ELEZIONI 2013/ Roberto Maroni, Giampiero Catone e Italo Bocchino nelle conferenze stampa di Rai Due. 19 febbraio 2013

- La Redazione

Nella puntata di martedì 19 febbraio dello speciale che Rai Due sta dedicando alla prossima tornata elettorale hanno parlato Roberto Maroni, Giampiero Catone e Italo Bocchino

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Roberto Maroni (Infophoto)

Nella puntata di martedì 19 febbraio dello speciale che Rai Due sta dedicando alla prossima tornata elettorale intitolato Rai Parlamento Elezioni 2013 – Conferenza Stampa è il turno di altri tre soggetti politici. Il primo ospite è il segretario della Lega Nord nonché candidato al ruolo di Governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni, mentre i giornalisti presenti e che dovranno effettuare le proprie domande sono Roberto Zuccolini del Corriere della Sera, Milena Mauro dellagenzia giornalistica Ansa, Arturo Celletti dellAvvenire e Ida Colucci della redazione giornalistica del TG2. Ovviamente le domande che vengono presentate allonorevole Maroni non riguardano soltanto le elezioni politiche, ma anche quelle regionali visto che lui è in pratica protagonista di una battaglia che sembra potersi decidere sul filo dei voti con il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli. Maroni rimarca la propria intenzione di voler creare una macroregione del Nord potendo contare anche sul fatto che allo stato attuale delle cose il sia il Piemonte che il Veneto sono amministrate dalla coalizione Lega Nord-Popolo della Libertà. Rimarca come abbia intenzione di far restare il 75% delle tasse pagate dai cittadini lombardi a servizio della stessa Regione Lombardia.

Parlando delle ultime vicende giudiziarie che vedrebbero implicata anche la Lega Nord nel giro internazionale di mazzette e tangenti per quanto concerne alcuni affari della Finmeccanica, Maroni ribadisce lestraneità del proprio partito e ritiene, come anche evidenziato nel corso del pomeriggio, come queste notizie false siano terrorismo giornalistico tese a screditarlo a pochi giorni dal voto. Ipotizzando una sua possibile vittoria in Regione, sa benissimo che per il bene della Lombardia e della città di Milano dovrà collaborare al meglio con il sindaco Pisapia, anche se questultimo è chiaramente di unestrazione politica differente. Parlando poi di quello che potrebbe succedere a livello nazionale, lintenzione della Lega è quella di rimettere in moto la crescita in Italia e questo a detta di Maroni può essere fatto soltanto con una operazione shock, ossia abbassare tantissimo il livello di tassazione per favorire linserimento nel mondo del lavoro. Chiaramente questo potrebbe portare delle problematiche in un primo periodo, in quanto le risorse non sono tantissime, ma nel medio e lungo termine tale strategia potrebbe portare enormi benefici.

Rispondendo a una precisa domanda sulla sicurezza, Maroni ricorda come sia sempre un tema centrale del programma leghista e in merito alla riforma del lavoro voluta dalla Ministro Fornero e alla riforma del sistema pensionistico, ritiene che entrambe siano completamente da cancellare in quanto non hanno portato alcuno vantaggio. Infine, sottolinea come in caso di vittoria alla Regione o di sconfitta, lascerebbe il proprio incarico nel partito, in quanto ritiene giusto favorire le nuove idee di giovani molto promettenti come Salvini, Cota e altri.

Il secondo ospite è lonorevole Giampiero Catone che fa parte del partito Intesa Popolare che aderisce alla coalizione del centrodestra. Nel filmato che viene mandato in onda e con il quale viene presentato il movimento che a molti potrebbe essere non noto, si fa un rapido excursus su quella lestrazione politica del suo fondatore e leader evidenziando come facesse parte del Popolo della Libertà salvo poi uscirne nel luglio 2010 e passare in Futuro e Liberta per lItalia di Gianfranco Fini e quindi rientrare nel Popolo della Libertà proprio in occasione di quel famoso voto di fiducia del 14 dicembre 2010, in cui per una manciata di voti il Governo di Berlusconi evitò la caduta. Catone specifica che lui aveva sempre evidenziato come avesse delle riserve rispetto ad alcune scelte prese allinterno del Popolo della Libertà, ma che comunque non avrebbe mai votato per mandare a casa Berlusconi. Intesa Popolare mette al centro della propria offerta politica le persone, la famiglia e soprattutto è dichiaratamente di evidente estrazione cristiana.

Tra i cavalli di battaglia che vuole portare avanti c’è quella dell’abolizione delle Regioni intesi come enti, in quanto non solo dissipano tantissime ricchezze ma spesso danno a luogo a situazioni sgradevoli come quelle accadute recentemente in Lazio e Lombardia. Poi si parla dell’incompatibilità con la Lega che fa parte della stessa coalizione che invece la vede esattamente all’inverso. Catone è cosciente di ciò, ma questa sarà la propria linea che vuole assolutamente portare avanti. Si parla quindi delle liste pulite e su come egli stesso abbia in corso un procedimento penale a suo carico. Catone si dice convinto che la giustizia opererà al meglio e nel caso dovesse essere condannato sarò pronto a presentare le dimissioni da parlamentare.

Il terzo ed ultimo ospite è Italo Bocchino di Futuro e Libertà per l’Italia che fa parte della coalizione centrista che sostiene come candidato premier Mario Monti. Bocchino elogia quanto fatto da Monti e dal suo Governo visto che ha rimesso in carreggiata un’Italia ormai lasciata allo sbando da Silvio Berlusconi. Bocchino parla quindi della lettera inviata da Berlusconi agli italiani nelle quale evidenzia l’iter per richiedere il rimborso dell’Imu che è un qualcosa di incredibile. Poi prevede nell’eventualità che nessuno abbia i numeri per poter governare, che possa nascere un governo di interesse nazionale che faccia le cose necessarie per il Paese come la legge elettorale e getti le basi per la crescita. In quanto al Movimento 5 Stelle ritiene che sarà un fuoco della durata di una legislatura che presto si spegnerà. Infine, si dice sicuro che dal prossimo lunedì saranno molti a bussare alla porta di Monti per chiedere un supporto. Sul piano economico da fare nell’immediato evidenzia la necessità di una legge che favorisca l’occupazione dei giovani e delle donne.

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