SFOOTING/ E per il 2015 Milano realizzerà nientEXPOpodimenoche

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La Scala 40, il Grattacielo Maroni e la Torre Pisapia: sono solo alcune delle opere mastodontiche e improbabili che, giurano i COMICASTRI, Milano si accinge a realizzare in vista dellExpo

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Foto: InfoPhoto

Mi chiedete come procedono i lavori per lExpo 2015 qui a Milano? Benissimo: avanzano a passo Duomo!. Il sindaco Giuliano Pisapia ha risposto con questo slogan ospitando a Palazzo Marino, sede del Comune, i Grassi Vegetali, associazione transnazionale che raccoglie gli obesi di tutto il mondo diventati tali con la dieta vegetariana o vegana. Lincontro – sponsorizzato dalla Ferrero e con un titolo sulla falsariga del tema dellExpo milanese: Nutrire il pianeta va bene, ma che pianeta sarebbe senza la Nutella? – non si è svolto a porte chiuse, altrimenti tutti i delegati presenti, data la mole, non avrebbero trovato spazio nella sala. E a proposito di sala, Pisapia ha poi invitato il Commissario unico per Expo 2015, Giuseppe Sala (già ribattezzato Sala dattesa per la lentezza con cui sta dirigendo i lavori), a illustrare i Grandi Progetti – raccolti nel volume Il manuale del piccolo Exploratore – che verranno realizzati nel capoluogo lombardo in occasione dellEsposizione Universale. E Sala, con flemma olimpica, si è alzato dalla sedia, ha impugnato il microfono, ha tossito un paio di volte per schiarirsi la voce, e dopo quattro interminabili minuti (Sala dattesa, vi ricordate?) ha esordito nella sua prolusione (215 cartelle fitte fitte, sic!) sillabando queste parole: E per il 2015 Milano realizzerà nientEXPOpodimenoche (qui di seguito il suo intervento: tranquilli solo un breve estratto).

LIdroscolo. In corrispondenza del centro dellampio bacino acquatico situato nelle vicinanze dellaeroporto di Linate, verrà collocato, previa costruzione di apposito tubo di scolo, un tappo, realizzato non in sughero ma con rocce sedimentarie delle Tre Cime di Lavaredo, talmente grosso, enorme, imponente che i milanesi lhanno già ribattezzato il tappone dolomitico. Lopera è sponsorizzata dalla Pejo, che delle acque minerali è er mejo. Una volta allanno verrà tolto, di modo che – fatta fluire nello scarico tutta lacqua dellIdroscalo – sarà possibile ripulirne il fondo. La data dellinaugurazione dellIdroscolo è stata fissata per il 7 dicembre 2014, festa di santAmbrogio, patrono della città. Quel giorno interverrà, per la benedizione di rito, il Cardinale Arcivescovo e in suo onore la giornata prenderà il nome di IdroScola. A seguire, una gara di pesca miracolosa.

La Torre di Pisapia. Accanto alla Torre Velasca verrà innalzato questo edificio altrettanto verticale, ma rispetto alla Torre di Pisa, molto più pendente. E comunque la si guarderà, indipendentemente dal proprio angolo di visuale, la Torre di Pisapia sarà pendente – e di molto – tutta a sinistra. Merito forse dellarchitetto-rottamatore fiorentino Renzi Piano, ideatore del progetto.

Il Grattacielo Maroni. Venuto a conoscenza che il sindaco di Milano avrebbe avuto il suo bel monumento pendente, subito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, non si è lasciato sfuggire loccasione. Grazie alla fattiva collaborazione dellarchitetto bergamasco Giuliano Cazzuola, di cementata fede leghista, ha deciso di erigere accanto a Palazzo Lombardia, il Grattacielo Maroni, che i milanesi hanno già ribattezzato il Pisellone.

Il Castello (con tanto) Sforzesco. Venuto a conoscenza che il sindaco di Milano avrebbe avuto il suo bel monumento pendente e il presidente della Regione Lombardia il suo grattacielo ergente, anche il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà – che con un cognome così non poteva non ambire a una grande opera -, ha messo in cantiere un costosissimo progetto che tra non molto diventerà realtà. Dopo notevoli e ripetuti sforzi, cioè con sforzesca ostinazione, ha convinto un certo signor Castelli, residente a Castellanza, a dedicargli un castello che sorgerà nei pressi di uno dei principali simboli di Milano, costruito nel XV secolo da Francesco Sforza.

Il Mastodontico Teatrino. Proprio di fronte all’ingresso del Piccolo Teatro, le maestranze inizieranno presto la costruzione di una nuova grande opera che darà lustro, e lustrini, alla città di Milano: il Mastodontico Teatrino. Sarà uno spazio dedicato agli spettacoli che potrà contenere 80mila persone, tutti posti a sedere. Il punto più lontano dal palco disterà 900 metri. In questa mega-struttura si terranno anche le sedute del Consiglio comunale, visto che ormai la politica è un teatrino quotidiano. Trai primi eventi a essere ospitati nel nuovo teatro, il “Masto-odontico”, campionato mondiale di estrazione dei denti con annesso Convegno mondiale degli odontotecnici.

La Scala 40. È l’asso nella manica di Sala. Realizzato con i semi delle carte francesi, che ogni giorno verranno innaffiati da agro-croupier del Casinò di Campione, questa struttura sarà dotata di fiori e quadri per scaldare i cuori dei milioni di visitatori che affolleranno Milano nei giorni dell’Expo 2015. Il commento dei milanesi? “Per realizzare l’opera dovremo farci un mazzo tanto e poi ci ritroveremo tra le balle un monumento che vale come il due di picche!”.

Il Nippodromo di Yomiro. Nascerà per accontentare i numerosi appassionati di corse e scommesse del Sol Levante. Prenderà il nome dal presente del verbo irarsi (io m’iro, tu t’iri, egli s’ira, noi c’iriamo, voi v’irate, essi s’irano), visto che le puntate perse (in yen, simbolo Y) spesso fanno arrabbiare. In onore dei molti giapponesi che affluiranno a Milano per l’Expo, verranno organizzate corse di conigli Amami, originari del Paese orientale, ma ormai adottati dai milanesi (il nome in giapponese, “Amami no kuro-usagi”, da noi è diventato “Amami e di coniglietti saziami” per la facilità con cui questi quadrupedi si accoppiano e si riproducono, anche durante le corse).

La Cerniera. Infrastruttura ancora coperta dal massimo riserbo, sarà sicuramente uno dei fiori all’occhiello di Expo 2015. Ispirandosi della ben più nota Galleria, situata alla sinistra del Duomo, la Cerniera è stata pensata come un gigantesco salotto pedonabile sotterraneo – dove troveranno posto negozi e ristoranti di ogni tipo, aperti 24 ore su 24 -, che partirà da piazzale Corvetto fino ad arrivare al quartiere Gallaratese, per una lunghezza totale di quasi 13 chilometri. Il commento dei milanesi? Visto che la Cerniera sarà sempre aperta, l’hanno già familiarmente soprannominata “la Patta”.

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