LA GRANDE STORIA/ Puntata del 26 luglio 2013 dedicata a Mussolini e Hitler. Riassunto

- La Redazione

Benito Mussolini ed Adolf Hitler hanno dato vita rispettivamente in Italia ed in Germania a due regimi dittatoriali per certi versi differenti e per altri molto simili

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Benito Mussolini ed Adolf Hitler sono due personaggi che hanno caratterizzato a loro modo la storia del Novecento. Hanno dato vita di fatto rispettivamente in Italia ed in Germania a due regimi dittatoriali per certi versi differenti e per altri molto simili. Ovviamente stiamo parlando del fascismo e del nazismo. Tuttavia, il documentario mette in luce quelle che sono le differenze soprattutto per quanto concerne i caratteri ed i modi di porsi alle folle a cui si rivolgono durante i loro discorsi. Mussolini aveva una sua mimica ben precisa. Faceva molte pause mentre parlava al popolo, scandendo con enfasi le parole pronunciate e compiendo dei gesti molto teatrali con cui soleva dare quella ulteriore sottolineatura ai concetti espressi. Hitler invece, aveva un linguaggio probabilmente meno fuorviato e soleva utilizzare delle frasi piuttosto brevi che tra laltro pronunciava con una certa velocità. Mussolini si è affacciato con il proprio partito politico, sulla ribalta del panorama italiano nel primo post guerra incominciando a raccogliere immediatamente consenso tra il popolo ed arrivando in fretta al Governo. Hitler ha avuto un percorso similare anche se lui aveva la peculiarità di essere nativo dellAustria e questo suo amore per la propria terre natale, influenzerà le sue decisioni geo politiche. Gli occhi della stampa internazionale ed in particolare del mondo anglosassone vedeva Mussolini e quanto fatto dal fascismo durante gli anni venti in modo molto positivo. I rapporti tra Inghilterra, USA ed Italia erano davvero molto positivo. Lo stesso Mussolini non ha mai nascosto di essere sempre stato ammaliato dalla possibilità di potersi trasferire negli Stati Uniti, visto che era una terra che dava molto speranze ai giovani di tutto il mondo. Ovviamente questo sentimento era vivo in Mussolini prima della propria ascesa politica. Dopo il consenso popolare ottenuto, il fascismo incominciò ad essere un regime dittatoriale anche se obiettivamente molto differente rispetto a quello del Nazismo in Germania, dove incominciava a nascere in maniera forte lantisemitismo prima con scritte offensive nei riguardi del popolo ebraico residente in Germania e poi incominciando a bruciare tutti i libri che facevano riferimento alla loro religione. Hitler, infatti, era visto in maniera molto differente dal resto dEuropa ed in particolar modo dalla Gran Bretagna che nutriva disprezzo e preoccupazione per quello che stava accadendo. LItalia invece, aveva rapporti internazionali piuttosto buoni con tutti ed in particolare con gli USA come del resto sottolinea nel 1933 la grandezza della festa a New York in occasione del Columbus Day con la presenza del Ministro Italo Barbo. Insomma, a metà degli anni trenta sembrava difficile che si potesse stringere un accordo tra Italia e Germania, anche perché Mussolini non vedeva di buon occhio Hitler e la super potenza tedesca che si stava costruendo. Il primo incontro tra i due avviene nel 1934 a Venezia. Mussolini è in tenuta militare mentre Hitler è in borghese. Dalle immagini si evince un Hitler piuttosto intimoriti dalla personalità forte di Mussolini che in quegli anni, in Europa era il personaggio politico di maggiore peso. Hitler avrebbe voluto da Mussolini il bene stare per lannessione dellAustria nel Reich, ma questultimo negò questa possibilità perché voleva tenere la Germania a distanza di sicurezza. Inoltre, Hitler rimase così affascinato da Mussolini che ne fece sue alcune caratteristiche come ad esempio il fatto di vestire quasi sempre in tenuta militare. Infatti, da quellincontro in poi, Hitler si mostrerà in pubblico sempre con gli abiti militari. La situazione incominciò a variare quando in Austria venne ucciso il primo ministro che era contrario allannessione nel Reich e più vicino alla politica di Mussolini con questultimo che comunque non restò a guardare facendo presenziare il confine da alcune truppe pronte ad intervenire nel caso la situazione fosse degenerata. Il 16 agosto 1935 Mussolini mette in atto il proprio progetto di espandere i confini dellItalia ed in particolare dichiarò guerra allEtiopia conquistandola facilmente. Però si macchiò di un terribile crimine di guerra facendo usare delle bombe chimiche sul Paese africano. Questo non solo comportò delle sanzioni a livello economico per lItalia ma anche lincrinatura dei rapporti con Francia ed Inghilterra. Mussolini riuscì a rimediare ai problemi di tipo economico facendo partire una intelligente campagna a sostegno del Governo conosciuta come le fedi per la patria. In pratica le donne italiane potevano donare al Governo le loro fedi nuziale per finanziare lopera di accrescimento. Dopo la guerra in Etiopia fa la sua comparsa nel panorama italiano Ciano, genero di Mussolini, con lincarico di Ministro degli Esteri che in pratica si occupò in maniera particolare di tenere vivi i rapporti tra Italia e Germania. Anche la vita personale dei due dittatori era piuttosto simile con Mussolini che aveva in Claretta Petacci la propria giovanissima amante e Hitler in Eva Braun. Nel 1938 arriva latto che di fatto da vita allasse Italo Tedesco con Mussolini che da il via libera a Hitler per lannessione dellAustria al Reich. Un atto che Hitler apprezzò particolarmente.

 Dopo l’Austria arrivò il momento in cui la Germania voleva l’annessione di un pezzo di Cecoslovacchia e nello specifico del territorio dei Sudeti che è un popolo di origini germaniche. Vi fu un congresso a cui parteciparono i potenti d’Europa e che per evitare il conflitto, diede via libera all’azione tedesca. Intanto, in Germania scoppia in maniera molto violenta l’antisemitismo con Sinagoghe bruciate e lo stesso accade anche per le proprietà private di cittadini tedeschi di origini ebraiche. In Italia, Mussolini seguì l’esempio di Hitler inserendo le leggi razziali. Nel 1939 fu siglato tra Italia e Germania fu siglato il cosiddetto patto d’acciaio che da quel momento in poi legò il destino del nostro Paese e quello di Mussolini a quello dell’alleato tedesco. La grande forza dell’armata tedesca invertì i ruoli tra Mussolini ed Hitler con quest’ultimo che prendeva in maniera autonoma le decisioni e Mussolini che cercava il momento giusto per inserirsi nel conflitto e trarne vantaggi. L’Italia però incappò nelle rovinose campagne in Grecia ed in Russia. Tuttavia i rapporti tra Hitler e Mussolini non si incrinarono nemmeno quando il regime fascista tradì Mussolini e con l’armistizio voluto dal Governo Badoglio, di fatto venne meno al patto d’acciaio.



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