CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Erick Thohir, il nuovo presidente dell’Inter

- La Redazione

Limprenditore indonesiano Erick Thohir, dal 15 novembre presidente dellInternazionale FC, rilascia la sua prima intervista in uno studio televisivo italiano a Che tempo che fa

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Erick Thohir e Massimo Moratti (Infophoto)

C’è naturalmente molta attesa tra i tanti tifosi dell’Inter per la puntata domenicale di “Che tempo che fa”. Tra gli ospiti di Fabio Fazio, ci sarà infatti anche Erick Thohir, il magnate indonesiano che ha recentemente acquistato la società nerazzurra, rilevando le quote di maggioranza sinora possedute da Massimo Moratti. Una curiosità che riguarderà probabilmente anche i tifosi delle altre squadre, considerato che l’ingresso di Thohir nel calcio italiano fa seguito a quello del gruppo americano guidato da Pallotta il quale già da un paio di stagioni gestisce la Roma, prima società italiana a essere stata acquistata da un gruppo internazionale.Erick Thohir è nato a Giacarta, la capitale dell’Indonesia, il 30 maggio del 1970. il figlio di un altro noto imprenditore, Teddy, il quale capeggia Astra International, holding che raggruppa molte aziende che fanno riferimento ai settori più disparati. Il suo nome è stato scelto dal padre in onore di un vichingo, il primo europeo riuscito a raggiungere la Groenlandia, per fondarvi un insediamento, E’ il terzo figlio, dopo i fratelli Rika e Garibaldi. Sposato con Elizabeth Tjandra ha quattro figli. Ha studiato negli Stati Uniti conseguendo la laurea in economia alla National University di Los Angeles, condita da un master. Il suo patrimonio personale, ammonta a circa 25 miliardi di dollari. Il settore in cui è riuscito a farsi largo, è quello dei media, in particolare editoria e televisione. Una carriera iniziata nel 1993 quando ha deciso di dare vita al Mahaka Group. Nel corso del 2011 è quindi riuscito a diventare proprietario di Republika, quotidiano tra i più importanti del suo paese, mettendo le mani anche sulla televisione JakTV.L’Inter non è la prima società sportiva da lui rilevata, infatti già azionista di maggioranza di due squadre calcistiche, Persib Bandung e D.C. United, la più importante squadra della Major League Soccer. Vanta inoltre il 15% delle quote azionarie dei Philadelphia 76ers, società della National Basket Association, la lega professionistica degli Stati Uniti.

E’ anche un grande appassionato di basket, tanto da ricoprire l’incarico di presidente della Federbasket del suo paese e della federazione che riunisce tutti i paesi del Sud-Est asiatico, oltre che di alcuni club indonesiani.Dopo una lunga e complessa trattativa, nel corso della quale ha dovuto mettere in campo tutta la sua forza economica, è infine riuscito a convincere Massimo Moratti a cedergli le quote di maggioranza dell’Inter. Proprio alcuni giorni, fa, sbarcato a Malpensa, ha potuto prendere possesso ufficialmente della società, con l’ufficializzazione del passaggio del 70% delle azioni sinora in mano al suo predecessore. Naturalmente, i tifosi interisti si aspettano molto da lui, che a sua volta non si è risparmiato nelle prime interviste rilasciate. Partendo da quella riguardante il fuoriclasse argentino Leo Messi, che però sembra solo un sogno nel cassetto. Lo stesso Thohir ha poi aggiunto che il suo lavoro andrà giudicato nel tempo e ha fissato una prima asticella nella finale di Champions League che sarà disputata allo stadio Meazza di Milano nel 2016.

Ha fatto molto rumore nel mondo del calcio una delle tante dichiarazioni rilasciate dal magnate indonesiano nelle settimane che hanno preceduto il suo avvento, quella riguardante Ventola considerato da Thohir il suo mito calcistico. Considerato che l’attaccante barese è stato una vera e propria meteora nella storia dell’Inter, si sono sprecate le ironie da parte dei tifosi delle squadre avversarie e gli scongiuri dei simpatizzanti nerazzurri. Va però ricordato che Erick Thohir è una persona estremamente ambiziosa, tanto da decidere di abbandonare il ruolo di capo delegazione olimpico ricoperto sino a Londra 2012, quando il mancato ottenimento di medaglie d’oro da parte dei suoi atleti lo ha spinto a rassegnare le dimissioni. Il suo credo è fondato sul duro lavoro e sulla creatività, tanto da spingersi ad affermare di fronte ai suoi dipendenti che senza la giusta dose di creatività si può anche rimanere a casa. Creatività da accompagnare con una buona percentuale di passione, la stessa da lui espressa verso l’Inter, di cui ha confessato di essere tifoso ormai da decenni Come del resto dimostra proprio la citazione di Ventola, accompagnata da quella riguardante Oba Oba Martins, altra meteora del firmamento nerazzurro. Giocatori che solo un vero tifoso avrebbe potuto indicare.

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