ANNA KARENINA/ Riassunto e il video ultima puntata fiction Rai. Il gran finale vince la gara degli ascolti

- La Redazione

Anna Karenina, la fiction Rai con Vittoria Puccini, si è conclusa martedì 3 dicembre. Ecco il riassunto dettagliato con il video integrale della seconda e ultima puntata

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immagine d'archivio
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La fiction Rai dedicata al romanzo di Lev Tolstoj ha appassionato un meno telespettatori ieri, con l’ultima puntata, rispetto a quanto registrato lunedì. Magari qualcuno non ha avuto modo di seguire la seconda parte, con il gran finale, e dunque cliccando qui vi offriamo la possibilità di vedere il video integrale così da vedere come si concludono le vicende di Anna e Kitty.

Nessun colpo di reni per fiction Rai Anna Karenina, che vince la serata ma senza alcun exploit. Naturalmente parliamo sempre di ascolti molto alti visto che la fiction ha raccolto oltre il 19% di share in tutte e due le serate, ma chi si aspettava 6 milioni di telespettatori o qualcosa in più è rimasto deluso. Anche la seconda puntata della fiction con la magnifica Vittoria Puccini ha portato a casa la vittoria in una serata difficile in cui ha raggiunto i 5.279.000 di spettatori per un totale di 19.94% di share arrivando a doppiare Canale 5 e a tenere lontano tutti gli altri competitor diretti e molto agguerriti di ieri sera. La prima puntata aveva ottenuto il 19,93% di share per un totale di 5.558.000 telespettatori.

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Martedì 3 dicembre è andata in onda su Rai Uno la seconda e ultima puntata della miniserie Anna Karenina. Anna (Vittoria Puccini) è in cinta del conte Vronskij (Santiago Cabrera), ma ha accettato il compromesso del marito: rimanere affianco al figlio Serjozha e mantenere una parvenza di normalità senza destare ancora più scandalo. Anna però non riesce a stare lontana da Vronskij e lo invita a casa in un pomeriggio in cui il marito Alekseij Karenin (Benjamin Sadler) è fuori; per una strana coincidenza Alekseij rientra improvvisamente per riprendere dei documenti e i due uomini si incrociano. Forte è limbarazzo di Vronskij, mentre in Karenin prende il sopravvento la rabbia che lo fa decidere per chiedere il divorzio dalla moglie. Kitty (Lou De Laage), intanto, torna dalla Germania e nel tragitto per andare a trovare la sorella in campagna, incrocia sul suo cammino Levin (Max Von Thun) che è nei campi a tracciare i solchi per la semina. Levin è sconvolto: tutte le certezze che aveva costruito per difendersi dal suo amore per Kitty, crollano in un solo istante; decide di partire, di andare in Francia prima e in Inghilterra dopo, per approfondire le sue conoscenze sulle nuove tecniche di coltivazione.

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A Mosca, poco prima di partire, Levin incontra Dolly (Carlotta Natoli) che lo invita a cena promettendogli di non trattenerlo oltre il dovuto. In casa di Stiva (Pietro Sermonti) e di Dolly, Levin incontrerà Kitty, basterà uno sguardo tra i due; Kitty chiede di essere perdonata per il modo in cui ha risposto alla dichiarazione damore di Levin.Dal canto suo Levin non riesce a tacere il suo ancora sconfinato amore per lei. “Se potessi tornare indietro” afferma Kitty con voce tremante. I due suggellano una promessa damore con un tenero bacio.Intanto Alekseij Karenin si trova anchegli a Mosca per concordare con lavvocato i termini del divorzio: concederà il divorzio alla moglie ma senza prendersi responsabilità così che Anna non si possa risposare. Dolly cerca di convincere Karenin a non divorziare, ma questi ferito e rabbioso, non riesce a comprendere le parole della cognata, ormai è deciso, abbandonerà Anna alla vergogna di una relazione che non potrà nemmeno suggellare con un matrimonio, tutta la società di San Pietroburgo la esilierà. Tornato in Albergo Karenin riceve un telegramma urgente da parte proprio di Anna: è giunto il tempo del parto ma Anna potrebbe morire, chiede il suo rientro per morire con il suo perdono. Il telegramma sembra sciogliere il ghiaccio che opprime il cuore di Karenin, sconvolto riparte per San Pietroburgo, dove la situazione è drammatica. Anna ha dato alla luce una bambina ma ha perso molto sangue, secondo il parere del medico non sopravvivrà. Vronskij è in anticamera provato e afflitto. Sul letto di morte Anna riesce a ottenere il perdono del marito e a fargli stringere la mano dellavversario. Anna è in preda al delirio, ma supera la notte e questo fa ben sperare.

Karenin vede nella ripresa della moglie una seconda possibilità e affronta Vronskij dicendo che non lascerà mai Anna e che non si è mai sentito forte come nellistante in cui ha perdonato. Vronskij sembra non sopportare su di sé la forza di tale perdono e giunto a casa tenta il suicidio, sparandosi. Anna intanto riprese le forze, taglia i suoi capelli e si sforza di vivere una vita normale accanto al marito, ma è forte in lei il tormento per un amore negato. Non sopporta la vicinanza del marito e dopo uno sfogo con il fratello Stiva riesce a ottenere dal marito la separazione. Vronskij lascia tutto per Anna, carriera, madre, patrimonio e i due insieme vanno via fino in Italia con la figlioletta di pochi mesi, la piccola Anna. Anna Karenina dice di essere felice, nonostante il male procurato al marito, nonostante la sua dignità sia ormai esposta al pubblico ludibrio, nonostante abbia abbandonato il figlio Serjozha. Ma lei stessa capisce che la felicità non è data dal realizzare i propri desideri. Al rientro dallItalia, la bella Anna scopre che non le sarà più possibile rivedere il figlio, nonostante il divieto ella riesce a entrare nella sua vecchia casa e trova Serjozha che dorme, al risveglio il piccolo abbraccia la madre e vorrebbe andare via con lei, ma non è possibile e sul volto del bambino compaiono i segni del disprezzo. Anna chiede aiuto a Dolly perché interceda presso Karenin affinché le permetta di vedere il bambino. Ma proprio il viaggio a Mosca si rivela ancora una volta nefando per Vronskij e Anna, che ha cominciato a fare uso di morfina e affligge lamante con gelosia e accuse ingiuriose.

E mentre Anna percorre la desolante strada della solitudine, Kitty e Levin si sposano e vanno a vivere nella tenuta di campagna, il loro amore cresce di giorno in giorno. I due affrontano insieme anche la malattia e la morte del fratello maggiore di Levin, Nicholai, Kitty insegna al marito la misericordia. Dopo la morte di Nicholai, Kitty svela di essere in cinta.Ormai tormentata e priva di qualsiasi certezza Anna si suicida gettandosi sotto un treno. “Non per i nostri bisogni, né per i nostri desideri o istinti, dobbiamo vivere, ma per il bene e la verità, per quel Dio misterioso da cui tutto dipende“, con questo pensiero di Levin che esulta sotto la pioggia tanto attesa, si conclude la storia.

Questa sera, martedì 3 dicembre 2013, va in onda la seconda e ultima puntata della fiction Rai Anna Karenina con Vittoria Puccini nei panni delleroina creata da Lev Tolstoj. Ecco le anticipazioni della puntata finale. Anna (Vittoria Puccini) abbandona il marito (Benjamin Sadler) e il figlio per vivere il suo amore con Vronskij (Santiago Cabrera), che se inizialmente ha sedotto la donna per sfida ora è disposto a rinunciare a tutto per lei: la carriera militare, lonore in società, le ricchezze della famiglia. Anna rischia di morire dando alla luce la piccola Annuska, ma nemmeno la nascita della figlia del suo amato Vronskji riesce a darle serenità. E in questo inseguimento della perfezione si consuma il suo amore travolgente e la sua tragedia. Superata lopposizione del marito, Anna rifiuta il divorzio e resta disperata, in preda ai sensi di colpa e alla gelosia immotivata nei confronti di Vronskij.

Kitty (Lou De Laage), intanto, trova il coraggio di riavvicinarsi a Levin (Max Von Thun) e decide di sposarlo, anche grazie agli incoraggiamenti di suo sorella Dolly (Carlotta Natoli). Nella vita di tutti i giorni i due sposi scoprono il vero amore e al capezzale di Nikolaj (il fratello maggiore di Levin), comprendono di essere davvero una famiglia. Levin si converte infine al cristianesimo attraverso lesempio della fede semplice di Kitty. Se per Kitty è previsto un lieto fine, la parabola di Anna invece si spegne violentemente. Dopo lennesima lite con Vronskij, Anna va alla stazione e si suicida buttandosi sotto un treno. Dopo la tragedia Vronskij decide di partire per la guerra, sperando solo di dimenticare. Karenin e Serjozha, distrutti dal dolore, accolgono Annuska figlia di Anna e Vronskij. Dolly e il marito Stiva (Pietro Sermonti) continuano a vivere insieme, nonostante le difficoltà della vita familiare. Mentre Kitty e Levin, con la nascita del primo figlio incarnano la speranza che non muore.

La prima parte della fiction di Rai Uno Anna Karenina inizia quando Anna (Vittoria Puccini), moglie di Alekseij Karenin (Benjamin Sadler), affronta il viaggio alla volta di Mosca per riuscire a risolvere un problema coniugale, sorto tra il fratello Stiva (Pietro Sermonti) e la cognata Dolly (Carlotta Natoli). Sullo stesso treno per Mosca con Anna Karenina c’è la contessa Vronskaja (Angela Molina). Ad attendere alla stazione la madre contessa c’è il bell’ufficiale Conte Vronskij. Basta uno sguardo perché tra Anna e il giovane conte nasca una scintilla. Anna Karenina è sicuramente una donna ligia ai doveri famigliari lo testimonia anche il fatto che abbia affrontato in pieno inverno un viaggio così disagiato da San Pietroburgo a Mosca per salvare il matrimonio del fratello Stiva e della cognata, ma dinnanzi le attenzione che di lì in poi riceverà dal conte Vronskij si smarrirà, diventando succube dei propri istinti.Il viaggio non è vano e Dolly perdona a Stiva i tradimenti preferendo la famiglia alla rottura definitiva.Un personaggio apparentemente secondario, ma in realtà alter ego di Tolstoj stesso, è Levin (Max Von Thun), Levin è amico della famiglia di Dolly sin dall’infanzia ed è perdutamente innamorato della giovane Kitty Scerbàtskaja (Lou De Laage) sorella di Dolly. Mosca è pronta a un grande evento il grande ballo al palazzo Scerbàtskaja. Kitty è perdutamente innamorata del Conte Vronskij e sogna già di ballare con lui il grande Valzer Viennese. Durante il grande Valzer tutti si aspettano che il Conte si dichiari alla principessina Kitty, ma Vronskij invita a ballare proprio Anna Karenina presente al ballo su invito della giovane Scerbàtskaja. Kitty si sente fortemente umiliata, lei che pochi attimi prima aveva rifiutato la proposta di matrimonio fattale da Levin. Tutto lo sceneggiato è un dipanarsi di passioni e delusioni, e Levin narratore degli eventi si chiede spesso chi possa essere felice, chi possa nella propria vita sentirsi soddisfatto. Ognuno dei protagonisti è alla ricerca di una soddisfazione e una volta che gli viene negata ne cerca un surrogato che possa tappare il buco della delusione.Proprio per non sentire il peso della delusione, Kitty parte per la Germania dove presta servizio come infermiera volontaria in un ospedale, al fronte. Il lavoro, le cure e l’attenzione che lei dedica ai malati la fanno crescere e le fanno dimenticare il male ricevuto.Levin ritorna nella proprietà di famiglia e cerca in ogni modo di affrontare il proprio di dolore. Ma anche Levin cresce e nel dedicarsi alla coltivazione assieme ai propri servi (siamo nella Russia dell’ottocento), riabbraccia la grazia di Dio.Nel frattempo Anna sconvolta dal vortice di passioni che l’incontro con il conte Vronskij ha suscitato nel proprio animo, parte per tornare alla sua vita di San Pietroburgo. Ma scopre che il conte l’ha seguita. Il marito, Aleksej Karenin è preso dall’impegno politico e dai rapporti formali che gli ruotano intorno. Anna comincia ad avvertire disagio e sconforto, rapita ormai totalmente dai sentimenti che prova per il conte Vronskij. Cominciano gli incubi ed il senso di colpa, lei madre di Serjozha, non avrebbe mai potuto immaginare che amare fosse così doloroso e affascinante allo stesso tempo.Levin fa visita a Dolly, che in modo molto diretto lo avvisa che Kitty è tornata dalla Germania e che presto li raggiungerà nella loro tenuta di campagna. Levin, che fino ad allora pensava di aver recuperato la serenità, sentendo quel nome ripiomba in uno stato di tristezza assoluta, ritorna il ricordo del proprio amore umiliato, si ripromette di non rivedere mai più Kitty.Anna scopre di essere in cinta del Conte Vronskij, in un momento d’ira rivela al marito tutta la verità, che lei e il conte sono amanti e che lei aspetta un bambino. Karenin, intima alla moglie di prendere una decisione se sceglierà di assecondare le sue passioni uscirà da palazzo Karenin da sola, senza il figlio.Anna è disperata, il suo amore di madre non era mai stato messo in discussione, rimane spiazzata lei ama Vronskij, ama già il frutto del loro amore, ma ama perdutamente anche il figlioletto Serjoza.

Questa sera, martedì 3 dicembre 2013, va in onda la seconda e ultima puntata della fiction Rai Anna Karenina. Più in basso trovate le prime anticipazioni e certo chi ha seguito la prima parte di ieri si chiede cosa succederà ad Anna ora che ha scelto di lasciare il marito per stare con Vronskij. Novità sono però in arrivo anche per Kitty, che non ha vissuto un periodo facile nell’assistenza ai soldati feriti in guerra. Per chi volesse preparsi al meglio a questa sera, cliccando qui può avviare il video della prima parte della mini-serie.

La fiction Rai con Vittoria Puccini torna domani, martedì 3 dicembre, con la seconda e ultima puntata. Vediamo alcune prima anticipazioni. Anna rischia la morte, ma dà alla luce Annuska. Ciò nonostante non sembra riuscire a trovare la piena felicità insieme a Vronskij. Kitty trova intanto il coraggio di riallacciare i rapporti con Kostantin e i due si sposano.

Tra poco comincerà la prima puntata della fiction Anna Karenina, interpretata da Vittoria Puccini e in onda sua Rai Uno. Il romanzo di Lev Tolstoj, pubblicato nel 1877, torna quindi a essere ispirazioni per una pellicola. Finora sono state di più le trasposizioni cinematografiche (la prima nel 1911, l’ultima l’anno scorso) rispetto a quelle televisive. Vedremo quale sarà l’angolazione e il punto di vista originale di quest’ultima. Ricordiamo che la puntata si può seguire anche in diretta streaming cliccando qui.

Manca poco allinizio della prima puntata di Anna Karenina, la fiction di Rai Uno. Oltre Vittoria Puccini, nei panni della protagonista, in questo video possiamo ascoltare la voce di altri due attori presenti nella miniserie. Si tratta di Carlotta Natoli e Pietro Sermonti, che interpretano rispettivamente Dolly Scerbàtskaja e Stiva. Nel filmato di Rai.tv li vediamo raccontare i loro personaggi e il loro impegno recitativo tra battute e prese in giro reciproche. Per lui una delle cose più difficili, oltre alla recitazione in inglese, è stata interpretare un personaggio che tradisce moltissimo Carlotta. Abbiamo diversi  scontri e recitare con lei senza mettersi a ridere, dice, è stato davvero difficile. Lei invece racconta come durante le pause si trovassero su un pulmino a mangiare insieme, entrambi con i vestiti di scena e facevamo, racconta, una sorta di commedia dellarte delirante. Parole che ben esprimono il tipo di spontanea collaborazione davanti alle telecamere dei due attori. Poi, spiega ancora Carlotta, in questo sceneggiato ci  sono tre figure femminili grosse, tre tipologie damore, tre tipi di ricerca damore perché i livelli del romanzo sono tantissimi. Le donne sono in ricerca damore e confondono spesso lamore con lidentità. Possiamo vedere, dice, lamore carnale che è essenzialmente quello di Anna, poi quello familiare e il resistere in una scelta, quella matrimoniale. La modernità della storia, conclude, sta nei personaggi più che nei temi, che invece sono sempre esistiti. Clicca qui per guardare il video.

La fiction su Anna Karenina,  il classico di Tolstoj, proposto altre volte anche sul grande schermo, andrà in onda questa sera su Rai Uno con la prima puntata, di cui trovate più in basso le anticipazioni. Per loccasione Rai.tv ha confezionato anche una video intervista alla protagonista, Vittoria Puccini. Lattrice ha spiegato che per lei Anna Karenina è una donna vera, una donna che scopre l’amore e decide di viverlo fino in fondo. Lei vive tutto in maniera assoluta. Vive l’amore, fa scelte assolute ed estreme come se andasse contro al suo destino drammatico a braccia aperte. E lotta per affermare la propria identità e per liberarsi da ogni costrizione sociale.  Spiega perché questa nuova versione è molto affascinante:  Credo che il regista sia stato eccezionale facendo un film classico rispettando il romanzo, ma con un tocco di modernità nell’interpretazione psicologica dei personaggi anche per lo stile della regia che ha molto ritmo ed è molto accattivante. La Puccini dice che ha sempre sognato di interpretare un personaggio del genere da amante della letteratura russa, unesperienza che l’ha molto arricchita dal punto di vista professionale. Quindi spiega il valore di una fiction come questa: La fiction può insegnare molto, porta a un grande pubblico romanzi come questo. Se i ragazzi guardano il film e poi leggono il romanzo è un traguardo  importante. Clicca qui per guardare il video.

Questa sera su Rai Uno prende il via Anna Karenina, che vede protagonista l’attrice Vittoria Puccini. Lei stessa ha confessato a Tv Sorrisi e Canzoni di essersi commossa una volta che ha rivisto le due puntate finite. Non è la prima volta che il celebre romanzo di Lev Tolstoj prende vita sul piccolo schermo, ma per l’attrice questa nuova fiction ha qualcosa di diverso dalle altre rappresentazioni: La mia Anna Karenina è diversa dalle altre nel suo essere vera, reale. Nella personalità, nel suo bisogno d’amore anche fisico. Anna ha il coraggio di essere fedele a se stessa e di fare quello che desidera, ha detto la Puccini. Per l’attrice è incredibile pensare che un uomo, Tolstoj, possa aver descritto in modo così completo e profondo una donna. Se per Vittoria Puccini il suo personaggio rappresenta una donna appassionata, coraggiosa e romantica, non nega che l’aspetto più difficile da interpretare di Anna è stato il doloroso rapporto con il figlio, Serjozha, e la sua scelta estrema di allontanarsi da lui.

Questa sera, lunedì 2 dicembre 2013, su Rai Uno va in onda la prima parte della miniserie Anna Karenina, tratta dallomonimo romanzo di Lev Tolstoj. Dopo decine di adattamenti cinematografici e televisivi, la storia di Anna Karenina viene vista con occhi completamente nuovi, attraverso la rivisitazione di parti del romanzo spesso trascurate. A vestire i panni della tormentata e passionale eroina del capolavoro di Tolstoj è Vittoria Puccini. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Francesco Arlanch, firma la regia Christian Duguay. Nellaccingermi a scrivere la sceneggiatura, mi sono proposto di essere più fedele possibile al romanzo, consapevole che si tratti di unopera incredibilmente contemporanea. evidente a chiunque decida di sfogliarle che le pagine di Tolstoj sono più fresche, vive ed autentiche di larga parte dei romanzi, film e serie televisive dei nostri tempi. Questo proposito di fedeltà si è tradotto soprattutto nello sforzo di dare piena dignità a quella che è una vera coprotagonista del romanzo. Coprotagonista che i numerosi adattamenti hanno puntualmente sottovalutato se non addirittura dimenticato: Kitty. Il romanzo vive della polarità di questi due destini. Raccontarne uno solo, come quasi sempre è stato fatto, significa tradirne il significato più profondo, ha detto Francesco Arlanch.

Ma vediamo le anticipazioni di questa sera. La serie inizia in un elegante palazzo moscovita. Kitty Scerbàtskaja (Lou De Laâge), ragazza di una bellezza abbagliante, ma appena sbocciata, e Konstantin Levin (Max von Thun), un giovane proprietario terriero, si trovano luno di fronte allaltra. Levin le confessa il suo amore, ma Kitty non risponde. Allimprovviso irrompe nella sala Aleksej Vronskij (Santiago Cabrera). Kitty respinge Levin per amore di Vronskij, che però ha scelto unaltra donna: Anna Karenina (Vittoria Puccini). Anna è giunta a Mosca da San Pietroburgo per salvare il matrimonio del fratello Stiva (Pietro Sermonti) con Dolly (Carlotta Natoli), sorella maggiore di Kitty, ma qui incontra Vronskij.

Anna è la moglie di Alekseij Karenin (Benjamin Sadler), un importante uomo politico, da cui non si sente amata. Nel rapporto con Vronskij, Anna si lascia travolgere da una passione che la porta ad abbandonare suo marito e a rinunciare anche al figlio, Serjozha. Intanto Kitty, dopo lumiliazione subìta, inizia un percorso di maturazione attraverso una dura esperienza di infermiera in un ospedale militare tedesco e al ritorno a Mosca è pronta per una nuova vita.

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