SQUADRA ANTIMAFIA 5/ Il commento di Aldo Grasso. Anticipazioni quarta puntata e riassunto terza

- La Redazione

Sulla pagina ufficiale Facebook di Squadra Antimafia non manca chi manifesta perplessità sulla fiction di Taodue. Che nel frattempo vede crescere i suoi ascolti

squadra-antimafia-5
squadra antimafia 8, anticipazioni

Squadra antimafia, la fiction ideata da Pietro Valsecchi e prodotta dalla Taodue, è arrivata alla sua quinta stagione continuando ad appassionare numerosi spettatori. L’ambientazione da Palermo è stata spostata a Catania per offrire uno scenario diverso al tema centrale: le collusioni tra la classe politica e la mafia con i tentativi da parte dei boss di mettere le mani su una gigantesca speculazione edilizia. Il nuovo spunto narrativo è il rapimento di Leonardino, figlio di Rosy Abate (Giulia Michelini) pronta a tutto pur di ritrovarlo. Sulle tracce della donna, non c’è solo la Duomo, guidata da Domenico Calcaterra (Marco Bocci) dopo la morte della Mares, ma anche Achille Ferro (Francesco Montanari), che vuole mettere le mani sui soldi con cui Rosy intende pagare il riscatto e che ha portato via a Mezzanotte. A Catania Calcaterra e la Duomo indagano sulla morte dell’architetto Rosati a Baia D’Angelo, insieme alla squadra del vicequestore Lara Colombo (Ana Caterina Morariu) e scoprono una grossa speculazione immobiliare. Non mancano le storie sentimentali: la storia d’amore fra gli ispettori Leoni e Palladino e quella familiare tra Laura e sua sorella Veronica, sindaco di Baia D’Angelo e amante di uno dei rapitori di Leonardino. Ma qual’è il segreto, vincente, di questa fiction? Ecco cosa ne pensa Aldo Grasso: La forza della serie è che poggia su un racconto per immagini (osservazione non scontata, in un contesto italiano dove la parola regna sovrana): porta con sé infatti l’impronta del progetto, della scrittura (notevole il contributo di Sandrone Dazieri), della lunga serialità, di una ruvidità di fondo che sa molto di cronaca.

Sulla bacheca della pagina Facebook ufficiale della fiction di Canale 5 è stato postato il link al video della terza puntata di Squadra Antimafia 5 andata in onda ieri. Alcuni commenti non sono apparso entusiasti, anzi. C’è chi sostiene che il personaggio di Rosy Abate (Giulia Michelini) sia “scaduto” e rimpiange Claudia Mares (Simona Cavallari) e Ivan Di Meo (Claudio Gioè), personaggi storici e non più presenti nella serie. Qualcun altro se la prende con la ripetitività della trama: Rosy scappa, i mafiosi arrivano subito dopo, appena 30 secondi prima della Duomo. C’è anche chi reputa migliore l’Onore e il rispetto di questa serie. Fatto sta che gli ascolti non stanno andando male, come potete leggere qui sotto.

La fiction Taodue ha visto crescere ieri i suoi ascolti. I dati auditel della terza puntata segnalano infatti 4,7 milioni di telespettatori per Squadra Antimafia 5, con uno share dell’8,3%. Dati lievemente in crescita rispetto alla scorsa settimana. A vincere la serata è stato ancora una volta Il Commissario Montalbano, che ha portato 6 milioni di italiani su Rai Uno, nonostante l’episodio trasmesso fosse una replica.

Grazie a Video Mediaset è già possibile rivedere la puntata di Squadra Antimafia 5 andata in onda ieri sera (clicca qui). Come potete leggere nel riassunto qui sotto, la terza puntata ha visto finalmente Rosy riuscire a mettersi in contatto coi rapitori, mentre è venuta alla luce una relazione tra il capo dei sequestratori e Veronica, la sorella di Lara Colombo. A fondo pagina trovate anche le anticipazioni della quarta puntata in onda lunedì prossimo.

Ieri sera, lunedì 23 settembre, su Canale 5 è stata trasmessa la terza puntata di Squadra antimafia 5. Ecco il riassunto di quanto accaduto. Rosy Abate (Giulia Michelini) usa il giornalista Domenico Schiavone (Giuseppe Tantillo) per riuscire a mettersi in contatto con i rapitori di suo figlio Leonardo. Fa infatti pubblicare un articolo in cui annuncia che sarà contattabile alle 13:00 sul telefono che apparteneva al Guercio, che lascerà acceso solo per pochi minuti, così che non venga rintracciato dalla polizia. Letto l’articolo, Domenico Calcaterra (Marco Bocci) e la Duomo cercano di rintracciare Rosy, la quale aspetta impaziente la chiamata dei rapitori. Che finalmente arriva, proprio mentre Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano) guida i suoi colleghi verso una pensione da cui proviene il segnale del cellulare della Abate. I rapitori chiedono a Rosy di recuperare un telefono “pulito” nel posto dove lei aveva incontrato Alfonso Russo, l’uomo che l’aveva aiutata a riabbracciare il figlio. La Duomo arriva finalmente sul posto indicato da Pietrangeli, ma trova solamente un anziano signore che tiene in mano un telefono: Rosy ha ingannato tutti facendo un ponte telefonico ed è quindi sfuggita alla cattura.

Le indagini a Baia d’Angelo portano la Duomo a indagare su alcuni terreni e i poliziotti hanno un conflitto a fuoco con quelli che poi scopriamo essere i rapitori di Leonardino. Nessun agente resta ferito, ma la sorella di Rosati confessa a Vito Sciuto (Dino Abbrescia) che era in apprensione per lui. I due quindi si baciano.

Intanto Achille Ferro (Francesco Montanari) continua a cercare la Abate per mettere le mani sul suo patrimonio. Riesce a venire in possesso di una registrazione della chiamata tra Rosy e i rapitori e così manda i suoi uomini alla ricerca del posto in cui la mafiosa potrebbe essere diretta. Analogamente si muove la Duomo. Rosy riesce a trovare il telefono indicatogli dai rapitori e nota che un ragazzo l’ha osservata mentre compiva l’operazione: capisce che ha il compito di avvisare i rapitori. E decide di seguirlo. I sequestratori però la chiamano e le chiedono un riscatto stratosferico: 400 milioni di euro, la cifra che lei era riuscita a sottrarre a Dante Mezzanotte (Andrea Sartoretti).

Nel frattempo gli uomini di Ferro arrivano nel luogo in cui la Abate ha recuperato il telefono e vengono a sapere di questo ragazzo, detto Nasone, che per tutto il giorno è stranamente rimasto a guardarsi intorno. Mentre stanno per dirigersi a casa sua vengono intercettati dalla Duomo: c’è un conflitto a fuoco, ma i criminali riescono a scappare. Raggiungono quindi casa di Nasone, lo uccidono e rapiscono Rosy.

Mentre attendono in una cava l’arrivo del loro boss, gli uomini di Achille Ferro vengono attaccati da quattro uomini a volto coperto che portano via Rosy. Scopriamo poi che si tratta dei rapitori di Leonardino. Uno di loro, Ruggero, si mostra a volto scoperto alla Abate e le intima di pagare il riscatto entro una settimana, altrimenti suo figlio farà una brutta fine. La Duomo intanto viene a sapere del rapimento di Rosy da un testimone che era fuori casa di Nasone. Riesce a risalire alla cava dei Ferro e vi si reca proprio mentre sta per arrivare Achille. Il giovane boss riesce a scappare, ma la polizia mette le mani sulla cava che era anche un deposito di cocaina, ed è quindi preoccupato della reazione che può avere suo padre Oreste, che ha ancora una certa influenza sulla Commissione che riunisce le famiglie mafiose.

Le indagini portano Calcaterra a ritenere che Ruggero possa essere a capo della banda di rapitori di Leonardino e per avere una conferma decide di andare a palare in carcere con Dante Mezzanotte. Il quale ha appena ucciso nelle docce uno degli uomini di Ferro: dovrà quindi essere trasferito. Nel colloquio, il mafioso spiega che Ruggero da solo non ha le capacità per organizzare un sequestro con un riscatto del genere, che richiede di saper tener testa ad Achille Ferro.

Intanto Lara Colombo (Anna Caterina Morariu) si riavvicina alla sorella Veronica, Sindaco di Baia d’Angelo, che le confessa di volersi candidare alle prossime regionali. Rientrata a casa, Veronica trova un regalo e viene accolta da Ruggero: i due sono amanti. La puntata si conclude con il trasferimento di Dante Mezzanotte. Durante il tragitto, un misterioso uomo col volto coperto da un passamontagna fa esplodere una bomba sulla strada mentre passa il blindato con a bordo il boss. Il mezzo si ribalta e resta fermo in aperta campagna…

Per recuperare in Svizzera i soldi necessari a pagare il riscatto per il figlio Leonardo, Rosy si rivolge ancora al giornalista Schiavone. Sulle tracce della Abate si mette però Dante, appena evaso, desideroso di vendicarsi per quello che la cugina di sua moglie gli ha fatto. E Mezzanotte la trova. La Duomo continua a indagare sulla morte dellarchitetto Rosati e sulle speculazioni edilizie intorno a Baia Dangelo, alle quali sembra interessato anche Achille Ferro.

Su Facebook, alla pagina ufficiale dedicata alla fiction di Taodue, sono state pubblicate le foto che riportano alcuni frame della puntata che tra poco andrà in onda su Canale 5 (clicca qui per vederle). Esse ritraggono principalmente i volti dei protagonisti, con espressioni intense, in molti casi pensierosi. Sembrano quasi dire che questa sera non ci sarà più che tanta azione e che le diverse “fazioni” in campo, Rosy Abate, la Duomo e Achille Ferro, cercheranno di capire come si muovono le altre. 

 Cosa ci aspetta nella puntata della fiction Taodue in onda questa sera su Canale 5. Oltre a dare uno sguardo alle anticipazioni (riportate più in basso), per rispondere può essere utile anche il promo di Mediaset (clicca qui per vederlo). Come possiamo notare, in questa puntata di Squadra Antimafia 5 Rosy Abate entrerà finalmente in contatto coi rapitori di suo figlio. Inoltre, assisteremo all’evasione di Dante Mezzanotte: chi lo ha aiutato a tornare libero?

 Mancano poche ore all’inizio della terza puntata di Squadra Antimafia 5 e, come dicono le anticipazioni (che riportiamo qui sotto), questa sera vedremo tornare nel vivo della storia un altro personaggio noto della fiction di Taodue. Ma la trama resterà focalizzata sul rapimento del piccolo Leonardo e sul tentativo di Rosy di rintracciarne i rapitori. Come vediamo dal videoriassunto della precedente puntata (clicca qui per guardarlo), la Abate ha già le idee chiare su come muoversi: userà il giornalista Schiavone per raggiungere il suo obiettivo.

 Questa sera, lunedì 23 settembre 2013, su Canale 5 va in onda alle 21.15 la terza puntata di Squadra Antimafia 5. Le prime due puntate della fiction di Taodue hanno tenuto incollati allo schermo rispettivamente 5 e 4.5 milioni di telespettatori, con share al 20% e al 18%. La Duomo si è dovuta piegare di fronte allo strapotere de Il commissario Montalbano, in grado di sbaragliare la concorrenza persino in replica. La quinta stagione di Squadra Antimafia è iniziata con l’inaspettato rapimento del piccolo Leonardo, figlio di Rosy Abate (Giulia Michelini). La donna è decisa a ritrovare il bambino a ogni costo e anche la Duomo, guidata da Domenico Calcaterra (Marco Bocci) è sulle tracce dei rapitori, fino a trasferirsi a Catania. La seconda puntata è terminata con Rosy Abate che entra in casa di un giornalista per convincerlo ad aiutarla a trovare in rapitori di suo figlio in cambio di informazioni per scrivere un grande articolo.

Ma vediamo qualche anticipazione della puntata in onda in prima tv questa sera. Rosy Abate (Giulia Michelini) riesce a impadronirsi di un cellulare con cui chiamare i rapitori di Leonardino. Quando riesce a entrare in contatto con gli uomini, Rosy comincia a interrogarsi sulle reali intenzioni dei sequestratori. Anche la Duomo sta indagando sulla banda di rapitori, ma è altrettanto disorientata dalle mosse dei criminali: qual è il loro vero obiettivo e cosa vogliono da Rosy? Domenico Calcaterra (Marco Bocci) continua a seguire il caso dell’omicidio dell’architetto Rosati e, nel corso delle indagini al fianco di Lara Colombo (Ana Caterina Morariu), scopre che tutto sembra collegato a una vicenda di speculazione immobiliare in cui sono coinvolti anche i rapitori di Leonardino Nel frattempo, Rosy è nel mirino anche di Achille Ferro (Francesco Montanari), sempre intenzionato a impossessarsi dei soldi del riscatto che la Abate pagherà. Infine, succede qualcosa che sembra rimettere tutti i pezzi del puzzle al loro posto. Dante Mezzanotte, infatti, evade dal carcere: ha qualcosa a che fare con il rapimento di Leonardino?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori