QUARTO GRADO/ Roberta Ragusa, Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Angela Celentano. Puntata 15 marzo 2013

- La Redazione

La puntata di Quarto Grado andata in onda ieri sera, venerdì 15 marzo, apre su fatti di cronaca irrisolti. Anche perché ci sono delle novità su quelli più noti al pubblico

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Salvo Sottile
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Donne in fuga. Immagini inquietanti dove una ragazza tenta di scappare da ignoti inseguitori in una notte senza vie duscita. Situazioni, purtroppo, sempre più frequenti che preludono a drammi dalle tinte fosche. La violenza sulle donne è un fattore in crescita nella nostra società. I luoghi del male non sono solo parchi deserti o grigie periferie, ma spesso le sicure mura domestiche. Quali i motivi? La puntata di Quarto Grado andata in onda ieri sera, venerdì 15 marzo, apre su fatti di cronaca irrisolti. Salvo Sottile ha fatto il punto sulla scaletta della serata annunciando importanti verità emerse dalle minuziose indagini svolte durante gli ultimi mesi.

La ricerca di Angela Celentano conduce in America Centrale. Una pista messicana dona un barlume di speranza. Chi è la sedicenne che afferma di essere la bambina scomparsa ormai più di dieci anni fa? Si tratta dellennesima follia di un mitomane oppure, comparando le foto, possiamo affermare di essere di fronte a una svolta conclusiva? Quali importanti reperti sono stati secretati dalla procura di Pisa? Si tratta di poveri resti umani attribuibili a Roberta Ragusa? Perché lassoluto riserbo e il silenzio mantenuto dagli inquirenti? Poi ancora la triste storia di Yara Gambirasio. Siamo vicini alla cattura dei suoi crudeli aguzzini? Lanalisi delle cellule telefoniche ha permesso verifiche inattese.

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Dopo il via alle mail dei telespettatori, Salvo Sottile ha aperto la serata con nuovi aggiornamenti in merito alla morte di Sarah Scazzi. La sentenza del processo di primo grado e le condanne inflitte ai membri della famiglia Misseri, non mettono a tacere le domande. Lavvocato della madre di Sara, Nicodemo Gentile, presente in studio, ha tratteggiato un quadro agghiacciante. Le immagini della sua arringa, sostenute da parole dure, hanno rivelato un groviglio di passioni e interessi che sembrano andare oltre quello che potrebbe venire catalogato come lesito di un dramma della gelosia. Dalle accuse mosse dal legale di Concetta Scazzi nei confronti di Sabrina e Cosima, trapela un retroscena umano da brivido. Lavvocato Gentile ha parlato di un massacro vero e proprio, dellannientamento di una giovane vita, di uno strazio che mai nessuno avrebbe dovuto scoprire. Il vocabolo impiegato per riassumere il tutto è stato mostro. La famiglia Misseri ha generato un mostro. Barbara Palombelli, commentando lintervento dellavvocato Gentile, si è soffermata sul silenzio di Sabrina. Dopo fiumi di dichiarazioni, apparizioni televisive, parole su parole, il nulla. Ha ricordato le lacrime della Franzoni. Quei pianti continui, magari una messinscena abile, ma sempre un tentativo di comunicare un qualche cosa. Quale parte ha giocato, nei moventi dellomicidio la figura di Ivano, il giovane cuoco, allinizio visto come loggetto di una contesa amorosa?

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La ricostruzione del rapimento di Sarah preparato dalla Procura, apre su una premeditazione accurata. La ridda delle testimonianze, spesso contraddittorie, intrica maggiormente un quadro che comincia a mostrare segni ben diversi. Uno sfondo fatto di favori, interessi, gelosie. Alessandro Meluzzi ha sottolineato quanto le indagini siano spesso ostacolate da testimonianze fasulle, bugie, depistaggi. Per questo le tracce mnemoniche subiscono inevitabili compromissioni. La debolezza umana, ingiustificata di fronte a questo, deve essere capita, se lintento è quello di arrivare a una verità. Quale sarà la verità processuale di questo caso? Per ora la giustizia ci ha offerto il volto di un Michele Misseri definito come il becchino di Sarah, e della moglie e della figlia come quello di due massacratrici metodiche e feroci.

Il caso del ritrovamento del cadavere di Fabrizio Pioli, scomparso a 38 anni, ha condotto la puntata verso un altro caso irrisolto. In studio, il padre di Fabrizio, Antonio, con commozione e dignità, ha testimoniato il dramma di un uomo. Quale sconcertante verità si nasconde dietro luccisione del figlio, colpevole di avere amato Simona Napoli? Una famiglia intera vendica il disonore con truce determinazione eliminando ogni possibile prova. Lunica consolazione, per la famiglia Pioli, sarà quella di poter celebrare le esequie del caro Fabrizio.

Strano incidente, quello che ha determinato la morte della farmacista di Rovereto, Roberta Sabotig, 54 anni disabile. Le ferite riportate dopo il tragico volo dalla scarpata sono dovute alla violenza dell’impatto oppure alla mano di Ivan Zucchelli, l’uomo che con lei aveva una complicata relazione? Avidità, denaro e imbrogli sembrerebbero dire altro, piuttosto che la banalità di un incidente. Spregiudicate compravendite e maltrattamenti, narrano una storia fatta di miseria e solitudine.

Per la morte di Lucia Manca, la donna di Marcon ritrovata in un dirupo a Cogollo del Cengio, è stato chiesto l’ergastolo a Renzo Dekleva. Tuttavia l’uomo ha dichiarato che intende provare la sua innocenza attraverso elementi che fornirà nelle prossime fasi del processo.

Sul caso di Roberta Ragusa, come si è detto c’è il massimo riserbo sull’ipotetica scoperta di reperti riguardanti la donna scomparsa oltre un anno fa da Gello. Il Procuratore di Pisa Ugo Adinolfi mantiene il massimo riserbo sulla vicenda. Per ora si sa solo che Antonio Logli, marito della donna, nonché unico indagato per la sua scomparsa, verrà interrogato nuovamente dopo Pasqua.

Il caso di Yara Gambirasio si muove su nuove linee investigative. Dalla mappature dei cellulari di Yara, Muhammed Fikri e Roberto Benozzo, si prova come e dove le tre persone si possano essere incontrate dopo le 18 e 32 del 26 novembre 2011. Chi è l’assassino? L’esame del DNA rinvenuto sui resti dalla piccola Yara scagionano Fikri: che parte avrebbe avuto, dunque, nel sequestro e nell’uccisone della sfortunata tredicenne?

Infine il caso di Angela Celentano. Ancora si segue la pista messicana. La madre Maria ha detto che continua ancora a sperare di poter ritrovare sua figlia e di quanto le sia servita la fede per affrontare la sua scomparsa. Ricordiamo che la donna non l’ha più vista dal 1996: all’epoca Angela aveva appena tre anni.

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