WILD OLTRENATURA/ Il Piccolo Tibet, il freeskier Massimo Braconi e le malattie imbarazzanti. Puntata 26 febbraio 2013

- La Redazione

Nella puntata di “Wild-Oltrenatura” di ieri, 26 febbraio 2013, Fiammetta Cicogna continua il suo viaggio nel Parco Naturale del Gran Sasso e incontra il freeskier Massimo Braconi

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Nella puntata di Wild-Oltrenatura di ieri sera, 26 febbraio 2013, Fiammetta Cicogna ha continuato il suo viaggio, iniziato nella scorsa puntata, alla scoperta della meraviglie del Gran Sasso, tra nevi perenni, fiumi incontaminati, discese in canoa, oasi rifugio e insolite amicizie. Lo scenario sembra appartenere a latitudini lontane, eppure siamo all’interno dei nostri confini, tra le meraviglie naturali del Parco Nazionale del Gran Sasso, per raggiungere, percorrendo un sentiero selvaggio, il Parco Nazionale della Maiella. La puntata comincia con una serie di filmati sensazionali. Rochelle e Sana Stein-Salmi si stanno godendo una lussuosa vacanza nel Royal Jumstien Hotel, a Pattaya in Thailandia, quando improvvisamente divampa un incendio. Per madre e figlia lunica salvezza sono un telefonino e Clayton Wad. Paura, per le due donne fino a quando vengono salvate dai soccorritori saliti sul tetto dell’albergo. A Hurgada in Egitto si scontrano due natanti a causa della fatalità, dell’incuria umana e del mancato rispetto di precedenze e regole. I membri di una famiglia polacca, i Gaertner, raccontano come testimoni oculari, il dramma di una tragedia sfiorata. Poi le scene di un insolito incidente, avvenuto tra un’auto e un dromedario a Kalhapur in India. L’esito dello scontro sembra letale per la povera bestia. Eppure, tra lo stupore, l’animale si riprende tornando a seguire la sua strada come se nulla fosse accaduto. 

Fiammetta Cicogna ci riconduce nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, un comprensorio naturale che copre oltre 140.000 ettari abbracciando tre catene montuose: la catena del Gran Sasso, i Monti Gemelli e il Massiccio della Laga. La sua posizione geografica, la sua altitudine, lo rendono il regno incontrastato per migliaia di specie viventi. Nuova serie di wild file. Nella Valle di Jakson Hole, in Wyoming, Jeff Lemmon si schianta al suolo con la sua mountain bike rischiando la vita. La località è nota per le sue sei piste, differenti per lunghezza e difficoltà. Solo l’accortezza di un altro biker, Andrew Bordash, che evita di scontrarsi con Jeff ferito a suolo, scongiurerà il peggio. In New Mexico a Rio Puerto due centauri in quod salvano un vitellino dalla morte sicura in una pozza di fango. Una lotta contro il tempo durata ben quaranta minuti per strappare alle sabbie mobili per ridonare vita a Ferdinand. 

Dopo gli avvincenti wild file, torniamo in Italia. Fiammetta è arrivata ai piedi di Campo Imperatore, il Piccolo Tibet, per ricordare le parole dellesploratore e poeta Folco Maraini: 2128 metri di altitudine, 75 chilometri quadrati di superficie. Malgrado il vento gelido, la traversata della conduttrice continua con uno sguardo al cielo, esplorato dai potenti telescopi dell’Osservatorio Astronomico situato sull’altopiano.

Per Wild Duel, assistiamo a un’emozionate lotta per la sopravvivenza. Il luogo è il deserto del Namib: un pompilide, vespa femmina, contro un ragno dorato si sfidano tra astuzia e velocità. Il viaggio tra i due parchi continua, offrendo l’incontro con l’unica specie animale italiana protetta da più convenzioni nazionali e internazionali: il camoscio appenninico. Carlo Catonica, biologo, presenta alcuni di questi esemplari, facili da incontrare, quando la neve lascia le creste dei monti in primavera. 

Mai sofferto di malattie imbarazzanti? Wild racconta la storia di uomini e donne tormentati da insolite patologie, disturbi che arrivano a compromettere la vita sociale di queste persone. Stephen Tumban, Toni Stretts, Holly e Ann, sono alcuni, tra coloro che soffrono di flatulenza e iperidrosi. Anche se potrebbe apparire uno scherzo, si tratta di malattie che tormentano queste persone spingendole fino alla depressione. Da Campo imperatore il viaggio della conduttrice prosegue prima lungo piste da sci estremo, poi in canoa scendendo le acque limpide e pure del fiume Tirino, unico per la bellezza del paesaggio circostante. La meta è Popoli, dove ha sede il Centro di recupero della fauna selvatica. Sono ancora due gli incontri da ricordare: il primo, con una lupa di nome Isabeau, adottata e cresciuta da Cassandra Vantini, del Corpo Forestale dello Stato. Il secondo con Massimo Braconi, detto Brac, maestro di sci, esploratore e le sue imprese come freerider.

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