INGA LINDSTROM – UN GIORNO AL LAGO/ Un romantico film tratto dal libro di Christiane Sadlo. La trama

- La Redazione

Questa sera, venerdì 21 giugno, su Canale 5 alle 21.10 va in onda in prima visione tv il film romantico Inga Lindstrom – Un giorno al lago. Vediamo la trama

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Inga Lindstrom - Un giorno al lago

Questa sera, venerdì 21 giugno, viene trasmesso in prima tv su Canale 5 Inga Lindstrom – Un giorno al lago, un nuovo film tratto da uno dei romanzi della scrittrice tedesca (Christiane Sadlo che usa appunto lo pseudonimo di Inga Lindstrom). Il romantico film avrà a che fare con la concorrenza delle altri reti Mediaset e di quelle Rai. Infatti, su Rai Uno va in onda il film commedia Il pranzo della domenica, diretto da Carlo Vanzina e con Giovanna Ralli e Massimo Ghini. Su Rai Due spazio a due episodi della nuova serie Crossing Lines che vede nel cast anche Gabriella Pession. Su Rai Tre una nuova puntata del talk show La guerra dei mondi. Su Rete 4 spazio alla trasmissione Alive Storie di sopravvissuti. Su Italia 1 va in onda il film d’azione Allarme negli abissi. Su La7 un nuovo appuntamento con la trasmissione Crozza a colori con il comico Maurizio Crozza.

Ecco la trama di Inga Lindstrom – Un giorno al lago. Stellan (Mike Hoffman) è un architetto di origini svedesi che però da qualche anno si è trasferito in Canada per motivi di lavoro. Lui si occupa di architettura applicata a soluzioni paesaggistiche. Tuttavia, da qualche settimana, anche in ragione di una mancanza di affetti che lo lega al Canada, si fa sempre più forte in lui la grande voglia di far ritorno alla sua cittadina natale in Svezia, alla quale è da sempre molto legato. Ovviamente per prendere in considerazione una tale decisione Stellan ha bisogno di un pretesto o quanto meno di un appiglio che gli consenta di valutare la cosa in maniera concreta senza dare troppo spazio ai sentimentalismi. Manco a dirlo, non passa tantissimo tempo che si presenta loccasione giusta che evidentemente stava attendendo da un po di anni: un suo vecchio amico, Gustaf Hagen (Dietrich Mattausch), gli propone di tornare in Svezia e di diventare suo socio in affari. Gustaf è un imprenditore operante nel mercato immobiliare capace di ottenere un discreto successo e che spera, con le competenze tecniche in possesso di Stellan, di riuscire ad ampliare in maniera importante il proprio giro di affari.

Dopo una breve ma doverosa riflessione in merito, Stellan decide di accettare la proposta e quindi di far ritorno in Svezia, rassegnando le dimissioni dal suo vecchio lavoro in Canada. Per Stellan è un vero e proprio sogno che si realizza. Un trasferimento che pare aver dato una nuova iniezione di vitalità in lui, che da tempo sembrava condurre una vita troppo abitudinaria e per nulla in linea con il suo modo di essere. Incomincia così la collaborazione tra Stellan e Gustaf, grazie alla quale arrivano quasi immediatamente i primi importanti risultati da un punto di vista economico e soprattutto si instaura un rapporto davvero splendido, preludio e proseguimento di quella che è già una duratura amicizia. Gustaf, a differenza di Stellan, è un po in la con letà e per questo decide di andare in pensione lasciando lattività insieme a uno studio legale al suo unico figlio Lens (Michael Harle).

Lens è un uomo piuttosto deciso nel suo lavoro e che nella vita privata è fidanzato con la bellissima Clara (Katharina Heyer). Purtroppo l’arrivo di Clara sembra rompere tutti gli equilibri non solo di Stellan, ma anche della società. Infatti, tra Clara e Stellan è un vero colpo di fulmine e per quanto entrambi si sforzino di nascondere questo sentimento, non possono fare a meno di cedere alla tentazione e alla passione che ognuno prova nei confronti dell’altro, con tutte le conseguenze assolutamente negative che questo comporta.

Un film di genere sentimentale, molto intenso e ben diretto dal regista Ulli Baumann. Il film è stato prodotto nel 2012 in Germania, dura circa 1 ora e 29 minuti e vede nel suo cast oltre agli attori già citati anche Gerlinde Locker, Sarah Beck, Timmi Trinks e Merlin Leonhart. 

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