BALLARO’/ La copertina di Neri Marcorè con la battuta maschilista fa infuriare Mara Carfagna (video). 10 febbraio 2013

- La Redazione

Lunga e ricca anteprima per il conduttore di Ballarò, Giovanni Floris, che si presenta in via eccezionale al pubblico della domenica in virtù dell’inizio del Festival di Sanremo

floris_primo_r439
Giovanni Floris

Lunga e ricca anteprima per il conduttore di Ballarò, Giovanni Floris, che si presenta in via eccezionale al pubblico della domenica in virtù dell’inizio del Festival di Sanremo previsto per domani, e saluta il collega Riccardo Iacona e la sua squadra di “Presa Diretta” che torneranno in onda domenica 24 febbraio. Prima di presentare gli ospiti, Floris si collega con Fabio Fazio che, dalle poltrone rosse del Teatro Ariston di Sanremo, descrive i preparativi del Festival come “un gigantesco e meraviglioso carnevale”. Rapido accenno al ruolo della politica durante la manifestazione di Sanremo e scambio di battute sulla proposta di Berlusconi di “spostarlo” – a cui Fazio risponde ironico che si potrà fare solo se la Francia accoglierà Ventimiglia sul suo suolo nazionale; il conduttore ammette una certa permeabilità del Festival all’argomento politico, il quale assicura però verrà trattato nel rispetto delle regole e delle opinioni di tutti. Floris accenna alla possibile esclusione del gruppo Almamegretta, ventilata in seguito alla manifesta volontà del cantante Gennaro Della Volpe (in arte Raiz) di osservare l’interruzione dal lavoro prescritta dallo Shabbat ebraico per la serata di venerdì. Ricorda però Fazio che la serata non è dedicata alle canzoni in gara e che il gruppo si esibirà nonostante la defezione; tale adeguamento da parte dell’organizzazione va nella direzione di un Paese che cambia e che impara a predisporsi all’accoglienza e alle nuove esigenze. “Siamo passati da Morandi e Celentano a me e Luciana! Si fa festa con la frutta secca…di più non ti posso dire ora”, chiude Fazio prima dei saluti. 

Gli ospiti della serata di Ballarò sono Alessandra Moretti (PD), Mara Carfagna (PDL), il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, Gabriele Albertini (Lista con Monti per l’Italia), il Presidente di Medusa Film Carlo Rossella, Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, in collegamento il Presidente IPSOS Nando Pagnoncelli e il Direttore del Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università LUISS Professore di Economia monetaria Giorgio Di Giorgio. Chiude l’Anteprima il servizio di Vicsia Portel tra le strade in maschera di Putignano (Bari), affollate di ragazzi incerti del proprio futuro. Vera novità della serata è l’assenza della copertina di Maurizio Crozza, impegnato a Sanremo; lo sostituisce Neri Marcorè nei panni di un fantomatico On. Gasparri in incognito con mascherina alla Zorro e in chiave romanesca, intento a ottenere una serie di vantaggi politici in cambio del rilascio di un complice che si finge Crozza, poi smascherato al termine. Vogliamo spazi in tv. Al ristorante del Senato le spigole con le patate devono tornare al prezzo politico di 3 euri e 30 – afferma Marcorè-Gasparri – Auto blu, le rivogliamo. Scambio di prigionieri politici. Voi vi prendere Goicoechea e noi vi diamo Giovanardi. Punto quarto. Da Bru (Bruno Vespa) i tramezzini fanno schifo, vogliamo labolizione dellImu per il primo plastico. Poi, rivolgendosi alla Carfagna: Meno male che cè la Carfagna che qualcosa ci tira su. (in ultima pagina il video della copertina di Marcorè).

La battuta manda però su tutte le furie l’esponente del Pdl che si rivolge a Floris: “Secondo lei questo autorizza un suo comico a pronunciare una battuta da caserma nei miei confronti?”. Il conduttore si scusa quindi con la Carfagna, anche a nome del comico. Il dibattito prende quindi il via dal servizio di Marzia Maglio sull’aggiornamento degli estimi catastali, che aumentano le tasse sugli immobili. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda (SEL) concentra i suoi interventi sui problemi di amministrazione locale: denuncia i tagli ai comuni e al ruolo dei sindaci di esattori dei propri cittadini. Zedda propone di eliminare il superfluo e gli sprechi delle amministrazioni, da cui poter recuperare ingenti patrimoni, non ultimo dalla rivalutazione catastale di immobili storici. Alessandra Moretti, candidata PD, propone di restituire l’IMU agli enti locali e di far ripartire il motore economico cominciando a restituire 50 miliardi in 5 anni alle imprese che hanno crediti verso lo Stato; per rispondere al problema sollevato da Carlo Rossella sulla crisi dell’edilizia suggerisce la ristrutturazione e il risparmio energetico in particolare per gli edifici scolastici. Durante la trasmissione difenderà l’operato di Romano prodi e la volontà del suo partito di concentrare l’attenzione sui problemi della crescita, occupazione e lavoro, ma non tralascia aspre critiche all’operato di Berlusconi e dei governi di centro-destra, a cui l’On. Carfagna ribatte ricordando la chiarezza con cui il PDL si sta proponendo, sia di programma che nei tempi di realizzazione. 

Carlo Rossella alterna all’entusiasmo verso la capacità di Berlusconi di farsi promotore di nuove idee preoccupazione per le situazioni di più grave miseria, elogiando la chiesa cattolica per l’ospitalità notturna nelle sue strutture e per l’accoglienza nelle mense. Gabriele Albertini accusa le varie parti politiche di dimenticare gli accordi europei sul pareggio di bilancio; dello stesso avviso Antonio Polito che ricorda come il provvedimento inserito nella Costituzione sia stato votato con almeno i due terzi di maggioranza e suggerisce ai candidati di indicare con più precisione i settori della spesa pubblica da cui intendono ricavare le risorse. Tra le proposte, Albertini ricorda la tassa all’evasione, con due interventi mirati e coerenti: consentire al cittadino di recuperare grazie alle detrazioni, e il rientro dei capitali dalla Svizzera. Il successivo servizio di Paola Baruffi è dedicato alle pensioni e ai problemi derivati dalla Riforma Fornero; tra i punti salienti la controversa questione dei ricongiungimenti e la possibilità che il nuovo sistema contributivo non consentirà di ricevere una pensione che possa garantire una vita dignitosa.

Dopo una nuova parentesi riassuntiva sui “loschi affari tra finanza e politica” dal 2008 a oggi di Vicsia Portel, il dibattito si incentra sul rapporto banche-tassazione, e Nando Pagnoncelli aggiunge la disillusione dei cittadini di fronte all’incapacità politica della classe dirigente. Il servizio di Enzo Miglino mostra le condizioni bancarie sempre meno convenienti per correntisti e commercianti, sfiorando le condizioni di usura in caso di scoperto. Polito conferma la “vischiosità” del sistema economico che ostacolano la crescita, alimentata dalle speculazioni bancarie spesso a spese dei correntisti, che aggravano la situazione sociale. La trasmissione si chiude con la riflessione sul problema del sud e della proposta della Lega Nord di trattenere maggiori risorse sul territorio di provenienza; emerge la necessità di spronare le regioni a una migliore capacità di gestione delle risorse più che della quantità, pur continuando ad intervenire a livello centrale. La sorpresa finale sono pochi minuti di grandi risate: l’attore Alessandro Siani approfitta della promozione del suo nuovo film per proporsi allo studio come esperto della questione meridionale. Alla pagina successiva il video della copertian di Neri Marcorè.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori