ottobre 2013

- La Redazione

Questa sera torna su La 7 Salvo Sottile con Linea. Tra i casi trattati quelli di Annamaria Franzoni e della piccola Maria. Ecco i casi trattati e le novità riportate nel corso della puntata

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Salvo Sottile conduce "Linea Gialla"

Martedì 29 ottobre 2013 è andata in onda su La7 la settima puntata del programma “Linea Gialla” condotto da Salvo Sottile. Il primo servizio riguarda la storia di una bambina, la piccola Maria di soli quattro anni che è stata trovata in un campo nomadi a Farsala in Grecia. La madre, una giovane bulgara con altri figli a carico, non aveva più soldi così regala la bambina ai rom che in cambio le danno 250 euro. Il comune di Atene, dopo numerose segnalazioni di una bambina bionda nel campo Rom, interviene affidandola prima alla polizia, poi all’ospedale e infine all’associazione “Il sorriso del bambino” che si occupa di orfani e bambini abbandonati. In studio interviene il vicequestore della Polizia di Stato Chiara Giacomantonio che conferma le numerose segnalazioni ma di fatto in Italia non ci sono stati casi di rapimenti di bambini da parte dei Rom, secondo la donna è solo una leggenda metropolitana. Successivamente c’è il servizio di Lucilla Morsucci che entra nel campo Rom dove è stata ospitata la bambina e parla con il presidente del campo Rom Bobis Dimitriou che conferma la volontarietà della donna a lasciare nelle loro mani Maria e che non c’è stata alcuna operazione di compravendita. Le sorelle adottive di Maria la rivogliono e invitano la piccola a piangere affinché possa tornare da loro. La psichiatra Sarah Viola dice che Maria si trovava bene con i Rom e che loro hanno un grande senso della famiglia e l’amavano. A Roma ci sono 11.000 Rom e i cittadini romani sono diffidenti, soprattutto le madri con i bambini ma la polizia conferma che negli ultimi 30 anni non c’è stato neanche un caso di rapimento. I controlli vengono effettuati periodicamente anche se è difficile associare i certificati di nascita con i bambini anche perché vengono da altri paesi. I campi Rom visitati sono quelli di Castel Romano dove ci sono gli slavi e quello di Salone i romeni che additato gli slavi come rapitori di bambini. Molti crimini sono legati ai Rom soprattutto quelli dei furti negli appartamenti.

La seconda parte del servizio parla dei bambini e adolescenti scomparsi, un fenomeno largamente diffuso in tutto il mondo, solo in Italia spariscono 10.000 bambini e adolescenti all’anno e 20 milioni in tutto il mondo. I casi più eclatanti in Italia sono quelli di: Denis Pipitone scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo, Angela Celentano scomparsa a Vico Equense nel 1996 e nel 2007 Maggie in Portogallo. In studio c’è la madre di Pasqualino Porfiria scomparso mentre giocava a calcio a pochi metri da casa, la donna afferma la presenza di un misterioso uomo che dava banconote da 1000 ai bambini e successivamente le fu recapitata una strana lettera sul figlio.

Nel secondo servizio si parla di uno stupro di branco avvenuto a Modena da parte di cinque ragazzi nei confronti di una sedicenne. Il fatto avvenne l’anno scorso quando la ragazzina a una festa molto alcolica fu chiusa in bagno da cinque coetanei che la stuprarono a turno mentre uno di loro faceva la guardia fuori dalla porta. La ragazza ha avuto coraggio di denunciare il fatto dopo alcuni mesi e ora non riesce a tornare a scuola perché viene vista come una poco di buono e secondo molti c’è stata e poi si è pentita.Nel terzo servizio viene raccontata la triste storia di Nadia Roccia, una ragazza uccisa a Castelluccio dei Sauri nel 1998 dalle sue due migliori amiche. La ragazza a quei tempi aveva solo 19 anni e fu strangolata con un cappio al collo per poi simulare un suicidio. Ancora rimangono molti misteri sulle ragioni che possono aver spinto la sua compagna di banco e l’altra amica a ucciderla, fino a oggi sono stati trovati ben 14 moventi (prostituzione, omosessualità, rito satanico o promessa non mantenuta…).Le ragazze confessano e ammettono quasi fiere di aver prima tentato di avvelenarla ma senza successo. La condanna in appello è di 21 anni di carcere per entrambe.

Nel quarto servizio viene trattato il dramma vissuto da Rosa, una ragazza violentata brutalmente in discoteca da un giovane militare. La ragazza doveva rientrare a Roma ma a causa del maltempo è rimasta a L’Aquila dove studia. Così decide di andare a una festa con un’amica dove poi si separano e conosce Francesco, bevono insieme e poi escono. Rosa non si aspetta il cambiamento di carattere del giovane che la picchia e violenta. Il ragazzo viene condannato a 8 anni di reclusione ma poi finisce agli arresti domiciliari.Durante il programma vengono effettuati anche due aggiornamenti, uno sul caso Yara, sono state trovate tracce ematiche su una rocca a 300 metri dove fu trovato il corpo e vengono effettuate 3 perizie. Il secondo aggiornamento riguarda la scarcerazione del 19enne arrestato nel caso di Valentina Salomone.Nel quinto servizio viene approfondito il famoso caso di Avetrana dove la giovane Sarah Scazzi venne assassinata dalla cugina Sabrina aiutata dalla madre e dal padre. Le prime due hanno ottenuto l’ergastolo mentre il padre 8 anni di reclusione. In studio c’è il fratello che vive a Milano ma si dice completamente ignaro sulle ragioni che possano aver spinto a questo folle gesto i parenti. Verranno fatte sentire anche le intercettazioni fra Sabrina e l’altra amica di Sarah Mariangela. Tornando ad Avetrana nessuno vuole più parlare e tutti si rifiutano di lasciare un’intervista. Nell’ultimo servizio si parla di un altro famoso omicidio, il delitto di Cogne. Il titolo del servizio prende il nome dalle ultime parole proferite da Anna Maria Franzoni e cioè “Non troverete il colpevole nella mia mente”. La donna ha sempre proclamato la sua innocenza ma nel 2004 viene condannata a 30 anni di carcere. Ora la donna vuole la riesamina del processo perché dichiara di voler trovare il vero colpevole dell’omicidio del figlio. La donna fu condannata per via del suo pigiama con gli schizzi di sangue e attraverso l’esame del BPA dimostra chiaramente che è stato indossato dal colpevole. Il BPA è stato usato in molti casi per far luce sulle dinamiche dell’assassinio, fu utile nei seguenti casi: 2007 Garlasco, 2011 omicidio di Melania Rea, 2006 strage di Erba. Nel 2009 invece scagionò il fratello della vittima nel caso Manguzzi a Monza. Anche questa volta si è tornati sul luogo dell’omicidio ma nessuno parla e neppure nessuno della famiglia Franzoni che prende a male parole il reporter. L’unico a parlare è uno dei fratelli di Anna Maria.

Dopo la sua presenza a Miss Italia 2013 in qualità di giurato, Salvo Sottile è pronto a tornare al timone di Linea Gialla. Questa sera la trasmissione di La 7 si occupa di Maria, la bimba bionda trovata in un campo rom in Grecia insieme a un uomo e a una donna che non erano i suoi veri genitori. Spazio anche al delitto di Cogne, dopo che Annamaria Franzoni ha ottenuto il permesso di uscire dal carcere per lavorare in una comunità. Ricordiamo che il programma si può anche seguire in diretta streaming cliccando qui.

Questa sera alle ore 21.10 su La7 va in onda la settima puntata di Linea Gialla, il settimanale di cronaca condotto da Salvo Sottile. In questo nuovo appuntamento verrà trattato il caso della piccola Maria, la bimba trovata il 15 ottobre in un campo rom a Farsala, in Grecia. Linviata Lucilla Masucci è andata in terra ellenica per ricostruire loscura vicenda: la piccola sarebbe stata venduta dalla famiglia, bisognosa di soldi per far ritorno in Bulgaria, a una coppia di rom per circa 250 euro. Nel corso della puntata verrà affrontata, con collegamenti in diretta, anche la terrbile vicenda di Modena: una sedicenne è stata violentata da cinque compagni di classe. Una semplice festa di compleanno si è trasformata in un incubo tenuto segreto per mesi dalla ragazza vittima della violenza.

Linea Gialla torna poi sul caso Cogne con le ultime revisioni del processo che ultimamente ha visto Annamaria Franzoni, essere ammessa al lavoro esterno presso un laboratorio di sartoria dal carcere di Bologna dove sconta la sua pena. Come sempre il pubblico avrà una funzione attiva e determinante nella ricerca della verità: chiamando il centralino di Linea Gialla al numero 02/87317 chi è in possesso di qualche informazione può fornire spunti che si potrebbero rivelare determinanti. Sul sito www.lineagialla.la7.it saranno disponibili i video dei momenti più importanti delle puntate e le repliche integrali. Linea Gialla è anche su Facebook e su Twitter (@lineagiallala7). 

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