SERVIZIO PUBBLICO PI/ Puntata 20 giugno: le mani della Camorra sulla mozzarella di bufala

- La Redazione

Servizio Pubblico Più, stasera su La7, si occuperà di una truffa che ha per protagonista uno dei prodotti più amati in Italia: la mozzarella di bufala. Imprenditori soggiogati dalla Camorra

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Michele Santoro (Infophoto)

Non è ancora tempo di vacanze per Servizio pubblico più che questa sera, giovedì 20 giugno 2013 su La 7 alle 21.10 si dedica a unaltra delle sue inchieste. Lo spazio di approfondimento del programma di Michele Santoro racconterà uno spaccato di Italia che in molti non conoscono. Si parlerà infatti di Una vera bufala, la storia di come, secondo unindagine della magistratura, uno dei prodotti di eccellenza della tradizione alimentare italiana rischi di diventare una vera e propria truffa. Stefano Maria Bianchi ha deciso di squarciare il velo sulla spregiudicatezza di alcuni produttori che, per inseguire il denaro facile e riempire ogni giorno i supermercati, userebbero scorciatoie per produrre mozzarella di bufala campana di origine protetta.

Come? Loperazione è semplice: al prodotto fresco proveniente dalle province di Caserta, Salerno, Frosinone e Latina, vengono sostituiti latte congelato, munto in ogni parte del mondo, o addirittura in polvere, che costa ancor meno, e poi cagliata, proveniente da Romania, Lituania, Olanda, Polonia. Si tratta di un vero e proprio raggiro, che conviene alle tasche dei produttori che in questo modo abbattono i costi e ingannano i consumatori.

Peccato però che a guadagnare su questa megatruffa non sono solo i proprietari delle aziende, ma, secondo la Direzione distrettuale antimafia, anche e soprattutto la Camorra, che, non si è accontentata di aver riempito il terreno della Campania (e non solo) di rifiuti tossici, ma ha deciso di allargare la sua attività, interessandosi di questo mercato sporco, mettendo le mani sulla mozzarella che di doc, dopo gli aggiustamenti di questi produttori corrotti ha ben poco.

Il giornalista di Servizio Pubblico ha voluto vederci chiaro ed è andato a fondo alla questione: nel documentario d’inchiesta si vedrà l’incontro tra Bianchi e alcuni imprenditori senza scrupoli, vittime della Camorra, le trattative segrete per rendere lecito l’illecito, si conosceranno i mediatori internazionali, gli schiavi costretti a lavorare fra i veleni e poi i consumatori ignari: dalla discariche ai nostri piatti, passando per regole aggirate e tutele cancellate, la vera bufala è servita.

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