CHE TEMPO CHE FA/ Chi è Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso a Palermo nel 1992

- La Redazione

Il 19 gennaio è la data di nascita di Paolo Borsellino, per loccasione Che tempo che fa si collega con il Teatro Biondo-Stabile di Palermo dove sarà presente Rita Borsellino

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Rita Borsellino

Rita Borsellino sarà ospite della puntata di domenica 19 gennaio 2014 di “Che tempo che fa”, programma condotto da Fabio Fazio su Rai Tre. Rita Borsellino nasce il 2 giugno 1945 a Palermo ed è sorella di Paolo Borsellino, il magistrato antimafia ucciso dalla criminalità organizzar siciliana nelle stragi del 1992. Laureata in Farmacia, esercita la professione di farmacista per anni. Almeno fino a quando suo fratello non viene ucciso dalle bombe di via D’Amelio. Da allora diventa una delle più importanti e credibili testimoni nella battaglia contro la mafia. Nel ’95, infatti, quando sono passati solo tre anni dalla morte del fratello e dal periodo in cui i mafiosi si facevano valere a suon di bombe e attentati, diventa vicepresidente di “Libera”, ovvero l’associazione fondata da Don Ciotti e che si pone come primo obiettivo la lotta alla mafia e a tutte le organizzazioni criminali. In questo periodo di forte impegno sociale Rita Borsellino dà il suo determinante contributo nella lotta contro la malavita, aiutando “Libera” nella battaglia a favore dell’approvazione della legge che destina gli immobili confiscati agli elementi della malavita arrestati alle associazioni no profit e di beneficenza che ne fanno richiesta. In più Rita Borsellino è in prima linea nell’educazione alla “legalità democratica” e nella diffusione della cultura della giustizia. Nel 2005 Rita Borsellino diventa presidente onorario dell’associazione “Libera”, e conserverà questa carica fino a quando, solo pochi mesi dopo, correrà per le elezioni regionali in Sicilia in qualità di candidato governatore. La sua candidatura viene avanzata da una coalizione di centrosinistra, che le propone di diventare l’esponente di spicco della compagine in Sicilia. Le pressioni in questo senso si fanno sempre più fitte, e alla fine Rita Borsellino decide di accettare l’offerta. Rita Borsellino partecipa prima di tutto alle primarie di coalizione, ovvero una votazione a cui partecipa l’elettorato di sinistra e che sancisce quale sarà il candidato ufficiale alla successiva tornata elettorale. Rita vince con il 67% dei voti e diventa dunque il candidato ufficiale del centrosinistra alle elezioni regionali che si svolgono nel 2006. Purtroppo per lei l’esito del voto non è positivo come quello delle primarie. Rita Borsellino, infatti, si ritrova a gareggiare contro il presidente uscente, ovvero Salvatore Cuffaro, detto Totò. Questo supererà, anche se di poco, il 50% più uno dei consensi, arrivando al 53% dei voti validi. Rita Borsellino, invece, si fermerà al 41%. Il risultato, di per sé, non è negativo, visto che la presenza della Borsellino è valsa alla coalizione un bonus di punti non indifferente rispetto alle elezioni che si erano tenute cinque anni prima. La prova che il valore aggiunto della coalizione era lei sta nel fatto che le preferenze per Rita superano la somma di voti presi dai partiti che facevano parte della lista che l’appoggiava. 

La carriera politica di Rita Borsellino non si ferma però all’assemblea regionale di cui fa parte in conseguenza della votazione del 2006. Alle elezioni politiche che si avranno due anni dopo Rita diventa capolista del partito Sinistra Arcobaleno per le nuove elezioni regionali siciliane. Non verrà eletta, ma Rita decide di presentare ricorso al TAR della Sicilia contro delle irregolarità che secondo lei ci sono state nel momento in cui sono state presentate le liste del Popolo della Libertà e del Movimento per le Autonomie. Il ricorso, però, verrà rigettato. Nel 2009 Rita Borsellino si candida per il Partito Democratico nella circoscrizione “Italia insulare” alle elezioni per il Parlamento Europeo. Grazie alle quasi 230mila preferenze diventa parlamentare europea. Nel 2012 Rita Borsellino si presenta alle primarie della coalizione di centrosinistra previste per le elezioni del sindaco di Palermo. A favore della sua candidatura c’è Sel, i Verdi, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori e parte del Pd. Le consultazioni non vanno bene per lei, in quanto risulta candidato Fabrizio Ferrandelli, ex membro dell’Italia dei Valori. Nello stesso anno si svolgono anche le votazioni per l’elezione del nuovo governatore siciliano. Rita Borsellino decide però di non appoggiare Rosario Crocetta, il candidato ufficiale del Pd (e futuro vincitore della competizione elettorale) e in questo modo si consuma la definitiva rottura con il suo partito di appartenenza. Rita Borsellino parteciperà dunque alla puntata di “Che tempo che fa” dedicata ai magistrati della procura di Palermo che sono stati recentemente oggetto di nuove intimidazioni da parte del mondo mafioso. Il giorno scelto non è casuale, in quanto il 19 gennaio si festeggia l’anniversario di nascita suo fratello, Paolo Borsellino.



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