TRUE DETECTIVE/ Anticipazioni puntata di oggi 10 ottobre: Hart e Cohle interrogano il marito di Dora Lange

- La Redazione

Questa sera, venerdì 10 ottobre, alle 21.00 su Sky Atlantic andranno in onda due nuovi episodi di True Detective, la serie rivelazione con Matthew McConaughey e Woody Harrelson

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Matthew McConaughey e Woody Harrelson

Questa sera, venerdì 10 ottobre, alle 21.00 su Sky Atlantic andranno in onda due nuovi episodi di True Detective, la serie rivelazione con Matthew McConaughey e  Woody Harrelson. Ma prima di scoprire le anticipazioni degli episodi Capitolo tre: La stanza sbarrata e Capitolo quattro: Cani sciolti, rivediamo quanto successo nei primi due episodi della stagione. La prima puntata si apre nella Louisiana del 1995. I protagonisti sono due. Il primo è Martin Hart (Woody Harrelson), detective della zona, grasso e acolizzato, con moglie e due figlie, rispettato dai colleghi del posto e abituato a una vita placida tra lavoro e casa, dove una moglie servizievole lo attende, ignara della sua giovane amante. L’altro, Rustin Cohle (Matthew McConaughey), non potrebbe essere più diverso. Appena arrivato non ci mette molto a far capire d’avere qualcosa di strano. Tutti lo fissano, incuriositi da un detective tanto lontanto dagli standard soliti della Louisiana. Il caso che li vede collaborare è quello delicato di Dora Lange, un’ex prostituta trovata morta sul resto di una parrocchia a Verillion. Il suo corpo è nudo, messo sulle ginocchia, con la schiena incurvata in avanti verso un albero. Ha le mani legate e uno strano simbolo sulla schiana. Una sorta di cerchio concentrico che Rust non perde occasione di disegnare sul proprio taccuino da detective. Ogni cosa accada viene scritta su quelle pagine, e queste è un altro elemento nuovo per la polizia del posto, che non comprende questo modo di gestire le indagini. Troppo scentifico per loro, abituati a parlare con qualcuno, che presto o tardi indicherà un altro nome. Oltre al segno sulla schina Dora ha anche un paio di corna di cervo poggiate sulla testa, quasi a creare una macabra corona. Il tutto farebbe pensare a una setta, dal momento che la donna pare posizionata come se stesse pregando. Altro elemento che tutti paiono ritenere inutile per le indagini è rappresentato da delle piccole creazioni, diciamo artistiche, create con dei ramoscelli. Sono un po’ ovunque, quasi si trattasse di qualcosa appartenente alla tradizione del posto, ma nessuno sa bene cosa siano. L’omicidio è studiato, data la perfezione dei dettagli. Cohle la pensa proprio così, ma Hart è abituato a giudicare un omicidio in quanto omicidio, senza starci troppo a pensare su. Hart non si fida ancora del nuovo collego, di cui non sa nulla e che se ne sta la maggior parte del tempo in silenzio, a guardare l’orizzonte. Cohle pare vuoto, ma soprattutto ha una religiosità tutta sua, cosa vista non di buon occhio da quelle parti. Hart però lo ha come partner, e allora prova a comprenderlo un po’ più a fondo, mentre tutti gli altri lo abbandonano quasi all’istante, senza però che a Cohle importi poi qualcosa. I due iniziano a lavorare come coppia, portando alla luce un vecchio caso, quello di Marie Fontenot. Si tratta di una sparizione avvenuta 5 anni prima. Una bambina di cui si sono perse le tracce, in merito alla quale la polizia non ha fatto molto, credendo si trattasse dell’ennesima vittima degli alligatori. Si legge in un rapporto che una bambina aveva denunciato la presenza di un mostro dal viso fatto di spaghetti e le orecchie verdi. Rust fa un disegno e da quel momento diventa la sua ossessione. Anche se non chiaro, sa che quello è il suo assassino. Hart invita Rust a cena per fare il bravo partner, ma questi arriva ubriaco, dato che ricorre l’anniversario della morte della figlia. Martin è furioso, mentre sua moglie prova ad analizzare più a fondo questo strano individuo, provando a coglierne la sofferenza. Il giorno dopo visitano la casa dello zio della piccola scomparsa. L’uomo sa davvero poco, ma sul retro c’è ancora quella creazione con i ramoscelli. Sono dunque nel posto giusto. Il caso del ’95 però si interseca con uno dei nostri giorni, dove i due vengono interrogati da un’altra coppia di poliziotti. Ormai Martin e Rust si sono separati, ma non tutto viene rivelato. Dovrebbero aiutare a risolvere un nuovo caso, raccontando la versione dei fatti dal ’95 in poi, ma è chiaro che ci sia qualche sospetto sulla stabilità mentale di Rust, ubriaco e psicolabile.

Nel secondo episodio Rust non sa ben relazionarsi col mondo, e i suoi modi lo pongono spesso in situazione spiacevoli. Negli spogliatoi della polizia infatti si rende conto che Martin ha un’amante. L’uomo s’infuria, dicendogli che è l’unico a provare a capirlo in quella centrale, e che non merita un trattamento del genere. Un’amante però esiste, è splendida e fa scattare in Martin un atteggiamento possessivo che potrà portare solo a dei guai. Si prosegue però la pista Lange, indagando sulle colleghe prostitute. I due arrivano così in una comunità, dove conoscono Beth, prostituta minorenne. La pista pare buona, dal momento che viene alla luce il diario di Dora. Il diario della vittima consente di scoprire nomi nuovi, ma soprattutto la sua psicologia, distorta da una figura, quella del Re Giallo, che avrebbe dovuto condurla in un luogo misteroso, Carcosa. Le indagini porta a una chiesa abbandonata, che ora è divenuta itinerante. Nella struttura diroccata, trovata a fatica, viene individuata l’immagine di una donna con una corona di corna di cervo.

Trama puntata 10 ottobre 2014 – in “Capitolo tre: La Stanza Sbarrata” i due detective  indagano sul reverendo di una scuola religiosa. I fatti portano ad un altro personaggio, un certo Reggie Ledoux, indiziato principale del delitto Lange. L’uomo è stato infatti compagno di cella del marito della Lange, attualmente ancora in prigione. Nel 2012 Hart lascia intendere che ormai non è più sposato con sua moglie. In “Capitolo quattro: Cani Sciolti” i due detective interrogano Charlie Lange, il marito della vittima. L’uomo conferma che il sospettato è un essere abominevole e viene fuori la pista satanica delle messe nere. Contemporaneamente, un’altra pista si fa avanti: quella che porta ad una banda di motociclisti narcotrafficanti. Contemporaneamente, nel 2012, gli agenti indagano sul padre di Cohle.

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