BEPPE GRILLO/ Il Tg4 scrive una lettera aperta al leader M5S: grazie per il “microfono di legno”

- La Redazione

Con una lettera il Tg4 risponde agli insulti di Beppe Grillo che con una votazione sul suo blog ha premiato Ret4 come la più faziosa di tutta Italia

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Beppe Grillo (Infophoto)

Aveva invocato un sondaggio, Beppe Grillo, sul suo blog per decidere ai voti quale fosse la televisione più faziosa d’Italia. Ha largamente vinto Rete4. L’idea fa parte della campagna anti giornalisti inaugurata da qualche giorno dal leader cinque stelle, che mette insieme nelle sue accuse un po’ tutti, dai dipendenti Rai ad altre testate. Rete4 comunque si è aggiudicata secondo il blog di Grillo l’ironico premio Microfono di legno come rete televisiva più faziosa d’Italia. Il Tg4 ha deciso così di rispondere con ironia alla votazione, con una lettera aperta che è stata letta durante l’edizione di questa sera del telegiornale. Grazie per il premio, si legge nella lettera: ” La ringraziamo per questo prestigioso premio – il microfono di legno – proprio quello con cui oggi stiamo registrando queste parole”. Proseguendo, viene detto che in realtà non si capisce il perché di questo premio: noi facciamo semplicemente il nostro lavoro, e questo è l’unico merito che abbiamo, ma per lei evidentemente è un demerito. Questo, dice la lettera, nonostante i ripetuti insulti (da parte di Grillo) che negli ultimi mesi vanno sempre di più crescendo. “Alle nostre tv Lei ha sempre preferito quelle tedesche o quelle turche. Ne prendiamo atto. Ma nonostante questo, noi – come gli altri colleghi – abbiamo continuato a fare il nostro mestiere, anche quando lei ha tentato di impedircelo”. Abbiamo continuato a darle voce mentre lei cercava di zittirci, si legge ancora: “Evidentemente i giornalisti non le piacciono. Lo ha dimostrato in molte occasioni. Ancora di meno le piacciamo noi, quelli di Mediaset. Lunedì in Sicilia è arrivato addirittura alle minacce”. La risposta del Tg4 è dunque questa, si legge: noi andiamo avanti con la passione del nostro mestiere. E dunque l’invito: “trasformiamo questo microfono di legno in un microfono vero. E ci conceda unintervista – proprio a noi del Tg4. Stando davanti a una telecamera e a un microfono vero, farà sicuramente del bene a quella libertà di informazione che tanto le è cara. E, forse, cambierà anche idea sui giornalisti”.



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