IL VIAGGIO/ Pippo Baudo nelle Marche: dalla casa di Leopardi al Club Scherma di Jesi. Puntata 1 luglio 2013

- La Redazione

Ieri sera, lunedì 1 luglio, è andata in onda su Rai Tre la terza puntata della trasmissione Il Viaggio: Pippo Baudo a bordo di un camper gira l’Italia alla ricerca di storie e aneddoti

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"Il viaggio", con Pippo Baudo

Nella terza puntata della trasmissione Il Viaggio, andata in onda lunedì 1 luglio, Pippo Baudo insieme allautista del camper Pasquale, va alla scoperta delle bellezze della regione Marche. La prima tappa è nel passo del Furlo, una strada antichissima già costruita dai Romani e che di fatto nel corso dei secoli, è stata attraversata da Imperatori, Goti, Longobardi e ha visto puntualmente ogni anno il duce Benito Mussolini, recarsi in queste zone per trascorrere le proprie vacanze. In particolare soleva fermarsi presso un albergo, chiamato per lappunto Furlo, nella quale aveva una propria camera privata, arredata con mobili che aveva fatto portar dal suo studio di Roma. Baudo si ferma proprio in questo albergo facendosi mostrare la camera in oggetto e venendo a conoscenza di come capiti molto spesso che nostalgici del duce, decidano di trascorrere qualche giornata nella sua stanza. Il proprietario racconta di come Mussolini sia alloggiato nellalbergo per ben 55 volte e di come una volta stava attendendo larrivo della sua famiglia davanti a una bella frittata tipica di queste zone e in ragione di questo ritardo, decise di mangiare da solo la frittata che era stata fatta con ben dodici uova. La seconda tappa è Pesaro, città che ha dato i natali a uno dei più grandi compositori musicali italiani e del mondo: Gioacchino Rossini. Ad attendere Pippo Baudo al suo arrivo in città, davanti al teatro dedicato e chiamato proprio in suo onore Gioacchino Rossini, trova Gianfranco Mariotti, lorganizzatore del Rossini Opera Festival. Mariotti racconta come è nata lidea del festival e anche la voglia di far conoscere al grande pubblico tutte le opere di Rossini, soprattutto quelle meno famose. Inoltre, parla del teatro e di come venne inaugurato proprio dallo stesso Rossini nel 1918. Si passa alla terza tappa di questo tour che vede Baudo recarsi a Jesi che viene definita per la sua grande operosità, la Milano della Marche e qui parla del grandissimo club Jesi di scherma che sforna talenti che negli anni sono riusciti a portare a casa 92 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Qui Baudo incontra due grandissime campionesse di questo sport: Giovanna Trillini ed Elisa di Francesca, che sono state, e la seconda lo è ancora in carica, campionesse olimpioniche. Le due raccontano della grande passione che vi è alla base di questo enorme successo del club Jesi. Si passa quindi alla successiva tappa che è presso la città darte per eccellenza e ossia Urbino, diventata e dichiarata dal 1998 dallUnesco, Patrimonio dellUmanità. Baudo insieme a Lorenza Mochi va alla scoperta delle bellezze del Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro. Uno straordinario Palazzo che nel corso del Rinascimento è stato un punto davvero di primissimo livello, per una corte che vedeva al suo interno tantissimi artisti dellepoca come ad esempio il celeberrimo Raffaello, nato e cresciuto allinterno di questo ambiente e dove praticamente si è formato. La figura basilare di tutto ciò era proprio Federico da Montefeltro che era un condottiero di grande valore e allo stesso tempo un mecenate. In realtà lui combatteva per ottenere il denaro che gli serviva per fare quante più opere artistiche possibili e raccogliere nella sua corte intellettuali e artisti. Dopo un rapido passaggio davanti al Santuario della Santa Casa di Loreto, si va a far visita ail castello nel quale si è consumato il dramma damore di Paolo e Francesca peraltro reso celebre da Dante Alighieri con i suoi versi contenuti nella Divina Commedia. Un castello che agli inizi del ‘900 era in degrado ma che grazie allopera di un ingegnere locale che lo acquistò, è tornata al suo antico splendore. Altra tappa importante è presso la villa appartenuta al grande tenore Beniamino Gigli. 

Nel suo percorso Baudo incontra anche Neri Marcorè originario di queste zone per poi recarsi alla casa di Giacomo Leopardi dove è possibile ammirare non solo la finestra dove si affacciava la famosa Silvia della sua omonima poesia ma anche una straordinaria biblioteca personale con oltre 22 mila volumi. Tappa finale è ad Ascoli Piceno dove incontra il compositore Giovanni Allevi che gli parla del suo amore per la sua città e di come lo abbia aiutato a diventare il grande artista che ora è diventato. Vengono mostrati il Duomo, lo splendido centro storico e il teatro.



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