LE IENE SHOW/ Filippo Roma e i furbetti del Senato: il servizio (video). Puntata 5 maggio 2013

- La Redazione

Durante la puntata de Le iene show di ieri, domenica 5 maggio 2013, cera attesa per il servizio realizzato da Filippo Roma a proposito dei furbetti del Senato

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Pietro Grasso (Infophoto)

Durante la puntata de Le iene show di ieri, domenica 5 maggio 2013, cera attesa per il servizio realizzato da Filippo Roma a proposito dei furbetti del Senato.  Non si tratta dei senatori che godono di stipendi e privilegi che appaiono decisamente fuori luogo in un periodo di crisi come questo, ma dei dipendenti del Senato,che, come spiegato da un articolo di Sergio Rizzo, insieme ai colleghi della Camera hanno uno stipendio medio di 150.000 euro, una somma pari a circa cinque volte i guadagni di un normale dipendente pubblico e quasi il quadruplo di un dipendente del parlamento inglese, senza dimenticare che possono contare anche sulla quindicesima mensilità. Lintervento delle Iene su questo tema nasce perché una talpa del Senato confessa alle telecamere che ci sono dei suoi colleghi che timbrano il cartellino (il badge) al mattino e poi escono dallufficio, andando spesso a fare cose che con il lavoro non centrano nulla. Questa odiosa pratica è facilitata dal fatto che il Senato ha diversi uffici sparsi per Roma, quindi può capitare che un dipendente, per una riunione o per altre ragioni legate al lavoro, debba uscire dalla sede dove timbra normalmente il cartellino: il problema è che spesso qualcuno va al bar, a fare la spesa, a fare commissioni personali. La talpa spiega anche che questa sua denuncia è motivata dal fatto che spesso, queste persone che tengono atteggiamenti riprovevoli, sono in prima fila a scagliarsi contro i politici definendoli ladri e disonesti.

Le Iene hanno quindi seguito con delle telecamere nascoste il comportamento di alcuni dipendenti del Senato e ha così scoperto che la talpa aveva ragione. Poi Filippo Roma ne ha avvicinate alcune per chiedere spiegazioni sul loro comportamento: solo pochi hanno avuto il coraggio di ammettere di aver timbrato e di essere poi usciti sbagliando. In ogni caso il Presidente del Senato, Piero Grasso, ha promesso che prenderà provvedimenti in merito. Clicca qui per vedere il servizio completo



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