SFOOTING/ Se Obama è pronto alla mappatura del cervello, noi rispondiamo con Brain in Italy

- Comic Astri

Il Governo americano, ci spiegano i COMIC ASTRI, si prepara ad annunciare un progetto per fare la mappatura del cervello umano. Anche l’Italia, comunque, sembra intenzionata a darsi da fare

cervello_r439
Foto: InfoPhoto

Nelle ambizioni dellamministrazione Obama, è uniniziativa storica che potrebbe avere lo stesso peso di quella lanciata negli anni Novanta sul genoma (HPG, che sta per Human Genome Project). Stiamo parlando del Brain Activity Map Project (BAMP), che il Governo americano si prepara ad annunciare il prossimo mese, per fare la mappatura del cervello umano (brain, appunto, in inglese). Secondo il New York Times, che ha anticipato la notizia, sarà un progetto colossale: dieci anni di lavoro, almeno tre miliardi di dollari di investimento, agenzie pubbliche, istituti privati e scienziati di tutto il Paese coinvolti. Lo scopo è studiare il cervello per capire come funziona, come può essere curato e come può essere sfruttato al meglio, anche per far avanzare lintelligenza artificiale.

Molte istituzioni, ciascuna accompagnata dalla propria sigla, si stanno concentrando sul cervello. A dire il vero, la Cristophorus Columbus University (CCU) è partita, contando solo su tre ricercatori, proprio con lintento di mappare il cervello e invece ha circumnavigato il pancreas, isole di Langerhans comprese. Più mirato, invece, è il progetto appena lanciato dalla Columbia University (CU, professoroni che sgobbano, e che il suddetto se lo fanno veramente!), che sta costruendo un nuovo campus affidato al Premio Nobel Eric Kandel (PNEK), chiamato Mortimer B. Zuckerman Mind Brain Behavior Institute (il suo acronimo MoB.ZuBraBeI, sembra tanto un calciatore svizzero, mentre, in buona sostanza, è una facoltà dedicata allo studio del cervello umano in tutte le sue forme). Fioccheranno presto collaborazioni e sinergie.

Volete ancora qualche sigla? Parteciperanno, con tutto il loro know how al completo, il NIH (National Institutes of Health), la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency, in pratica quella che aveva dato vita a internet), la NSF (National Science Foundation), lo HHMI (che non è il Museo Interista di Helenio Herrera, ma lo Howard Hughes Medical Institute) e lAIBS (Allen Institute for Brain Science di Seattle, niente a che vedere con freni e automobili).

E noi? LItalia non starà certo a guardare. Ancora alle prese con lo spoglio delle ultime schede elettorali, mentre già si fa la conta dei trombati e di chi può invece festeggiare uninaspettata rielezione, i nostri cervelli sono già allopera, con proposte suggestive, in perfetto stile made in Italy. Nellattesa, ovviamente, di un segnale positivo da Washington.

La mappatura del cervello è un prepotente salto in avanti dellumanità. E se per dipingere una parete non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello (come diceva una vecchia pubblicità dei pennelli Cinghiale), per mappare il cervello non dobbiamo dotarci di un cervello grande, ma di un grande cervello: il mio, per lappunto!. Così ha parlato entusiasta il professor Umberto Veronesi, lanciando loperazione Brain in Italy. Lopportunità che ci dà Milano con lExpo 2015 – ha aggiunto il noto oncologo milanese – va sfruttata appieno. Lintera città mi sostiene e mi spinge ad andare avanti nel mio progetto, che prevede la costruzione di un campus, nel cuore di Milano, che si occupi esclusivamente della mappatura del cervello. E quale nome più affascinante potevo trovare, se non TomTom University, trattandosi proprio di mappatura? Così sono più che certo che non braincoleremo nel buio.

Le scelte del corpo docente e del personale scientifico saranno infatti attentamente vagliate: “Sceglierò con il massimo scrupolo tra i miei più stretti collaboratori, ai quali affiancherò dell’altro personale altamente qualificato e selezionato: qui i cervelli di gallina avranno la strada sbarrata!”. Tra i nomi che circolano, spiccano quello di Angelo Brainduardi, che ha approfondito i rapporti tra lobo e l’oboe, e quello della neurologa più sexy d’Italia, Cervice Fenech.

Intanto con Brain in Italy sono già iniziate tutta una serie di collaborazioni produttive che stanno già dando i primi risultati. Partendo dal tema dell’Expo 2015, “Sfamare il Pianeta”, il Dipartimento scuola educazione della Rai, che si è avvalso della collaborazione dell’ISIBMSI (Istituto Sperimentale Italiano per la Biologia e il Miglioramento delle Specie Ittiche) e dell’IIR (Istituto Insalata Russa di Mosca, benché si ignori il motivo per cui sia stato scomodato un importante centro scientifico-gastronomico ex sovietico: forse perché la maionese si sposa bene col pesce?), ha dato vita a un progetto di ricerca, che vedrà la luce nell’inverno del 2014.

Di cosa si tratta? La ricerca in campo genetico ha potuto definire una nuova specie ittica, ben più ricca di fosforo di tutte quelle fin qui conosciute. E’ il Brain-zino, pesce geneticamente modificato in pesce d’acqua dolce (siamo a Milano), che sarà immesso nei canali fluviali milanesi, Villoresi in primis, all’inizio del 2015.  Madrina d’eccezione, Antonella Clerici, che sarà la prima a cucinare il brain-zino, in diretta, durante la puntata de “La prova del cuoco” del 6 gennaio 2015. Contattato telefonicamente, Beppe Bigazzi, il simpatico conduttore che ha consigliato come cucinare e frollare la carne di gatto, si è espresso in toni entusiastici: “La lisca del brain-zino accontenterà i palati amanti della cucina fusion, sposando le esigenze del gusto nouvelle cuisine con quelle del finger food, senza contare i benefici per la dieta mediterranea e per la nostra mente”. In tutta sincerità, una risposta un po’… cervellotica!

Ma non è solo il mondo della scienza a trovarsi in prima linea su questo fronte. Numerose adesioni sono arrivate anche dal mondo dello spettacolo. Un’entusiastica Sabrina Ferilli si è prepotentemente autocandidata alla mappatura del proprio cervello; a malincuore, i responsabili di Brain in Italy hanno dovuto declinare l’invito, pare a causa dell’eccessivo numero di mappatori, disposti a mapparla, tutta, anche gratis.

Stessa sorte è toccata, per altre ragioni, allo scrittore Roberto Saviano, alla cantante Fiorella Mannoia, ai conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, reduci da Sanremo, e a Dario Fo e Franca Rame, reduci e basta. A un controllo di routine, al quale si erano volontariamente sottoposti per la mappatura del cervello, è risultata una significativa sproporzione tra l’attività del lobo sinistro (sovraccarico di impegni politici e civili) rispetto a quello destro (praticamente, un encefalogramma piatto).

E il mondo dello sport? La Nazionale italiana di calcio ha concluso un contratto quadriennale con Brain in Italy, che si affiancherà come marchio agli altri sponsor azzurri. La prima iniziativa, come rivelato dalla trasmissione Rai “Sportiva-mente”, ha coinvolto Mario Balotelli e Antonio Cassano. Si sono forse fatti mappare il cervello? Proprio così. Effettuata negli spogliatoi di San Siro poco prima del derby, l’operazione, che è servita anche a contare i neuroni di SuperMario e Fantantonio, è perfettamente riuscita in soli 2 minuti e 45 secondi, tempo delle docce compreso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori