BALLARO’/ La copertina di Crozza: il governo Letta come il Milan di Sacchi (video). puntata 7 maggio 2013

- La Redazione

Ieri sera, 7 maggio, a Ballarò il comico genovese Maurizio Crozza ha commentato la formazione del governo Letta: si radunano in una Abbazia a fare spogliatoio

Giovanni_Floris
DiMartedì

La puntata di martedì 7 maggio della trasmissione di approfondimento Ballarò condotta da Giovanni Floris, si occupa del taglio delle tasse che il neo Governo presieduto da Enrico Letta sta per effettuare e in particolare dellIMU e gli orizzonti che potrebbe essere in grado di creare lo stesso Governo. Per dibattere di questo e di tanto altro ancora, ci sono in studio in qualità di ospiti il vice Ministro dellEconomia Stefano Fassina del Partito Democratico, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e candidato nuovamente a questa carica, Alfio Marchini candidato a Sindaco di Roma per la lista Cambiamo Roma, il segretario del sindacato FIOM Maurizio Landini, il giornalista del quotidiano La Stampa Marcello Sorgi, la corrispondente di una importante rete televisiva turca Seyda Canepa e in collegamento ci sono il tributarista Raffaello Lupi, il segretario generale dellOCSE Angel Gurria e il presidente della Ipso Nando Pagnoncelli. Dopo un servizio nel quale viene ricordata la figura del senatore a vita Giulio Andreotti scomparso alletà di 94 anni, si parte come al solito con la copertina curata dal comico genovese Maurizio Crozza. Crozza parte da un paio di battute sul matrimonio che ha visto protagonista la scorsa domenica Valeria Marini e del perché sia stato scelto come testimone Bertinotti. Poi si passa al Governo Letta e come lunico dato certo che emerso in questi primi giorni è che da quando è nato, in Borsa tutte i titoli di società riconducibili a Silvio Berlusconi hanno ottenuto incredibili guadagni e nello specifico oltre 23 milioni di euro al giorno tantè che da oggi in poi non si chiamerà più Mediaset bensì Medialet. La battute conclusive sono per il ritiro che nel Governo sta per fare in una abbazia in Toscana che stando alla parole di Letta, serve per fare spogliatoio. Crozza in ragione di ciò paragona Letta a Sacchi anche perché come nel Milan anche per il Governo la formazione la fa Berlusconi (nella pagina seguente il video della copertina di Maurizio Crozza). La discussione in studio parte sullIMU e su quello che il Governo intende fare dopo aver di fatto annunciato che verrà bloccato il pagamento dellacconto di giugno per tutti i proprietari della prima casa. Un servizio mostra in realtà come questo provvedimento vada ad aiutare soprattutto le persone più ricche che avendo case di lusso come propria residenza pagavano ingenti quantità di denaro. Landini a tal proposito sottolinea come il vero tema non sia quello delleliminazione quanto quella di una rimodulazione che consenta di non dare adito a delle disuguaglianze come invece sono accadute nello scorso anno. Per gli altri due ospiti politici è ovviamente campagna elettorale con Alemanno che non solo fa presente come Roma possa sopportare tranquillamente labolizione dellIMU per la prima casa ma annuncia anche come saranno esenti dal pagamento tutte le famiglie che hanno nel proprio nucleo familiare un disabile. Pronta la risposta di Marchini che considera questa soltanto una tardiva proposta elettorale e come ci sia una mancanza di copertura economica per poter pensare di fare questa operazione. Alemanno replica facendo presente come dal canto suo abbia calcolato che i mancati introiti dellIMU saranno coperti dallaggiornamento delle rendite catastali. SullIMU parla anche il tributarista Lupi che trova non congruo il fatto che venga tolto anche sulle prime case di gran lusso come ad esempio quelle ubicate nella zona del Parioli a Roma. Lupi fa notare che questo provvedimento favorisce molto i ricchi e poco il resto della popolazione che invece troverebbe maggior aiuto se venisse bloccata il paventato aumento dellaliquota IVA. Nellintervista che rilascia il segretario dellOCSE, egli ribadisce come per lItalia il principale obiettivo è quello di creare lavoro e ridurre il troppo ampio debito pubblico esistente. Il discorso diventa più generico sulle tasse e in particolar modo Sorgi fa presente le differenze che ci sono tra il Partito Democratico e il Popolo della Libertà nellaffrontare questo tema e soprattutto come fare per ridurle. Fassina dal canto suo non si sbilancia in merito ribadendo quella che è la linea ufficiale del Governo Letta. Landini pone laccento sul discorso relativo allevasione fiscale criticando il centro destra di farsi sempre e comunque promotore dei condoni fiscali facendo passare lidea che chi paga le tasse sia un fessacchiotto, giusto per usare un eufemismo. Intanto cè un nuovo scontro tra i due candidati sindaco di Roma presenti in studio. Alemanno avanza la proposta e lintenzione di eliminare Equitalia mentre Marchini non critica tanto lidea di voler mostrarsi più comprensivi nei riguardi dei cittadini quanto lidea di voler fare in mondo che lo stesso Comune di Roma si faccia carico del recupero delle tasse, rischiando così di far nascere una sorta di parentopoli fiscale. Tornando ai temi più prettamente nazionali, Fassina ribadisce quello che è il principale obiettivo del Governo in tema di lavoro e ossia sistemare il problema relativo agli esodati e poi fare in modo che ci sia una buona flessibilità del lavoro. Sia Sorgi che Landini non credono che un Governo di larghe intese come quello attuale possa essere la soluzione giusta per risolvere i tanti problemi dellItalia come ad esempio il lavoro. Poi vengono evidenziate alcune discrepanze allinterno del Governo Letta come ad esempio la presenza di Michaela Biancofiore che in pochi giorni ha già creato problemi alla maggioranza con le sue dichiarazioni sui gay e poi lo ius soli avanzato dalla neo Ministro per lintegrazione Kienge. 

Come sempre la trasmissione propone i sondaggi relativi alle intenzioni di voto degli italiani proposti dall’agenzia Ipsos. In questo momento sarebbe in testa il Pdl con il 30%, seguito dal Partito Democratico che incomincia a recuperare consensi con il 26,5% mentre è in calo il Movimento 5 Stelle accreditato al 23%. Seguono Scelta Civica con il 6,6%, Sel al 3,8%, la Lega Nord al 3,2% e Rifondazione Comunista al l’1,6%.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori