KILIMANGIARO – SERE D’ESTATE/ Dall’Australia al Senegal, passando per il Brasile. Puntata 30 giugno 2013

- La Redazione

Ieri sera, domenica 30 giugno, su Rai Tre è iniziata ledizione estiva del seguitissimo programma Alle falde del Kilimangiaro, condotto da Licia Colò

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Kilimangiaro

Al via, ieri sera domenica 30 giugno, il programma Kilimangiaro – Sere d’estate condotto da Licia Colò. La versione estiva della nota e seguita trasmissione di viaggi e cultura prevede l’inserimento di un Gioco test ideato dallo psicologo Luca Stanchieri, che vedrà impegnati gli ospiti delle singole puntate, il pubblico presente in sala e tutti coloro che da casa vorranno scoprire se stessi e come tentare la via del miglioramento. Quiz divertenti, domande mirate, rompicapo e altro, metteranno a prova in maniera leggera rimanendo sempre sul tema del viaggio e dell’avventura. Ospiti della prima puntata sono stati Alberto Angela che racconterà l’Australia, Youma Diakitè, orginaria del Mali, ma che illustrerà un Senegal sconosciuto e Enrico Bertolino, per amore legato al Brasile. Il primo viaggio della puntata è stato alla scoperta delle Isole Vergini Britanniche, un autentico gioiello immerso nell’azzurro del Mar dei Caraibi. Si tratta di un arcipelago di oltre 40 isole delle quali solo 15 sono stabilmente abitate: Tortola, Anegarda e Virgin Gorda. Il capoluogo è la città di Road Town, tipico centro coloniale caraibico caratteristico per le abitazioni dai colori allegri e vivaci e popolato da un terzo degli abitanti totali. La bellezza delle isole è data dalle spiagge di sabbia bianca, dalla lussureggiante vegetazione ricca di mangrovie, così come da alcuni luoghi di importante interesse naturalistico e paesaggistico come il Parco di Bath. Piscine naturali, rocce modellate dall’acqua e dal vento, offrono attrattive singolari per le migliaia di turisti che le visitano cercando quel senso dell’esotico che solo alcuni angoli della Terra riescono ed evocare appieno sposandosi alla fantasia che ha sempre visto bordeggiare per questi mari corsari e bucanieri. Viaggiare significa conoscere, incontrare, condividere.

Alberto Angela ha approfondito il tema del rispetto dei posti e delle culture con le quali si giunge a contatto. Purtroppo, una certa idea di turismo commerciale e di massa, non facilita il rispetto dei luoghi che si vistano. L’esempio offerto dal presentatore ha avuto come centro l’importantissimo sito archeologico di Ayers Rock, un gigantesco monolite di arenaria rossa epicentro religioso per la cultura aborigena autentico ombelico della sterminata Australia. I turisti che lo raggiungono, spesso salgono lungo le pareti scoscese della roccia dimenticando il significato che il luogo occupa nell’immaginario culturale degli indigeni. Episodi del genere sono dovuti a tanti fattori, primo tra tutti, l’assoluta ignoranza in merito al rispetto delle credenze e delle tradizioni delle popolazioni che li abitano. Il viaggio proposto alla scoperta dell’Australia del sud ha avuto inizio che un tour per la capitale: Adelaide. Il South Australia è grande quanto l’Italia e popolata da nemmeno due milioni di abitanti. Chi ha la fortuna di poterlo visitare, si trova a esplorare un territorio di straordinaria bellezza. Adelaide è una metropoli dove la qualità della vita è alta. Ventisei parchi, strade spaziose, un impianto urbanistico fondato su regole ferree, quartieri storici che trasudano coltura e tradizione malgrado la giovinezza delle origini. Oggi, coloro che vistano Adelaide possono scoprire quanto di meglio la cultura del viaggio possa richiedere: dai luoghi di interesse artistico e antropologico, come il Museo della cultura aborigena, a itinerari del gusto che nulla hanno da invidiare alla secolare esperienza occidentale. Terra di vino, fin da quando nella seconda metà dell’800 alcuni Gesuiti impiantarono i primi vigneti, il cibo rappresenta uno degli aspetti che rende questo territorio unico nel suo genere. Il Central Market, da oltre 140 anni rappresenta l’epicentro di ogni acquisto gastronomico che si rispetti. Per gli appassionati della natura, immancabile la visita a Kangaroo Island, autentico paradiso faunistico.

Il Senegal è stato raccontato da Youma Dikitè attraverso parole e immagini. La nota modella e attrice, da qualche tempo sta realizzando una serie di documentari, dove si mette alla prova come regista, per far conoscere la sua terra d’origine evitando la retorica dei luoghi comuni. Anche se originaria del Mali, la sua sensibilità e la sua cultura, permettono di osservare quelle regioni con l’occhio di chi le vive. Le immagini non esprimono solo attrattiva, ma la vita quotidiana di chi abita quei luoghi in tutta la loro pienezza. Dai colori e dai suoni della capitale Dakar, di giorno un mercato a cielo aperto e di notte un brulicare di ritrovi e musica, il viaggio alla scoperta di questa nazione africana, ha condotto dai luoghi di attrattiva turistica, come la Piccola Costa Azzurra, all’entroterra, dove la cultura indigena sopravvive ancora.

Enrico Bertolino ha descritto con ironia il suo Brasile, quello del cuore e della vita. Oggi, la grande nazione sudamericana sta vivendo un un vivace momento di ripresa economica anche se la povertà rimane ancora il principale nemico da sconfiggere. Malgrado questo, le immagini proposte, con al centro Rio de Janeiro proclamata patrimonio dell’umanità, hanno restituito sensazioni vive e cariche di speranza. Spiagge, monti verdeggianti, angoli remoti, il chiasso dei locali pubblici e quanto ancora per meglio descrivere un luogo dove le contraddizioni non mancano, nonostante il clima di feste perenne che sembra aleggiare. 

Ultima tappa del lungo vagare per il mondo Malta, un gioiello del Mediterraneo come dell’Occidente.

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