BALLARO’/ La copertina di Crozza: il decreto del fare senza un euro (video). Puntata 18 giugno 2013

- La Redazione

Nella puntata di Balalrò di martedì 18 giugno, il comico genovese Maurizio Crozza ha commentato il nuovo decreto del fare emesso dal governo di Enrico Letta

Giovanni_Floris
DiMartedì

Nella puntata di martedì 18 giugno della trasmissione Ballarò condotta da Giovanni Floris, sono presenti in qualità di ospiti della serata il sottosegretario al Ministero del Lavoro Carlo DellAringa, lesponente del Popolo della Libertà Stefania Prestigiacomo, lesponente del Partito Democratico Gianni Cuperlo, Flavio Cattaneo amministratore delegato della società Terna, Massimo Giannini giornalista e vicedirettore del quotidiano La Repubblica, Paolo Mieli presidente di RCS Libri e Marica Di Pierri dellassociazione A Sud. Come consuetudine, la trasmissione viene aperta dalla copertina curata dal comico genovese Maurizio Crozza che inizia ironizzando sul nuovo decreto del fare messo in atto dal Governo guidato dal neo Premier Enrico Letta che secondo lo stesso Crozza farebbe risparmiare alle famiglie italiane circa 5 euro lanno e ossia il corrispondente di due Crodini e un po di arachidi degustati al bar prima di pranzo. Rivolgendosi a Cuperlo gli chiede come abbiano potuto chiamarlo decreto del fare quando poi in realtà, il Governo non aveva nemmeno un euro da poter investire. Nella seconda parte del proprio intervento Crozza, ironizza sulla possibilità che Silvio Berlusconi possa essere indagato anche in Irlanda e secondo il comico questo sarebbe un modo da parte del leader del Popolo della Libertà per essere presente al G8 che proprio in questi giorni si sta tenendo nel paese europeo (nella pagina seguente il video della copertina di Maurizio Crozza). Passando al dibattito in studio, si parte con un servizio nel quale si mostra la situazione in Grecia e se ciò possa palesarsi anche in Italia. Sia Cuperlo che Cattaneo, trovano che vi siano delle enormi differenze tra il nostro Paese e quello ellenico in quanto la struttura sociale ed economica in Italia è molto più solida. Tra laltro, Cuperlo ricorda come lo stesso Fondo Monetario Internazionale abbia ammesso come sino stati fatti degli errori nella gestione delle crisi in Grecia, ammette le proprie colpe. Vengono poi presentati dei cartelli che presentano i conti per quanto concerne le entrate e i costi dovuti alla spesa pubblica. In pratica cè da invertire la tendenza in quanto si incassano 753 miliardi lanno e la spesa di ben 800 miliardi per un saldo in negativo di ben 47 miliardi lanno. Poi si incomincia a parlare di IVA e di IMU. Al momento lIMU sulla prima casa è stato sospeso mentre per lIVA devono essere trovati i fondi necessari per evitare che dal prossimo 1 luglio possa esserci lincremento di un punto percentuale. Complessivamente per le due cose servono circa 8 miliardi di euro e il presidente Mieli fa presente come sia quanto meno strano che si siano potuti trovare oltre 350 miliardi per il cosiddetto decreto del fare e allo stesso tempo non si riesca ad evitare laumento dellIVA che come detto ha un costo molto inferiore. Per la Prestigiacomo ci sono i modi per andare a rivedere i costi della spesa pubblica mentre Giannini seppur ammettendo come non sia giusto criticare un Governo insediatosi da pochissime settimane, trova sbagliato da un punto di vista logico la linea che sta seguendo per intervenire nellimmediato. Inoltre, Giannini attacca Berlusconi anche per le sue ultime dichiarazioni ricordando come durante il suo Governo non cè stata lintenzione politica di andare a fare dei tagli alla spesa pubblica per non rischiare di creare malcontento tra i propri elettori. Viene quindi mandato in onda un servizio nel quale viene evidenziato come in Inghilterra il Governo capeggiato da James Cameron, abbia provveduto ad effettuare dei tagli sulla spesa pubblica ed al contempo diminuendo il livello di tassazione per le aziende comportando un effetto benefico su tutto il sistema produttivo nazionale. Da contraltare fa un servizio in cui si rimarca quanto sia opprimente la tassazione in Italia per le aziende che risultano essere sempre più in difficoltà anche per via di una costosa e troppo pesante burocrazia che certamente non aiuta alla nascita di nuove aziende e con esse alla creazione di nuovi posti di lavoro. In studio tutti sono concordi nel ritenere che bisogna assolutamente operare lungo questa direzione anche perché sono i cittadini che chiedono questa cosa ormai da venti anni a questa parte. Tornando al discorso relativo allIVA e allIMU, piccola battaglia in studio con Cuperlo che evidenzia come la priorità sia quella di evitare laumento dellIVA non solo per questanno ma per sempre mentre lIMU non va abolita ma piuttosto rimodulata facendo in modo che a pagare siano le persone facoltose e non certamente quelle in difficoltà. Di tuttaltro avviso è invece la Prestigiacomo che invece reputa focale la messa al bando della tassa sulla prima casa. 

Sull’IVA, invece, ritiene che per il momento occorra evitare l’aumento per poi valutare in seguito cosa fare in merito. Giannini rivendica il fatto che questo Governo non abbia una linea ben precisa da seguire e sulle dichiarazioni con cui Berlusconi ha fatto presente come possa essere sforato senza nessuna paura il patto del 3% del rapporto tra deficit e PIL, ricorda come a volerlo sia stato proprio lui prendendo un impegno ben preciso con l’Europa. Infine si parla dei tanti appuntamenti in tribunale che aspettano Berlusconi nei prossimi giorni. Il classico sondaggio sulle intenzioni di voto vede in salita il Pd con il 29%, Pdl al 27,5% e M5S al 17,8%.

 



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