IL COMMISSARIO MONTALBANO/ Puntata 15 maggio: Il senso del tatto stasera in replica

- La Redazione

Torna a grande richiesta, forte degli ascolti tv sempre alti, il commissario più amato del piccolo schermo, con una selezione di quattro grandi classici fino al 27 maggio

montalbano
Luca Zingaretti nei panni del commissario Montalbano

Va in onda questa sera, mercoledì 15 maggio alle 21.10 su RaiUno, la prima puntata della quarta stagione della serie Il Commissario Montalbano, trasmessa in prima visione televisiva nel lontano ottobre del 2004. Il senso del tatto è uno dei quattro grandi classici della programmazione passata che vedono come protagonista il poliziotto nato dalla penna di Andrea Camilleri, amatissimo dai lettori dei gialli dello scrittore siciliano e poi, con il suo arrivo sul piccolo schermo, da milioni di teelespettatori che hanno seguito le indagini condotte da Salvo Montalbano, cui ha dato volto l’attore romano Luca Zingaretti. Nonostante si tratti di un episodio in replica, un buon riscontro di pubblico sembra assicurato. Basti pensare che La gita a Tindari, trasmessa due giorni fa, è stata vista da oltre 8 milioni di italiani, aggiudicandosi la gara degli ascolti tv della serata.

Questa sera, ne Il senso del tatto, tratto dall’omonimo racconto di Camilleri della raccolta Gli arancini di Montalbano, Montalbano indagherà silla morte di Enea Silvio Piccolomini, soprannominato Nenè, da anni cieco a causa di un incidente sul lavoro. L’uomo sembrerebbe vittima di un incidente domestico, ma l’autopsia rivela che il decesso è stato causato da un’overdose di sonnifero, forse lo stesso che prendeva tutte le sere.

Per far luce sulla vicenda, il Commissario si reca in incognito – con la scusa di una vacanza insieme alla fidanzata Livia – sullisola di Levanzo, per interrogare la sorella del morto, che gestisce una locanda insieme al marito Silvestro. Montalbano scopre che Nenè passava tutti i weekend sull’isola, dove aveva stretto amicizia con un pescatore di nome Totò Recca e che lente benefico che accudiva il Piccolomini era in realtà una copertura per il trasporto di stupefacenti.

Attraverso le sue indagini, Montalbano scopre che il morto non era altro che un corriere della droga, che nascondeva nel bastone da ciechi, e il suo cane Orlando era stato addestrato per aggredire i cani antidroga e difendere da essi il padrone.

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