UNA LAMA DI LUCE/ Il Commissario Montalbano: finale tragico per Salvo e Livia. Riassunto puntata 6 maggio 2013

- La Redazione

Ieri sera, lunedì 6 maggio, è andata in onda l’ultima puntata delle nuova serie del Commissario Montalbano. Da lundì prossimo su Rai Uno le repliche della serie del 2011

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Il commissario Montalbano

Ieri sera, lunedì 6 maggio, è andato in onda Una lama di luce, quarto e ultimo episodio della nuova serie del Commissario Montalbano. Da lunedì, 13 maggio, prossimo andranno in onda le repliche dei 4 episodi trasmessi nel 2011. Intanto rivediamo quanto accaduto nell’episodio di ieri sera, in cui Montalbano e Livia hanno fatto una tragica scoperta. Salvatore Di Marta (Ivan Alovisio) è il ricco proprietario del supermercato più grande di Vigata. Un giorno l’uomo si presenta al commissariato per denunciare la rapina e laggressione subite dalla giovane  e bella moglie Loredana (Valentina Reggio), mentre la sera prima si stava recando in banca per depositare l’incasso della giornata di trentamila euro. Le dichiarazioni dei due coniugi non convincono il commissario Montalbano, che durante le indagini scopre che Loredana Di Marta prima di sposarsi era fidanzata con Carmelo Savastano, un piccolo delinquente. Montalbano va a parlare con Valeria Bonifacio (Dajana Roncione) la migliore amica di Loredana dalla quale la donna si era recata prima di andare a versare i soldi in banca. Secondo Valeria, Loredana non è stata solo rapinata ma anche violentata. Il commissario convoca nuovamente Loredana Di Marta che confessa di aver subito violenza. La notizia sconvolge Salvatore Di Marta. Montalbano scopre che la testimonianza della donna è completamente falsa: un ladro, che nelle stessa serea stava svaligiando una gioielleria vicina alla banca, confida al commissario che di fronte alla banca quella notte non si è fermata nessuna macchina e non cè stata nessuna aggressione. Sfortunatamente iI ladro non può testimoniare in tribunale, ma la sua confessione fa capire al commissario Loredana e Valeria sono complici. Montalbano chiede ad Augello (Cesare Bocci) di abbordare Valeria Bonifacio per scoprire qualcosa in più. Qualche giorno dopo però Carmelo Savastano, ex fidanzato di Loredana, viene trovato ucciso nella sua auto carbonizzata. Durante le indagini Salvatore Di Marta dichiara che la moglie gli ha confessato di essere stata rapinata e violentata proprio da Savastano. Di Marta ammette che voleva vendicarsi e uccidere Savastano, ma qualcun altro lo ha ammazzato prima di lui. Il commissario crede alla dichiarazione di Salvatore, ma il pm Tommaseo lo fa arrestare con l’accisa di omicidio. Ma Montalbano continua le indagini e scopre che Rosario, fratellastro di Valeria, è l’amante di Loredana. La tesi del commissario è questa: Valeria, che prova qualcosa di più per Loredana che una semplice amicizia, stanca che l’amica venisse continuamente ricattata da Savastano ha organizzato un piano per liberarsi in un sol colpo di Savastano e di Di Marta. Le donne hanno inscenato la finta aggressione e hanno chiesto a Rosario di uccidere Savastano, cercando di far ricadere le colpe su Salvatore Di Marta. Parallelamente a questo caso, unaltra vicenda impegna il commissario di Vigata. Gaspare Intelisano, proprietario terriero, denuncia un fatto abbastanza strano: nei suoi campi cè una casupola diroccata e stamattina ha visto che qualcuno vi ha montato una porta e coperto i buchi delle finestre. Montalbano e i suoi uomini vi si recano: la porta non cè più, ma ci sono ancora tracce del cemento a presa rapida col quale erano stati inseriti i cardini. Montalbano scopre che in quella stamberga erano state depositate alcune casse che contenevano armi. In quella parte di proprietà lavorano due braccianti tunisini che ben presto il commissario scopre essere coinvolti nella vicenda, assieme a un terzo ignoto. Trattandosi di traffico darmi il caso dovrebbe passare allantiterrorismo, ma Montalbano intende continuare le indagini: mettendosi d’accordo con Intelisano, torna sul luogo sotto mentite spoglie per parlare con i due tunisini. 

Poco dopo Intelisano chiama informarlo che i due braccianti tunisini sono fuggiti. Montalbano capisce che nel fienile del campo doveva esserci nascosta una terza persona che lo ha riconosciuto e ha dato l’allarme ai suoi complici. Le indagini proseguono con l’aiuto dell’antiterrorismo e si scopre che i due tunisini non sono terroristi ma patrioti che vogliono far arrivare le armi ai ribelli che lottano per liberare la Tunisia dalla dittatura. In uno scontro a fuoco i due tunisini vengono catturati ma il terzo rimane ucciso: Salvo e Livia (Lina Perned) scoprono che si tratta di François, il bambino che per loro era quasi un figlio e che tanti anni fa, nel primo episodio “Il ladro di Merendine“, volevano adottare.



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