CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Roberta Vinci, vincitrice con Sara Errani di tre prove del Grande Slam

- La Redazione

Nella puntata di Che tempo che fa un’ampia finestra verrà dedicata al tennis femminile con l’intervista a Sara Errani e a Roberta Vinci. Scopriamo qualcosa di più su quest’ultima

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Roberta Vinci (Fonte Infophoto)

Ci sarà anche Roberta Vinci, insieme alla collega Sara Errani, tra gli ospiti di Fabio Fazio per la puntata di oggi di Che tempo che fa. Un giusto riconoscimento al tennis femminile italiano che negli ultimi anni ha dato vita a una ottima serie di risultati, tali da oscurare del tutto quelli ottenuti dagli uomini. Proprio le due ragazze, amiche da sempre, sono state le colonne della squadra nazionale che ha conquistato recentemente la Fed Cup, l’equivalente al femminile della Coppa Davis, confermando la forza di un gruppo che ormai da anni riesce a procurare larghe soddisfazioni agli appassionati di tennis del nostro Paese. Andiamo a conoscere meglio Roberta Vinci.

La Vinci è nata a Taranto nel febbraio del 1983 e ha iniziato a praticare il tennis sin dall’età di sei anni, quando il padre Angelo l’ha portata a un circolo cittadino insieme al fratello maggiore, Francesco. Ben presto ha iniziato a far vedere ottime doti, che ne hanno fatto una delle migliori giocatrici a livello regionale, nello stesso momento in cui stava emergendo Flavia Pennetta. A tredici anni si è trasferita a Roma, alla scuola della Federazione, dove ha affinato le sue capacità e rifinito i colpi. Dai diciassette anni in poi, ha iniziato a giocare nei tornei riservati alle coetanee, entrando a far parte del Circolo Parioli, lo stesso dove ha iniziato la sua carriera il grande Adriano Panatta. L’approdo nel professionismo è avvenuto nel 1999, con risultati più brillanti nel doppio che nel singolare, ove inizialmente ha stentato ad affermarsi. Soltanto dopo sei anni, nel 2005, è riuscita infine a entrare in pianta stabile nelle prime cento posizioni del ranking mondiale. Nell’anno successivo ha fatto parte del team che ha conquistato per la prima volta la Fed Cup, vittoria cui si sarebbero poi aggiunte quelle del 2009, 2010 e 2013.

Il primo successo in un torneo del circuito principale è arrivato nel 2007, a Bogotà, quando ha sconfitto l’altra italiana Tathiana Garbin in finale. Dopo di quello sono arrivati altri otto titoli WTA, che testimoniano la sua graduale crescita, che non si è mai interrotta nel corso degli anni, portandola infine a un passo dall’entrata nella top ten delle migliori tenniste mondiali. I suoi migliori risultati nei tornei del cosiddetto Grande Slam, sono i quarti di finale ottenuti agli US Open del 2012 e del 2013 e il quarto turno sia al Roland Garros (2012) che a Wimbledon, nelle due ultime stagioni. Ai risultati ottenuti in singolare, vanno poi aggiunti quelli, straordinari, riportati in doppio, in coppia con l’amica Sara Errani. Le due ragazze, infatti, hanno trionfato in ben tre prove del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros e US Open; manca solo Wimbledon) e in altri sedici tornei del circuito WTA, arrivando al primo posto del ranking mondiale, dimostrando la evidente complementarietà tra loro.

In effetti, mentre la Errani è più portata per la regolarità e per il gioco da fondo campo, Roberta Vinci ha proprio nei colpi di attacco il suo pezzo forte. Tanto da essere considerata la migliore in assoluto nel gioco sotto rete, con una straordinaria varietà nei colpi al volo, sia di dritto che di rovescio. Doti che ne fanno una specialista nel cosiddetto serve&volley, quel tipo di gioco che vede l’immediato avanzamento del tennista dopo il servizio, al fine di andare a concludere il punto sotto rete. Un gioco facilitato da un buon servizio, non potentissimo, ma estremamente preciso.

Con il passare degli anni, la ragazza tarantina è riuscita comunque a migliorare notevolmente il suo gioco da fondo campo, evoluzione che le ha permesso di crescere ulteriormente, ovviando anche ad un fisico non eccezionale, che è sempre stato un cruccio per lei, soprattutto in considerazione della taglia di avversarie che la sovrastano spesso di molti centimetri. Il suo colpo più atipico è il rovescio, che esegue a una mano, a differenza della maggior parte delle colleghe, e quasi sempre in back, tenendo la traiettoria molto bassa. Proprio per effetto di queste caratteristiche, la Vinci può essere considerata una giocatrice soprattutto d’attacco.

Negli ultimi mesi, si è spesso parlato di screzi tra lei e la Errani, ipotesi che è stata smentita con grande forza da entrambe le ragazze. Per quanto concerne i suoi interessi, nel corso di una intervista ad Affari Italiani, la Vinci ha parlato anche della sua vita privata, affermando che se al momento non ha un fidanzato, non è comunque chiusa all’amore od ossessionata nel trovarlo.

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