MISSION/ Emanuele Filiberto costruisce una scuola in Congo. Puntata 12 dicembre 2013

- La Redazione

Su Rai Uno va in onda le seconda e ultima puntata di Mission, condotto da Rula Jebreal e Michele Cucuzza. Vedremo in Congo Emanuele Filiberto e Paola Barale

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Mission, su Rai Uno
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Per questa puntata di Mission Emanuele Filiperto e Paola Barale sono stati spediti in Congo, dove la guerra civile imperversa ormai da anni e la situazione è decisamente delicata e rischiosa. A creare scompiglio e disordine è Joseph Kony, il cui esercito annovera più di 60mila minori. Durante la prima notte dei due inviati in Africa. Emanuele reagisce bene all’ambiente, mentre la Barale è letteralmente terrorizzata dai serpenti. Il mattino seguente ci si dirige a Bakuna, dove Emanuele conversa con il capovillaggio e Paola va alla ricerca di racconti in prima persona di chi è riuscito a scampare agli attacchi. Il principe evidenzia come sia del tutto differente la maniera di approcciarsi ai problemi, raccontando la vicenda di una donna affetta da Aids. Anche la Barale è tra la gente, e incontra un dolce bambino dalla storia tragica, ha purtroppo assistito alla morte di suo padre. Le storie crude e incredibili (per la loro violenza) si susseguono, ma a lasciare il segno è quella di un giovane che, al tempo in cui era nel gruppo dei guerriglieri, aveva come compito quello di preparare le stanze per lo stupro. Sulla scia di tale confessione Paola si dedica a un progetto insieme con delle donne che probabilmente hanno vissuto delle violenze, fisiche e non solo. Tutte loro dovranno preparare la cena per gli insegnanti, caratterizzando la passione culinaria come vera e propria forma riabilitativa. Emanuele invece dovrà dare il suo contributo manuale nella costruzione di una scuola. Il suo impegno è decisamente più intenso rispetto a quanto fatto vedere all’inizio, e ciò stupisce Celladin, il quale definisce “turistico” il suo primo atteggiamento. Laura Iucci ricorda come ci sia sempre bisogno di volontari, dal momento che gli attacchi continuano imperterriti. Celladin era molto scettico sull’arrivo di personaggi noti, chiedendosi come avrebbero mai potuto dare una mano concretamente. Al di là del semplice intervento al loro arrivo però, i vip hanno un altro aspetto positivo in questa vicenda. La loro notorietà infatti getta luce su una vicenda tanto atroce. Il documentario ha termine poco dopo la realizzazione del soffritto della Barale, che lo offre anche a Emanuele. Poco dopo però inizia a piovere e tutti sono costretti a tornare all’interno. Viene ricordato lo slogan del programma Rai: “Il Mondo che il Mondo non vuole vedere”, e dopo Rula Jebreal chiede un parere a Don Mazzi su quanto visto, il quale dichiara che i potenti non fanno altro che rubare i soldi della organizzazioni no profit, sottolineando poi come conoscere tali realtà lontane da noi sia fondamentale. Emanuele Filiberto a modificare l’oggetto della discussione, intanto divenuta accesa tra Mazzi e la Iucci, iniziando a parlare dei capi di governo dei Paesi poveri che, a spese dell’ONU, vivono nell’agio. Il pubblico apprezza, anche se la sua digressione pone fine al dibattito intavolato. Riprende il documentario, con Emanuele e Paola che si dedicano a igienizzare il reparto maternità. Il compito gli è assegnato da Mauro, il quale precisa come l’infimo livello d’igiene rappresenti una delle maggiori cause di mortalità. I vip si confrontano ancora con due vittime della guerra, e in seguito partecipano da spettatori a una rappresentazione, utile per esorcizzare gli orrori vissuti. Il ragazzo col quale parla Emanuele ha preso parte alla milizia e, durante quel periodo, si è macchiato le mani del sangue di sette persone. Ora la popolazione non lo vede di buon’occhio e lui è in grado di trovare sollievo soltanto nell’abbraccio della fede. Tocca poi preparare dei mattoni con una macchina rudimentale, che comporta un enorme dispendio d’energia. Finalmente giungono al villaggio, dopo ben quattro giorni, i colori per ridipingere la sala parto. Al loro arrivo in sala però vengono bloccati. Proprio in quel momento sta nascendo una splendida bambina. In studio si parla dell’importanza degli operatori, che principalmente devono fornire un supporto psicologico, mentre Emanuele cambia ancora argomento, stavolta per scagliarsi contro chi ha aspramente criticato il programma. 

Restando in ambito vip in studio arrivano due calciatori, Chiellini della Juve e Badusso della Roma. Il secondo porta al primo una maglia della Nazionale, segno della sua cittadinanza di recente ottenuta. Ciò fa scattare in Jebreal il ricordo del suo giuramento.

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Si passa poi all’esperienza di Cesare Bocci e Lorena Bianchetti, volati in Ecuador, dove la guerriglia crea disordini ormai da 50 anni. I due incontrano Padre Hernan, che tenta di recuperare i giovani coinvolti nella guerriglia. Bocci si dedica poi a zappare la terra, ascoltando i racconti di un uomo, il quale spiega come il poco che si ha è necessario condividerlo con tutti. Lorena invece ascolta le storie di alcune donne che, per la sicurezza dei propri piccoli, sono state costrette a scappare. Cambia il paesino, Lita, ma Bocci resta nei campi, così come Lorena ancora consola donne dalle storie atroci, come una giovane che ha assistito all’omicidio di un professore. In studio un giovane sciita, Jan Nawazi, racconta di come sia giunto in Italia e dopo 10 anni abbia riabbracciato la sua famiglia.

Michele Cucuzza e Barbara De Rossi invece sono andati in Sud Sudan, ascoltando le storie dei rifugiati del Congo. Barbara è assegnata all’ambito igiene, mentre Cucuzza contribuirà alla costruzione di un “tucul”, ovvero una casa. I due vengono poi spostati perché sono stati registrati casi di Ebola, ma continuano il loro lavoro. Si conclude così l’ultima puntata di Mission, con la Iucci che ringrazia tutti per la visibilità concessa.

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Questa sera, giovedì 12 dicembre, su Rai Uno va in onda la seconda e ultima puntata di Mission, programma condotto da Michele Cucuzza e Rula Jebreal. Nella prima puntata abbiamo visto Al Bano e le figlie Cristel e Romina Jr. nel campo profughi di Zaatari in Giordania al fianco di UNHCR, mentre lattore Francesco Pannofino e la giornalista Candida Morvillo hanno raccontato la loro permanenza in Mali. Nella puntata di stasera vedremo Emanuele Filiberto e Paola Barale in Congo, presso la comunità di Gangala nel campo di Doruma. La comunità fa parte di un vero e proprio villaggio formato da 17.000 sfollati congolesi, costretti a scappare verso il Sud Sudan. Il principe e la showgirl hanno aiutato gli abitanti a gestire una scuola e un piccolo ristorante. Vedremo poi Cesare Bocci e Lorena Bianchetti in Ecuador: l’attore e la conduttrice raccontano l’odissea dei rifugiati colombiano. Infine Michele Cucuzza e Barbara De Rossi in Sud Sudan: la loro è la prima mission una sorto di numero zero registrata nell’agosto 2012, nel campo di rifugiati di Makpandu.

Mission è realizzato dallo studio TV1 della Rai di Torino ed è un programma di Antonio Azzalini e Tullio Camiglieri scritto da Celeste Laudisio, Enrica Marchesi, Mario Audino, Emiliano Sacchetti, Davide Corallo, Riccardo Mazzon. La regia dei filmati è di Gianluca Staffa, ledizione è di Ivo Vacca. La regia del programma da studio è di Celeste Laudisio la scena è di Marco Calzavara la fotografia è di Gianni Caporali. Mission è un programma prodotto da Rai Uno in collaborazione con Dinamo Italia.

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