WILD OLTRENATURA/ La piccola Beatrice e la sua avventura contro una malattia incurabile

- La Redazione

Fiammetta Cicogna, nella decima puntata della sesta edizione di Wild, finita la sua escursione nell’Italia selvaggia, lascia spazio alla storia di Bea, affetta da una malattia sconosciuta

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foto: Facebook "Il mondo di Bea"
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Una domenica diversa, quella del 31 marzo 2013 su Italia 1: è Pasqua. Le Iene, essendo in diretta, non vengono trasmesse e il posto della tramissione capitanata da Ilary Blasi, probabilmente impegnata a festeggiare in famiglia con l’amato Pupone e i loro due figli, è eccezionalmente occupato dalla decima puntata di Wild – Oltrenatura, solitamente in programma il martedì sera. L’allegra Fiammetta Cicogna – che fu lanciata sul piccolo schermo da uno spot-tormentone nel quale interpretava la tastierista di una band – anche in questa puntata, si lancia alla scoperta dell’Italia “selvaggia” e ripercorre, come se sfogliasse una sorta di album dei ricordi, le avventure intraprese durante questa sesta edizione del fortunato programma che raccoglie sempre buoni dati di ascolto e che, nel corso del tempo, è stato arricchito da rubriche e approfondimenti che esulano dal puro e semplice argomento escursionistico.

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Uno dei servizi “forti” di questa puntata, infatti, non è certo il modo in cui la Cicogna scampò a una valanga, o guadò un’impervio ruscello, ma la storia della piccola Beatrice che ogni giorno, insieme alla sua famiglia, combatte contro la malattia che la affligge dalla nascita, in un’avventura che, in un attimo, fa apparire quelle di Fiammetta semplici gitarelle al parco. I genitori di Beatrice stanno lottando da tempo per  trovare una cura allo sconosciuto morbo che – unica al mondo  pietrifica la loro bambina, rendendo le sue ossa rigide ma al contempo fragilissime, e hanno decisio di lanciare un appello al pubblico tramite Wild, per aiutare la ricerca scientifica. Papà Alessandro e mamma Stefania non demordono e vogliono trovare un modo per affrontare questa inedita patologia che lascia a bocca aperta persino gli esperti che non hanno mai visto un caso simile.

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Sono già stati a Mattino Cinque, la rivista Stop ha di recente dedicato al caso un servizio di due pagine e la pagina Facebook “Il mondo di Bea”, dedicata alla piccola, nel giro di soli quattro mesi ha già raccolto oltre 47mila fan. Su di essa, la mamma, la zia, la nonna e il papà, aggiornano i sostenitori della loro causa condividendo i progressi di Beatrice, raccontando come, pur con i disagi della malattia, la vita della treenne si svolga in modo normale, circondata dall’affetto dei suoi cari e, come testimoniano le foto numerose foto pubblicate, sempre con un gran sorriso sulle labbra, senza però dimenticare le famiglie di tutti quei bambini che soffrono perché gravemente malati.  

Una storia che, nella puntata di Pasqua, ha di gran lunga fatto passare in secondo piano le rubriche fisse del programma, e che – nelle ore successive alla messa in onda – ha scatenato una valanga di commenti sulla pagina Facebook di Bea da parte di persone che, spesso in lacrime, assicuravano alla bimba e ai suoi genitori il loro sostegno e le loro preghiere, complimentandosi per la forza con la quale tutta la famiglia sta combattendo questa terribile situazione.

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