QUARTO GRADO/ Yara Gambirasio, la ricerca del furgone. Riassunto puntata 10 ottobre 2014

- La Redazione

Questa sera su Rete 4 va in onda una nuova puntata di Quarto grado. Con le anticipazioni vediamo di cosa si occuperà il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero

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Quarto Grado

Nella puntata di venerdì 10 ottobre 2014 della trasmissione di approfondimento di Rete Quattro, Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi con la collaborazione di Alessandra Viero si parla di tantissimi casi di cronaca nera ancora a tuttoggi irrisolti. Si parte parlando dellomicidio di Yara Gambirasio ed in particolare dellospitata che ha fatto nei giorni scorsi la moglie del presunto assassino Massimo Bossetti, Marita Comi, nel corso della trasmissione Matrix. Marita ha rilasciato una lunga intervista della quale vengono mostrati alcuni passaggi significativi. La donna ha rimarcato di credere allinnocenza del marito ed anche alla versione della suocera che ha più volte ribadito di non aver mai avuto una relazione extraconiugale con Giuseppe Guerinoni. La stessa Marita ha parlato del fatto di come il marito sia molto provato da questa situazione raccontando del momento preciso in cui è avvenuto larresto e che molti carabinieri si siano fatti con lui un classico selfie. Dopo la riproposizione dellintervista, vengono proposte alcune novità per quanto riguarda le indagini e nello specifico ci sarebbe quattro testimoni che hanno rimarcato come nella notte in cui è scomparsa Yara, nella strada dove il tutto è avvenuto, non hanno sentito urla o schiamazzi vari. In studio si sottolinea come questo sia molto importante perché sta a significare che Yara non sia stata rapita e quindi presa con la forza ma che probabilmente sia salita di propria spontanea volontà su un furgone o qualsiasi altro mezzo, il cui volontario lei conosceva bene. Si cambia argomento passando a parlare della scomparsa di Guerrina Biscaglia. Nello specifico viene rimarcato come purtroppo le tante ricerche che sono state effettuate nelle zone limitrofe alla sua casa, non abbiano dato nessun riscontro e nessun indizio. Per il momento lunico dato certo su cui possono contare gli investigatori è quello relativo al fatto che il cellulare della donna scomparsa, nel giorno in cui ha fatto perdere le proprie tracce fosse agganciata alla medesima cella di quella del marito e del parroco di origini congolese. Inoltre, cè da sottolineare come i due uomini arrivarono con circa 1 ora di ritardo ad un funerale che lo stesso parroco doveva celebrare. Un piccolo spazio viene dedicato anche alla scomparsa di Roberta Ragusa con il giudice per le indagini di preliminare che per lappunto ha chiuso le indagini e che sembra orientato ad indire un processo nel quale Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, sia imputato con laccusa di omicidio volontario e soppressione del cadavere. Si passa a parlare del processo per luccisione di Chiara Poggi con Alberto Stasi ancora sul banco degli imputati. Come noto nel corso della settima è stato aperto il processo dappello bis e tutta lattenzione dei giudici e dei legali è focalizzata su due importantissime perizie. La prima riguarda la camminata di Alberto Stasi con un software molto potente che è riuscito a stabilire come siano praticamente pari a zero le possibilità che le scarpe di Stasi non si potessero sporcare. Laltra perizia riguardava le tracce di dna ritrovate sotto le unghie di Chiara e che sembrano essere troppo deteriorate per stabilire a chi appartenessero. Inoltre, nei prossimi giorni bisognerà capire il mistero della bicicletta trovata davanti alla villa della famiglia Poggi e se effettivamente a quella di Albero Stasi siano stati sostituiti i pedali. La mamma di Chiara Poggi, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha sottolineato la propria contentezza nel sapere che le sue indicazioni di ripetere le perizie fossero importanti ed inoltre contenta di quello che emerso perché sente che si stanno avvicinando alla verità dei fatti. La mamma chiude il proprio intervento sottolineando come non abbia nessuna intenzione di fermarsi e di arrendersi fino a che la verità non salti fuori. Intanto spunta una testimone che per il momento rimane anonima e che dice di essere una vicina di casa della famiglia Poggi. La testimone vorrebbe chiarire la questione della bicicletta rimarcando il fatto che anche lei labbia vista più volte davanti alla casa di Chiara e che quando lei era a lavoro non cera. La testimone inoltre sottolinea come non sia corrispondente a quella che è stata sequestrata e che appartiene ad Alberto Stasi. Si parla del mistero della morte di Maria Grazia de Iaco con la mamma che assolutamente non crede allipotesi che la figlia possa essersi suicidata. La ragazza di 22 anni che abitava in un piccolo centro della provincia di Lecce, è stata trovata morta in una zona di campagna, pare dopo che nel corso della stessa giornata avesse avuto unaccesa litigata con il proprio fidanzato. Cè la possibilità che qualcuno abbia voluto far passare la faccenda per un suicidio. Si chiude con la presenza in studio della mamma di Fabrizio Corona che sta cercando di far concedere al figlio la grazia.

Caso Yara: perchè gli inquirenti cercano un furgone bianco immatricolato nel 2006? Stasera a Quarto Grado cercheremo di scoprirlo con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

L’appuntamento odierno di Quarto Grado, il programma di approfondimento giornalistico condotto da Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi che cerca di fare luce sui casi di omicidio e scompara ancora insoluti, dedicherà ampio spazio alla sparizione di Guerrina Piscaglia, la mamma sparita nel nulla il primo maggio 2014: “Guerrina Piscaglia scompare il 1 Maggio da Ca Raffaello . un allontanamento volontario? Gli inquirenti non propendono per questa pista. Ne parleremo nella puntata di stasera” scrive la pagina Facebook del format.

Questa sera, venerdì 10 ottobre, alle 21.15 su Rete 4 va in onda un nuovo appuntamento con Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Al centro della puntata dal titolo Mamme le storie di madri che reclamano giustizia per i figli uccisi, madri scomparse e madri che chiedono clemenza per chi ha commesso errori. A due giorni dalla riapertura del processo dappello bis a carico di Alberto Stasi, ascolteremo le parole Rita Poggi, madre di Chiara, uccisa sette anni fa. Spazio anche al caso di Yara Gambirasio. Mentre la famiglia chiede maggior rispetto per la privacy, le indagini proseguono con la ricerca di un furgone bianco immatricolato nel 2006. Aggiornamenti anche sulla vicenda di Guerrina Piscaglia, madre scomparsa nellAretino lo scorso 1 maggio. Infine la madre di Fabrizio Corona farà un nuovo appello per ottenere la grazia per il figlio detenuto nel carcere di massima sicurezza di Opera. Anche domani sera Quarto grado, nei giorni in cui è in corso il Sinodo straordinario sulla famiglia, rinnova la sua partecipazione alla campagna di sensibilizzazione IO DICO NO, contro la violenza in ambito domestico. Il pubblico è invitato a inviare alla redazione un video o una foto con un palloncino bianco (simbolo delliniziativa) a quartogrado@mediaset.it, o postarlo sui social con gli hashtag #iodicono e #quartogrado.

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