L’INTERVISTA/ Luca Argentero: sono al cinema con Fratelli unici, ma sogno di fare il super eroe

- int. Luca Argentero

In questi giorni è nelle sale il film Fratelli unici, che vede tra i protagonisti LUCA ARGENTERO. In questa intervista ci racconta un ruolo che gli piacerebbe interpretare

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Luca Argentero (Infophoto)

Affascinante, ben piazzato, moro e dagli occhi dolci. Sorriso elegantemente sexy. Come, non avete inteso di chi parlo? Si tratta di niente popò di meno che Luca Argentero che, muscoli a parte, è anche un gran bravo attore. Ce lo dimostra, di nuovo, proprio in questi giorni, con il suo ultimo film Fratelli unici, che lo vede in scena nelle vesti del fratello di Raoul Bova. L’ho incontrato qualche giorno fa per farmi raccontare qualcosa in più su questa commedia tutta italiana capace di incassare, solo nello scorso weekend, la bellezza di 852.728 euro al botteghino.

Anche stavolta ti vediamo nei panni di un sex symbol tutto pepe. Impersoni Francesco, che di tutto ha voglia tranne che di relazioni serie… Insomma, per lui l’amore è solo divertimento. Ma tu, Luca, non sei stanco di ruoli da macho? Un bel guerriero, ad esempio, non ti calzerebbe?

Sì, anche stavolta il mio personaggio mi vede scaltro e spezza-cuori. Diciamo che Pietro considera l’amore ciò per cui addirittura decidi di non andare a letto con un altro, anche se io certo non la penso così. stato molto bello e divertente calarsi nella parte di uno che l’amore lo considera soltanto un puro gioco. Certo son cose che anche io ho sperimentato nel momento in cui fosse più opportuno farlo. Ho lavorato come PR per alcuni locali, qualche anno fa. Mentirei se dicessi che in quei casi le conquiste femminili non fossero tante… Ma poi ho messo la testa a posto. E a oggi credo amare significhi prendersi cura dell’altro e, al contempo, pretendere che l’altro per te ci sia sempre.

Vorresti ruoli più seri?

Mi piacerebbero moltissimo, ma non me li fanno fare! Probabilmente non è ancora giunta l’ora, forse in questo momento va soltanto bene così. Ammetto però che il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di interpretare un super eroe. Con tanto di mascherina e poteri ultra-galattici. Ecco, sì. Una specie di super-Argentero ce lo vedrei benissimo!

In Fratelli unici ti vediamo in coppia con Raoul Bova, ma soprattutto accompagnato da attrici niente male… Miriam Leone e  Carolina Crescentini. Dicci un po’, qual è stata la scena che più ti è piaciuto girare?

Hai detto bene. Fratelli unici vede un grande cast e soprattutto un grande regista, quale Alessio Maria Federici. Spesso non vengono citati proprio tutti, ma anche gli “addetti ai lavori” sono stati fondamentali. Dagli operatori di ripresa a chi ha curato scenografia, abiti e montaggio. Insomma, un grazie va anzitutto a loro! E poi certo ai miei colleghi, che sul set sono diventati un poco una famiglia. Peraltro, che famiglia! La scena che più mi è rimasta nel cuore… Beh, senza dubbio quella a chiusura del racconto. Il mio bacio con Miriam Leone devo dire non sia stato affatto spiacevole da registrare più e più volte. Anzi, se dovesse ricapitare… molto volentieri!

 

Mi distacco dal tuo ultimo film per chiederti invece di un progetto importante che sostieni ormai da qualche tempo. Sto parlando di Megatube Creators, che tuttavia  ancora molti non conoscono…

È un progetto che mi sta molto a cuore, e che sto cercando di ampliare al meglio possibile. Un Multi Channel Network di Youtube, primo in Italia, di cui sono direttore artistico, in collaborazione con Inside Productions. L’abbiamo presentato ufficialmente lo scorso luglio, durante il Giffoni Film Festival. E lo scopo è proprio quello di facilitare gli spettatori nel viaggiare attraverso proposte cinematografiche tra le più disparate, passando per anime, musica, e soprattutto molte web-series, decisamente in crescita negli ultimi anni. Rigorosamente tutto in streaming, con l’ausilio della potenza della rete. Credo sia un’idea sulla quale in molti dovrebbero concentrarsi un po’ di più. D’altronde il futuro è assolutamente tecnologico, quindi perché non reinvestire a proposito del bel cinema, o delle belle serie italiane, anche e soprattutto tramite il PC?

 

(Claudia Cabrini)

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