CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Maria Chiara Carrozza, Ministro dell’Istruzione e Professore di Bioingegneria

- La Redazione

Questa sera, sabato 11 gennaio 2014 su Rai Tre, tra gli ospiti di Fabio Fazio nel programma Che tempo che fa ci sarà anche Maria Chiara Carrozza, Ministro dell’Istruzione

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Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza (Infophoto)

Tra gli ospiti della puntata di Che tempo che fa di oggi ci sarà anche Maria Chiara Carrozza, il Ministro dell’Istruzione, protagonista nei giorni passati di una rovente polemica con il collega Fabrizio Saccomanni sulla questione relativa agli scatti di anzianità concessi agli insegnanti e sui quali il governo aveva richiesto indietro i soldi erogati, per poi tornare precipitosamente indietro. Nata a Pisa nel settembre del 1965, Maria Chiara Carrozza è un professore universitario di bioingegneria industriale e ha svolto anche la funzione di rettore all’interno della Scuola Superiore Sant’Anna a Pisa. Si è laureata nel 1990 in fisica, presso l’Università di Pisa, proprio mentre svolgeva attività sperimentale al Cern di Ginevra. La sua attività iniziale, si è indirizzata verso la bioingegneria, sia per la ricerca che per la carriera accademica. Nel 1994 ha conseguito il diploma di perfezionamento, ricevendo una borsa di studio sino al 1998. Dopo aver svolto per tre anni la funzione di ricercatore, tra il 2001 e il 2006 è entrata nei ruoli come professore associato di bioingegneria industriale. Il superamento di un concorso, le ha poi permesso di diventare professore ordinario alla Università telematica Guglielmo Marconi. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, sia per la sua attività che per la carriera. In particolare è stata il più giovane rettore italiano a ricevere il premio assegnato dalla Fondazione Marisa Bellisario, la Mela dOro, ottenuto nel 2012. Anche i ricercatori che sono stati allievi di Maria Chiara Carrozza hanno ricevuto una serie di prestigiosi riconoscimenti.

Tra il 2004 e il 2013 ha ricoperto svariati incarichi presso la Scuola Superiore Sant’Anna, ricoprendo infine il ruolo di Rettore, per due mandati, con il secondo interrotto nel 2013, quando ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni al fine di presentarsi alle elezioni politiche, nelle file del Partito Democratico, come capolista per la regione Toscana. Proprio nel partito derivato dalla fusione tra Democratici di Sinistra e Margherita, Maria Chiara Carrozza ha svolto attività politica sin dal 2009, quando ha accettato di presiedere il Forum università, saperi e ricerca, su proposta dell’allora segretario Pier Luigi Bersani.

Eletta alla Camera dei Deputati, è stata poi chiamata a ricoprire la funzione di Ministro dell’Istruzione nel governo delle larghe intese guidato da Enrico Letta. Recentemente, ha parlato di riforma scolastica in una intervista al quotidiano La Stampa

Proprio in questa intervista, il ministro ha messo un particolare accento sulla questione contrattuale, affermando che deve diventare una priorità. Per quanto concerne la polemica con Saccomanni, ha poi spiegato essersi trattato del naturale risultato della frammentazione sulla materia, derivante dalla presenza di troppi centri decisionali, come il ministero da lei guidato, quello della Funzione Pubblica e l’Economia e Finanze.

Nella stessa intervista, Maria Chiara Carrozza ha poi ricordato come i primi mesi del suo mandato siano stati caratterizzati dall’emergenza, una logica dalla quale bisogna uscire proprio dando luogo a una grande e organica riforma, capace di trainare la scuola nel futuro con una funzione rinnovata. Per quanto concerne il fabbisogno, punto dolente di ogni discussione riguardante scuola e ricerca, il ministro ha infine ricordato che le finanze necessarie dovrebbero arrivare dai risparmi di spesa e con lo stanziamento di nuove risorse. Proprio per questo motivo, sarà interessante cercare di capire nel corso della sua presenza nel programma di Fazio, se almeno stavolta, all’ambizione delle parole terranno dietro i fatti concreti attesi ormai da tempo dal settore scolastico.

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