QUINTA COLONNA/ Berlusconi attacca Beppe Grillo e Monti. Poi tocca a Moretti e Librandi. Puntata 18 febbraio 2013

- La Redazione

Nella puntata di ieri, lunedì 18 febbraio 2013, del talk show di Rete 4, Quinta Colonna condotto da Paolo Del Debbio, una lunghissima prima parte viene dedicata a Silvio Berlusconi

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Silvio Berlusconi (Infophoto)

Nella puntata di ieri, lunedì 18 febbraio 2013, del talk show di Rete 4, Quinta Colonna condotto da Paolo Del Debbio, una lunghissima prima parte viene dedicata a una sorta di intervista al leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi. Si parte con la messa in onda di un servizio in cui viene messo in evidenzia lo scoramento di una buona fetta di elettori italiani, che per svariati motivi si dice ancora indecisa sul chi votare nelle prossima tornata elettorale, che come noto si svolgerà nel weekend. I motivi per cui diversi intervistati si dicono indecisi, se non addirittura intenzionati nel non andare a votare, sono dettati dai tantissimi scandali che hanno invaso negli ultimi dodici mesi il panorama politico italiano, come ad esempio quanto accaduto nel consiglio regionale del Lazio, gli illeciti emersi nella Regione Lombardia, il caso della Banca Monte dei Paschi di Siena, il tesoriere della Lega Nord che si è appropriato in maniera indebita di soldi pubblici e così via. Insomma, cè una grande fetta di italiani che ha scarsa fiducia nella politica e soprattutto nei politici italiani.

Berlusconi invece, rimarca come la maggior parte della colpa di questo distacco sia dovuto alloperato dellultimo Governo presieduto dal Professor Mario Monti, che ha portato avanti una politica troppa incentrata sullausterity, che alla fine ha fatto arrivare lItalia in una situazione di recessione. Berlusconi pone ancora una volta su un livello di tassazione eccessivamente elevato per poter pensare di far crescere il Paese. Poi fa presente come a suo dire il voto ai piccoli partiti sia un inutile e come sia auspicabile avere una situazione di perfetto bipolarismo.

Immancabile, arriva il riferimento allImu con la redazione che manda in onda un servizio nel quale si fa presente la difficoltà che la gente ha avuto nel pagare questa tassa e con Berlusconi che promette di restituirla per quanti lhanno pagata per la prima casa entro il prossimo mese di maggio, dicendo di voler recuperare i fondi necessari da un possibile accordo per il rientro dei capitali dalle banche svizzere e con una maggiore tassazione sulle scommesse, tabacchi, lotto e giochi vari. Poi si scaglia contro Beppe Grillo che definisce un pericolo per la democrazia, evidenziando inoltre come sia un bravo attore che nel corso dei propri comizi propone sempre le solite battute come quasi fosse un copione imparato a memoria e ripetuto nelle varie piazze dove si reca per il suo Tsunami Tour.

Poi si parla di lavoro, con Berlusconi che propone alle aziende lassunzione di disoccupati in cambio di zero tasse sui loro contratti e poi si dice propenso a modificare pesantemente Equitalia che così come sta funzionando non va bene. Poi parla del fatto di come sia intollerabile che lo Stato non saldi i propri debiti verso le aziende di cui si è servito, ricordando come la direttiva europea parli di 60 giorni utili per effettuare il pagamento. Inoltre, annuncia tagli alla spesa della politica, azzeramento dei finanziamenti pubblici e la volontà di non restare in Parlamento da parte dei deputati del Pdl per oltre due legislature.

Finita la prima parte, si passa al solito format della trasmissione con l’ingresso del presidente della Federconsumatori Rosario Trefiletti, l’esponente del Partito democratico Alessandra Moretti, l’esponente della Lista Scelta Civica per Monti Gianfranco Librandi e Giovanni Favia di Rivoluzione Civile. La Moretti dopo un filmato in cui viene riproposto l’intervento di Crozza a Sanremo, ritiene ingiustificato il comportamento dei due contestatori nei riguardi del comico che stava per dar vita a un pezzo nel quale si prendeva gioco di tutti i vari leader politici. Il discorso si sposta poi su Equitalia e sulle tasse con Librandi che evidenzia come i cittadini per questa situazione debbano ringraziare Berlusconi che ha portato il Paese sull’orlo del baratro e che inoltre, firmando il pareggio di bilancio per il 2013, ha obbligato Mario Monti a fare il lavoro sporco per rimettere a posto i conti. Librandi equipara Berlusconi a Grillo, che non accetta domande e confronti con persone che la pensano in maniera differente. La Moretti, sottolinea, come a differenza di quello che dice di Berlusconi, durante gli anni in cui l’Italia è stata governata dall’accoppiata Pdl-Lega Nord non solo il livello di tassazione non è diminuito, ma è in addirittura aumentato e soprattutto la spesa pubblica ha raggiunto livelli record, raddoppiando: non a caso l’Italia ha il terzo debito pubblico del mondo. Inoltre, sottolinea come il Partito democratico rimodulerà l’Imu in maniera tale che i ceti medio-bassi nei siano esenti e soprattutto ricorda come Berlusconi tolse da un lato l’Ici ma dall’altro inserì la Robin Tax con la conseguenza che gli italiani sono costretti a fare i conti con continui rincari nelle varie utenze domestiche e non.

Il discorso sulla parte finale si incentra sulla problematica del lavoro con diverse ricette presentate dai vari esponenti politici presenti in trasmissione. Sia Librandi che la Moretti rimarcano come nonostante gli slogan più volte professati in passato, il Governo Berlusconi non è stato in grado di creare occupazione.

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