CHE TEMPO CHE FA/ Chi è David Grossman, lo scrittore israeliano incontra Antonio Moresco

- La Redazione

Lo scrittore israelina David Grossman sarà uno degli ospiti del tradizionale appuntamento della domenica con Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio. Il via alle 20.10

fabio_fazio
Fabio Fazio

Lo scrittore israeliano David Grossman sarà ospite di Fabio Fazio nella puntata di sabato 11 gennaio di Che tempo che fa, trasmessa su Rai 3 a partire dalle ore 20:10. Grossman, scrittore di successo internazionale, è già stato più volte ospite della trasmissione di Rai Tre ed è famoso per le sue posizioni filo-pacifiste in merito all’eterno conflitto israelo-palestinese (opinione in contrasto con la maggior parte degli israeliani). Favorevole ad una soluzione pacifica del conflitto, si è sempre schierato contro gli estremisti di entrambi i popoli che ritengono l’avversario espressione del male assoluto, da combattere con le armi. Recentemente Grossman ha fatto parlare di sé per le critiche rivolte alle politiche contro l’immigrazione varate dal governo israeliano, considerate dallo scrittore paradossali se attuate dal popolo ebraico, una popolazione costretta nel corso della storia a trovare rifugio e accoglienza in altri Paesi. Circa un mese fa Grossman aveva lodato i medici israeliani che avevano curato i ribelli siriani (tra cui si nascondono anche molti terroristi di Al-Qaeda), definendo questo l’unico modo per mostrare ai nemici di Israele (che in alcuni casi non hanno mai incontrato un israeliano, ma odiano il popolo nel suo complesso, per questioni religiose e razziali) che la convivenza e la pace tra i due popoli non è unutopia.

Durante la terza guerra israelo-libanese del 2006 (che inizialmente aveva appoggiato, ritenendola un mezzo per contrastare l’azione dei terroristi) organizzò una conferenza stampa in cui chiese al governo di Gerusalemme di concordare una tregua, a causa dellelevato numero di civili libanesi coinvolti nell’operazione. Due giorni dopo, in maniera beffarda, il figlio di David, Uri, militare di leva impegnato nella guerra morì a causa di un missile anticarro a soli ventanni. Nato a Gerusalemme il 25 gennaio del 1954, Grossman, che ha ammesso di essere ateo nel suo libro Il duello, ha pubblicato romanzi e saggi di successo pubblicati in molti paesi del mondo e può essere considerato uno scrittore di fama internazionale. Nel suo primo saggio Il vento giallo descrisse la situazione dei palestinesi nei territori occupati in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, ricevendo le critiche del governo israeliano che battezzò il libro come una semplice trovata giornalistica. Lo scrittore ha portato avanti la sua idea per la risoluzione pacifica del conflitto palestinese anche nei saggi successivi, tra cui si segnalano La guerra che non si può vincere: cronache dal conflitto tra israeliani e palestinesi del 2005.

Tra gli altri temi affrontati dall’autore spicca soprattutto la Shoa, vista dagli occhi di un bambino figlio di deportati nell’originale libro “Vedi alla voce: amore” del 1988, considerata una delle sue opere migliori, con cui è riuscito ad acquisire notorietà anche in Italia. Tra le altre opere famose di Grossman, meritano citazione “Ci sono bambini a zig-zag”, pubblicato nel 1996, “Il duello” del 2001 e “Qualcuno con cui correre” del 2002. Grossman ha pubblicato molti libri per bambini e ha anche presentato il programma per bambini “Il gatto nel sacco”, trasmesso in Israele dal 1970 al 1984.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori