QUINTA COLONNA – IL QUOTIDIANO/ Dipendenti e pensionati più ricchi degli imprenditori?

- La Redazione

Paolo Del Debbio approfondisce i temi centrali della giornata in compagnia di politici e opinionisti e con il contributo della gente comune in collegamento dalle piazze

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Quinta Colonna

Questa sera, lunedì 18 novembre, alle 20.30 su Pete 4, prima dell’appuntamento settimanale con Quinta Colonna, va in onda l’edizione Il quotidiano del talk show di Paolo Del Debbio. La scorsa puntata è stata dedicata ai dati del Fisco, secondo i quali, dipendenti e pensionati sarebbero più ricchi degli imprenditori. La puntata è iniziata con un servizio di Salvatore Gulisano, il quale ha intervistato diversi commercianti e imprenditori, secondo cui questi dati non sarebbero da imputare all’evasione, considerando la pressione fiscale a cui le imprese sono sottoposte e la crisi economica.Nel servizio si afferma che in media un commerciante dichiara circa 22 mila euro di reddito e ristoranti e alberghi addirittura 15 mila. Alcuni dipendenti di strutture alberghiere ammettono che in certi casi, i dati sono probabilmente conseguenza di condotte non corrette. Il servizio si chiude con un imprenditore, il quale afferma che il vero problema è che chi “ha evaso le tasse fino a oggi, continua a evaderle e a farla franca” e a penalizzare i tanti imprenditori onesti. In studio Del Debbio ricorda che in Italia ci sono anche imprenditori “eroi” che piuttosto che licenziare dipendenti, non prendono utili, e invita a premiare costoro, invece di criminalizzare la categoria. 

Inizia il dibattito. Secondo l’esponente di Scelta Civica, Gianfranco Librandi, i redditi così bassi dichiarati dagli imprenditori sono dovuti, spesso, ai mutui e ai debiti che le imprese sono costrette a fare “per pagare le tasse sulle proprie attività”. Viene data la parola all’inviato del programma che, da Belluno, da voce ad alcuni imprenditori. Il presidente degli industriali del luogo ricorda come Belluno e Trieste “sono i territori più virtuosi dal punto di vista fiscale”, come la crisi stia “strangolando gli imprenditori”, lamenta “strutture obsolete” e invita tutti, in primis lo Stato, a “fare la propria parte”. Vengono intervistati altri imprenditori, i quali lamentano l’eccessiva stretta del fisco e la difficoltà nel garantire lo stipendio ai dipendenti e a mantenere la propria famiglia.In studio Ileana Piazzoni, esponente di SEL, afferma che “il ministero ha ovviamente sbagliato nel fare una comunicazione come quella sui redditi”, aggiungendo però che “il vero nemico dell’imprenditore onesto non è lo Stato ma l’imprenditore disonesto”: Laura Comi, europarlamentare del PDL ricorda come molte imprese siano fallite a causa dei debiti che la PA non ha pagato, critica la diffusione di questi dati, e chiede che lo Stato sia più celere nei pagamenti.Va quindi in onda un servizio che mostra le reazioni di pensionati e dipendenti di fronte ai dati di cui si discute in trasmissione. Per la stragrande maggioranza gli imprenditori risultano meno ricchi perché “evadono le tasse”.

Si torna in studio, dove si commentano alcuni dati diffusi da “La Repubblica”, da cui parrebbe che gli imprenditori, in gran parte, siano evasori. Gianfranco Librandi critica questi dati e propone l’introduzione del contrasto d’interesse, ossia la possibilità di detrarre la fattura dalle tasse, per risolvere il problema dell’evasione. Laura Comi, ribadisce la necessità di armonizzare la disciplina dell’Irpef e dell’Iva alle direttive europee, per “evitare che le imprese si trasferiscano in altri paesi membri, come Austria e Polonia”. quindi il momento del terzo servizio, che concentra la sua attenzione sul difficile rapporto tra il fisco e i vip, ricordando alcuni casi di evasione fiscale terminati con accordi molto vantaggiosi per questi ultimi, prassi che l’esponente di Scelta Civica critica, per poi proporre “un patto di responsabilità” alle forze politiche e agli imprenditori per “rendere più competitive le imprese”. L’esponente di Sel propone però soluzioni diverse, chiedendosi perché i soldi vengono utilizzati per alcune grandi opere invece che per risolvere altri problemi. A questo punto vi è uno scontro con Laura Comi, sedato dal Del Debbio.Viene ridata la linea a Belluno, per avere altre testimonianze dagli imprenditori e la trasmissione si chiude con un divertente servizio sulla classifica dei politici con cui le donne italiane si concederebbero una scappatella.

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