TRILUSSA/ Anticipazioni prima puntata: la sfida di Della Rocca al poeta romano. 11 marzo 2013

- La Redazione

La miniserie tv di Ludovico Gasparini racconta la storia del poeta romano, che a 66 anni dopo una vita intensa da donnaiolo e senza un soldo in tasca si ritrova ad affrontare una bella sfida

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I protagonisti di Trilussa, Michele Placido e Monica Guerritore

Questa sera, lunedì 11 marzo, su Rai Uno alle 21.10 appuntamento con la miniserie tv (in due puntate) Trilussa – Storia d’amore e di poesia di Ludovico Gasparini con un cast deccezione. A interpretare il protagonista Carlo Alberto Salustri, poeta e narratore dialettale, è Michele Placido. Accanto a lui, Monica Guerritore nel ruolo di Rosa, la fedele governante di Trilussa. Al centro della storia la figura del libero e irriverente uomo, sempre a corto di soldi, in un racconto ambientato nella Roma del 1937, alla vigilia della persecuzione ebraica e della Seconda guerra mondiale. Le due puntate sono state interamente girate nella capitale, tra i vicoli, le piazze e i quartieri storici più caratteristici della città: dalla Galleria Sciarra a Trastevere, dallArco de’ Cenci a Piazza Campitelli, dall’isola Tiberina al Teatro dell’Opera. Nel cast anche Valentina Corti che è Giselda (madre del fondatore della Titanus Goffredo Lombardo), che il poeta trasformerà da inesperta trasteverina in una star del cinema muto, e poi ancora Emanuele Bosi che interpreta il giovane convinto antifascista Arturo, Pietro De Silva è Nestore, Alfredo Pea veste i panni di Gabriele D’Annunzio, mentre Renato Scarpa è Papa Pio XI.

La scelta di Placido – racconta il regista Gasparini – nasce dallesigenza di avere un protagonista con grande carisma: di Placido si può dire tutto ma che non abbia carisma no!. Ma addentriamoci nella trama del film tv. Trilussa ha sessantasei anni, una vita intensa da donnaiolo incallito sempre inseguito dai creditori. Vive in una casa-studio nel ghetto ebraico di Roma, assistito dallinseparabile sua governante Rosa, che è a servizio da lui da oltre ventanni. La casa in cui è in affitto Trilussa è di proprietà del conte Osvaldo Della Rocca, che vive in un grandioso palazzetto nobiliare dallaltra parte della stessa piazza, assieme alla sua amante Marisa Mars, divetta del cinema e del teatro.

Una sera, dopo un trionfale spettacolo al Teatro Nazionale di unopera del vate Gabriele DAnnunzio, il conte Della Rocca dà un suntuoso ricevimento nel suo palazzo a cui partecipa la nobiltà e lalta borghesia romana. Quella sera Trilussa non perde loccasione di irretire lodiata Marisa Mars, ricordandole davanti a tutti le sue umili origini e la sua capacità di essersi fatta strada grazie agli uomini con cui è stata. Marisa va su tutte le furie e pretende le scuse immediate di Trilussa, sostenendo che una diva come lei non ha bisogno di unartista vernacolare come lui per diventare una diva. Ferito nellorgoglio Della Rocca lancia una sfida a Trilussa: quella di trasformare Giselda, una ragazzetta di umili origini, in una diva nel giro di tre mesi. Se ce la farà avrà vinto la casa in cui è in affitto, in caso contrario dovrà scrivere uno spettacolo per Marisa Mars con scuse pubbliche alla prima al Teatro Nazionale.

Messo con le spalle al muro Trilussa deve accettare, ma subito deve affrontare l’opposizione della zia di Giselda, che non vuole fare entrare la nipote nel modo dello spettacolo. Ma l’indomani si presentano a casa sua l’ufficiale giudiziario con l’avviso di sfratto e la povera Giselda che è scappata di casa per seguire il suo sogno di diventare una grande attrice. Giselda nel frattempo va a vivere nella casa del conte Della Rocca. Accudirà la casa durante l’assenza del conte e di Marisa Mars per la stagione termale e potrà ogni giorno andare a seguire le lezioni di canto, postura e recitazione del poeta Trilussa.  

Alle lezioni di Giselda con il poeta Trilussa e alla nascita di un sentimento anche se nascosto verso di lui si somma un nuovo amore giovanile: una notte, inseguito dai fascisti, Arturo il figlio del sarto ebreo, si rifugia dai Della Rocca, Giselda lo aiuta a fuggire. I due non si conoscono, Giselda non sa il nome del bel ragazzo che le ha rubato il cuore, Arturo dal canto suo la crede una contessina dal cuore d’oro. Nel frattempo il fascista Carlacci mastica amaro e comincia ad avere mire sulla bella Giselda e un profondo odio verso Trilussa e il giovane Arturo.

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