BALLAR/ Video copertina di Maurizio Crozza e intervento di Claudio Bisio. Puntata 28 gennaio

- La Redazione

Il video della copertina di Maurizio Crozza e dell’intervento di Claudio Bisio nella puntata di Ballarò in onda ieri, 28 gennaio, insieme al riassunto del dibattito tra gli ospiti

Giovanni_Floris
DiMartedì

Nella puntata di ieri, 28 gennaio 2014, della trasmissione Ballarò condotta da Giovanni Floris intervengono come ospiti il Ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero DAlia, la senatrice di Forza Italia Renata Polverini, Pina Apicierno della segreteria nazionale del Partito Democratico, lantropologa Amalia Signorelli, il magistrato Gian Carlo Caselli, Gianni Riotta del quotidiano La Stampa e il direttore di Panorama Giorgio Mulè. Dopo la chiocciola che questa volte vede intervistati dei clochard che si trovano nella città di Milano, spazio alla classica copertina curata da Maurizio Crozza che esordisce parlando della sentenza che ha assolto lex ministro Scajola per la vicenda della casa con vista sul Colosseo intestata a lui e della quale non ne sapeva niente. Crozza ironizza sulla sentenza evidenziando che Scajola può essere paragonato a Steve Jobs, perché ha inventato qualcosa di rivoluzionario. Il comico genovese immagina quindi degli improbabili annunci immobiliari prendendo spunto da questa notizia. Poi parla delle dimissioni di Nunzia De Girolamo, dicendo anche che Antonio Mastrapasqua era pronto a prendere il suo posto, aggiungendo così un altro incarico ai già tanti che ha: “Il biglietto da visita di Mastrapasqua esce in fascicoli in edicola. Poi si parla della legge elettorale con il comico parla della presunta sintonia che hanno tutti i partiti verso questa riforma quando in realtà cè il Movimento Cinque Stelle che vuole il proporzionale, il Nuovo Centro Destra vuole le preferenze, il Partito Democratico labbassamento della soglia per ottenere il premio maggioranza, Forza Italia per innalzare il premio maggioranza, la Lega per linserimento della salva Lega, il centro per labbassamento dello sbarramento e così via dicendo. Chiusura con Crozza che imita il senatore Antonio Razzi di Forza Italia a cui fa commentare la notizia secondo cui il dittatore coreano Kim Jog-un avrebbe fatto sbranare dai cani la famiglia di suo zio. (clicca qui per guardare la copertina di Crozza).

Tornati in studio viene subito lanciato un servizio nel quale ci sono degli interventi di Berlusconi che rimarca come le riforme concordate con Renzi in realtà il suo partito le stava proponendo da diversi anni senza tuttavia trovare supporto dal principale antagonista politico cosa che invece sta accadendo mentre Renzi si dice certo che il Parlamento non possa lasciarsi sfuggire una così importante occasione per mettere in atto le riforme che servono. La discussione ha inizio con la Picierno che rivendica come le riforme siano state proposte a partire dallinizio di questanno ai vari partiti politici, trovando dialogo soltanto da parte di Forza Italia per cui cè stato un accordo praticamente obbligato per smuovere una situazione ferma praticamente da 20 anni a questa parte. la Polverini sottolinea che Renzi rispetto ai leader del passato del centrosinistra palesa senza dubbio un metodo differente. La Signorelli dice di aver seguito con particolare attenzione tutta la discussione che si sta sviluppando in questi giorni per la legge elettorale, rimarcando come ci sia la sensazione che lunico obiettivo della politica sia quello di anticipare il proprio avversario affinché non ti freghi. Il Ministro DAlia sottolinea come il proprio partito sia assolutamente a favore delle preferenze e come lo sbarramento delle coalizioni sia troppo basso. Riotta ipotizza un possibile accordo finale per un premio maggioranza fissato al 37% e lo sbarramento al 4% per i partiti presenti nella coalizione e in un certo qual modo si cercherà di salvare la Lega.

Dopo un servizio nel quale si presentano alcuni sconcertanti numero sui tantissimi scandali di consigli regionali che si sono avuti negli ultimi mesi, si torna a parlare di legge elettorale con Caselli che ribadisce come lItalicum non sia una buona soluzione anche perché non consentirebbe una fedele rappresentazione democratica dellItalia in Parlamento. Mulè elogia laccordo raggiunto, rimarcando come lItalia non sia pronta alla preferenze. Frasi che trovano la replica della Signorelli che ricorda come esse ci fossero già al momento della nascita della Repubblica e come il voto di scambio viene messo in atto proprio perché cè una classe politica che lo permette. Poi sullaccordo, la Signorelli trova che Renzi non avrebbe dovuto farlo con una persona condannata in via definitiva. Pronta la risposta della Picierno che rimarca come Renzi e il Pd abbiano avanzato la proposta di un dialogo a tutte le forze politiche, compreso il Movimento Cinque Stelle. Viene mandata in onda unintervista di Scajola che rivendica il suo gesto di rassegnare le dimissioni che non era unammissione di colpa ma soltanto una questione di opportunità. La Polverini evidenzia come le sentenze si rispettino sempre mentre Caselli fa presente come prima di commentare il tutto sia importante leggere le motivazioni. Mulè loda latteggiamento che ha avuto allepoca Scajola mentre Riotta fa notare come il centrodestra nei confronti dei fatti giuridici spesso e volentieri cambi atteggiamento a seconda dei casi.

Si parla quindi del caso Electrolux con DAlia che annuncia che il Ministro Zanonato ha organizzato un incontro, mentre la Polverini rimarca come il Governo debba dare supporto sia allazienda che ai lavoratori. Inoltre, annuncia come Forza Italia abbia delineato un piano di rilancio del mondo del lavoro. Si parla delle dimissioni della De Girolamo con la Picierno che rivendica il fatto che lex Ministro avrebbe dovuto chiarire ancora diverse cose inerenti allAsl di Benevento mentre ricorda che anche la Cancellieri avrebbe dovuto fare un passo indietro. Dopo un rapido sguardo allexcursus nel corso degli anni della cosiddetta Spending Review, viene mandato in onda un servizio che parla delle difficoltà esistenti nel pagare i debiti contratti con le banche. Prima della chiusura che vede una performance di Claudio Bisio (clicca qui per il video), spazio ai sondaggi sulle intenzioni di voto che vedono al momento in vantaggio il Pd con il 33,5% delle preferenze, davanti a Forza Italia accreditato del 23,2% più staccato il M5S con il 20,7%. Seguono il Nuovo Centro Destra con il 6% netto, la Lega Nord con il 3,2% e quindi Udc con il 3,1%, Scelta Civica 2,3% e Sel con Fratelli dItalia al 2,2%.

Questa sera, martedì 28 gennaio 2014, su Rai Tre va in onda una nuova puntata di Ballarò, il talk show di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. Letta e Renzi sembrano arrivati allo scontro finale, Berlusconi rivendica la paternità delle riforme, Scajola viene assolto, la De Girolamo se ne va. E intanto il tempo passa. LItalia tra il dire e il fare della politica, sono gli argomenti di cui si discuterà in studio, come si legge sulla pagina Facebook del programma. La giornata politica porterà sicuramente nuovi aggiornamenti riguardo la legge elettorale. Si parla anche di un nuovo incontro tra Renzi e Berlusconi, proprio quando Letta sta per volare a Bruxelles, dove domani incontrerà Barroso e Van Rompuy. La situazione non è di facile letteura e ospiti di Giovanni Floris saranno: il ministro per la Pubblica Amministrazione Gianpiero DAlia; Pina Picierno della segreteria nazionale del Partito Democratico; Renata Polverini di Forza Italia; il magistrato Gian Carlo Caselli; lantropologa Amalia Signorelli; il direttore di Panorama Giorgio Mulè. Come consuetudine la puntata sarà aperta dalla copertina satirica di Maurizio Crozza e non mancheranno i sondaggi del presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.

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