MUTUI E TASSI USURA/ Dopo il servizio de Le Iene sulle banche anche Confconsumatori interviene sul tema

- La Redazione

Mutui, usura, banche, tassi usurai: dopo la messa in onda del servizio de Le Iene le associazioni dei consumatori si stanno mobilitando per fornire informazioni utili

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Scandalo e paradisi fiscali (Infophoto)

Mutui, usura, banche, tassi usurai: dopo la messa in onda del servizio de Le Iene (a fine articoli il link per vederlo), a cura di Luigi Pelazza, nell’ultima puntata andata in onda domenica sera, sono molti gli italiani che hanno un mutuo ipotecario che si sono chiesti se possono ottenere un rimborso di quanto versato. Il servizio della trasmissione di Italia 1 ha riportato le parole di Gennaro Baccile, Presidente onorario di Sos Utenti, secondo cui se il tasso di mora previsto dal proprio contratto, sommato a quello base del mutuo, supera il tasso soglia fissato dalla Banca d’Italia, il contratto è da considerarsi nullo sin dall’origine. E oltre al rimborso degli interessi versati, non ci sarebbero da verso quelli futuri. Elio Lannutti ha però spiegato a Finanza.com che “il mutuo diventa nullo solo se subentra il tasso di mora e non quando i cittadini pagano regolarmente le rate”. Oggi sul tema interviene anche Confconsumatori spiegando che “la Corte di Cassazione, con la sentenza del 9 gennaio 2013 n. 350, pubblicata pochi giorni fa, ha sancito due principi importanti e nuovi a favore dei risparmiatori: 1) i mutui con tassi usurai possono essere annullati interamente; 2) il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto”.

Cosa vogliono dire nel concreto queste parole? “I due principi affermati determinano conseguenze di fondamentale importanza: nel caso di applicazione di interessi di mora, il cui tasso sommato a quello previsto nel piano di ammortamento ordinario sfori il tasso soglia, il consumatore non dovrà pagare neppure un euro a titolo di  interessi e tutti quelli già pagati dovranno essere restituiti dalla banca. I consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilitá del mutuo e questo sará motivo molto forte per bloccare la procedura esecutiva in corso”.

Parole che sembrano confermare le ipotesi di Lannutti: bisogna che vi sia stato un ritardato pagamento in una delle rate, facendo così scattare il tasso di mora, perché si possa ricorrere contro la banca qualora si riscontrassero tassi superiori a quello soglia.

Confconsumatori ha messo a disposizione sul proprio sito www.confconsumatori.it il modello di diffida che il consumatore potrá inviare alla propria banca, per chiedere il rispetto di quanto sancito dalla Cassazione, l’invito a restituire le somme e l’interruzione della prescrizione.

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