BALLARO’/ La copertina di Crozza: Obama non si perda una puntata di quello che succede nel Pd. Puntata 2 luglio 2013

- La Redazione

Ieri sera, martedì 2 luglio, a Ballarò il comico Maurizio Crozza ha commentato il tema del Datagate, delle cimici messe in alcune ambasciate europee dagli americani

Giovanni_Floris
DiMartedì

Nella puntata di martedì 2 luglio della trasmissione Ballarò condotta da Giovanni Floris, vengono dibattuti temi relativi al mondo del lavoro e delle pensioni. Sono presenti in studio in qualità di ospiti il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini, la Presidentessa della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, lesponente del Popolo della Libertà Lara Comi, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, il vice direttore del quotidiano Il Giornale Salvatore Tramontano, il pubblico ministero Piercamillo Davigo, Ferruccio Sansa giornalista de Il Fatto Quotidiano e in collegamento il presidente Ipsos Nando Pagnoncelli. Come sempre, prima di entrare nel merito della discussione si parte con la copertina curata dal comico genovese Maurizio Crozza. Il filo conduttore del suo intervento è dato dalla scoperta che gli americani avevano posizionato in varie ambasciate europee delle cimici per spiare ciò che veniva detto. Crozza non riesce a capire cosa ci sia di tanto interessante da parte degli americani nello spiare i politici italiani, facendo lesempio e limitazione di un ipotetico discorso da parte di Razzi estremamente difficile da comprendere. Poi parla del fatto che ormai lex Premier Mario Monti conti talmente poco che nessuno lo prende in considerazione come sottolinea il fatto che il suo ultimatum al Governo Letta non è stato nemmeno preso in considerazione. Infine, parla della candidatura al ruolo di vice presidente della Camera da parte di Daniela Santachè, sottolineando in maniera ironica come almeno sia una faccia nuova visto che si rifà ogni settimana e inoltre avendo difeso per tanto tempo Silvio Berlusconi, essendo stata a servizio di La Russa e essendo compagna di Sallusti, anche lei fa del volontariato come la Boldrini. Incomincia il dibattito con il Ministro Giovannini che sottolinea come nonostante tutte le difficoltà in cui è costretto a muoversi, il Governo Letta sta lavorando alacremente per cercare di dare delle risposte concrete alle necessità del Paese. Di tuttaltro avviso è il giudizio del giornalista Tramontano, a cui questo Governo ha dato limpressione di essere il Governo del faremo in quanto ogni problematica pare essere non risolta ma soltanto spostata nel tempo. Per la Serracchiani, la vicenda relativa alla mancata elezioni della Santanchè come vice Presidente della Camera sia un chiaro segnale di come la sua candidatura abbia spaccato lo stesso Pdl. Comi, invece, punta il dito contro il Pd che non vuole sostenere la Santanchè. Si sposta il focus sul processo Mediaset che vede come imputato Silvio Berlusconi che rischia di vedersi confermata la sentenza di primo grado con cui gli sono stati comminati 4 anni di carcere e cinque di interdizioni dai pubblici uffici. Viene quindi mandata in onda unintervista realizzata a Roberto Saviano, nel corso della quale lo scrittore partenopeo si dice stupito del fatto che il popolo di Centro Destra non protesti contro la pretesa del Pdl di mettere in atto una sorta di vendetta con una possibile riforma della giustizia ai danni dei giudici per quello che sta accadendo a Silvio Berlusconi. Per quanto riguarda il Governo Letta, lo bacchetta per non aver fatto ancora niente nella lotta alla mafia e infine esprime una certa perplessità su alcuni aspetti che caratterizzano il Movimento 5 Stelle. Per il magistrato Davigo è vero che negli ultimi 40 anni la giustizia non è stata perfetta ma non è possibile pensare una riforma in tali termini bensì si dovrebbe cercare di fare in modo che venga diminuito il numero di processi. La Comi non perde loccasione di ribadire laccanimento della giustizia nei confronti di Berlusconi. Scontro poi sul fatto che Berlusconi abbia, nonostante la giustizia, ottenuto un certo consenso elettorale e alcuni fanno notare che anche Mussolini aveva il consenso del popolo. La Comi replica a Sansa rimarcando come la sua testata giornalistica riesce ad andare avanti proprio grazie agli attacchi che vengono perpetuati nei confronti di Berlusconi. Chiuso questo capitolo si parla del fatto che dal prossimo 1 ottobre il rinvio dellaumento dellIVA circa 1miliardo di euro e come verrà finanziato per mezzo dellaumento di alcuni acconti fiscali (Irpef e Irap su società) e dellaccisa su sigarette elettroniche che arriverà a toccare il punto di massimo nel 2014. Giovannini ribadisce come lItalia stia facendo ciò perché deve restare entro il 3% se non vuole essere costretta a tagliare la propria spesa pubblica, presentando alcune azioni possibili nei prossimi mesi. Nuova accusa di Tramontano che vede questo Governo troppo attento nel non prendere delle decisioni impopolari. Per la Camusso, invece, occorre porre maggiore attenzione sul tema dellevasione fiscale piuttosto che su IMU e IVA. Comunque, secondo le parole di Giovannini, presto arriverà una riforma fiscale che darà al sistema Italia grande equilibrio. 

La Serracchiani introduce il tema del lavoro, secondo lei è giusto che i cittadini facoltosi paghino l’IMU e cje c’è ancora molto da fare per l’evasione fiscale. La Comi ammette di essere rimasta soddisfatta per come sta operando questo Governo Letta soprattutto per le decisioni assunte per l’IMU e l’IVA. Per quanto riguarda il lavoro, l’idea è quella di inserire misure che detassino e favoriscano l’assunzione mentre per il sistema pensionistico Giovannini rimarca come la riforma Fornero sia stata positiva per alcune cose e meno per altre con degli effettivi negativi che senza dubbio vanno corretti. Come sempre nella parte finale della trasmissione spazio ai sondaggi di Pagnoncelli con le intenzioni di voto che vedono al primo posto il Pd con il 29,2%, segue il Pdl con il 27,2%, quindi il Movimento 5 Stelle con il 16,6%, Scelta Civica al 5,6%, Sel al 5,2%, Lega Nord al 3,4%, Fratelli d’Italia al 2,4% e l’Udc al 2,3%.

 



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