diMartedì / Video copertina di Crozza: Grillo e il vaffa-day al contrario. Puntata 14 ottobre 2014

- La Redazione

Stasera in tv su La7 va in onda una nuova puntata diMartedì, aperta dalla copertina di Crozza. Con le anticipazioni vediamo chi saranno gli ospiti di Giovanni Floris

Giovanni_Floris
DiMartedì

Nella puntata di martedì 14 ottobre 2014 del talk politico di La7, Di Martedì, condotto da Giovanni Floris, uno degli ospiti della serata è il sindaco di Genova, Marco Doria. Ci sono poi Alessandra Moretti del Partito Democratico, Renato Brunetta di Forza Italia, Giorgia Meloni di Forza Italia, il magistrato Piercamillo Davigo, la nota imprenditrice italiana Laura Biagiotti e leconomista Alberto Quadrio Curzio. Come consuetudine, il programma si apre con la copertina satirica curata dal comico genovese Maurizio Crozza, che ne ha una per tutti i vari responsabili del disastro avvenuto nella città di Genova, partendo dal Partito Democratico che nelle vesti di Centro Sinistra governa la città da circa quarantanni ininterrottamente e non è mai riuscito a definire questo problema, che sarebbe potuto essere da tempo risolto se si pensa a tutti danni arrecati dalle varie alluvioni. Poi imita Renzi, che non è venuto a Genova per non sporcarsi la camicia bianca, Grillo che invece è venuto solo in giornata prendendosi diversi contestazioni e Berlusconi che ha pensato bene di organizzare una cena ad Arcore nella quale oltre alla propria compagna Francesca De Pascale ha partecipato anche Vladimir Luxuria. Inoltre, imita il Governato della Regione Liguria Burlando, con il mancato lancio dellallarme per via del fatto che il modello matematico su cui si basa verso le nove dello scorso venerdì non sia risultato coincidente con il modello reale. Viene mandato in onda un servizio che parla dellalluvione e che inoltre documenta larrivo in giornata di Beppe Grillo a sua volta contestato. Le prime domande sono per il sindaco Doria che ricorda come la sua giunta sia in carico dal 2012, che sono stati stanziati con tanto di progetto i fondi necessari per mettere in sicurezza laltro torrente che nel 2011 creò i maggiori problemi, mentre per operare sul torrente Bisagno, rimarca come il Comune non dispone dei soldi necessari. Il sindaco inoltre rimarca come ci siano delle responsabilità del sistema politico che, così comè oggi, non può funzionare. Il magistrato Davigo rigetta al mittente le accuse mosse nei confronti della propria categoria per essere stata lei a paralizzare i lavori, sottolineando come il vero problema sia la completa assenza dei controlli da parte della pubblica amministrazione. Mentre Brunetta sottolinea come sia necessario dare un primo contributo, magari di 10 mila euro a quanti hanno subito danni nellalluvione, la Meloni attacca la sinistra che da 40 anni governa la città ed inoltre invita il sindaco a chieder scusa. Doria dal proprio canto fa presente di aver in tempi non sospetti lanciato un allarme e come il proprio unico rimorso sia quello di aver usato i toni pacati che lo contraddistinguono da sempre. Si passa a parlare della manovra paventata da Renzi con Brunetta, che la trova concettualmente buona ponendosi però linterrogativo delle coperture che qualora non dovessero essere trovate, farebbero scattare un meccanismo per cui andrebbe ad aumentare tutto a partire dalla benzina. La Moretti non è daccordo con tale disamina, facendo presente come le intenzioni del Governo siano lesatto contrario, ossia abbassare la tassazione per complessivi 18 miliardi di euro. La Moretti spiega che i soldi verranno presi in parte dalla spending review, con il famoso dossier Cottarelli, ed il resto arriverebbe dallaumento del deficit sul quale lEuropa ha già dato il nulla osta. La Meloni e Brunetta non sembrano essere convinti dalla tesi della Moretti, soprattutto per quanto concerne lentità delle risorse che arriverebbe dai tagli. La Moretti sottolinea come il Governo stia facendo quanto non è stato fatto in venti anni, ma sia la Meloni che Brunetta sono molto critici rispetto alloperato sinora effettuato. La Biagiotti sembra credere nellambizioso progetto di Renzi, mentre Rizzo ricorda come Berlusconi in tempi non sospetti abbassò il livello di tassazione da un lato per poi coprirlo con laumento del bollo auto dallaltro. Inoltre aggiunge come il problema non è leccesso di tassazione, bensì che non si ricevono i relativi servizi mentre Curzio sembra concorde con le coperture spiegate dalla Moretti. Si parla dei debiti della pubblica amministrazione con la Meloni, che torna ad attaccare Renzi perché non ha mantenuto la promessa di pagarli. La Moretti sottolinea come ci siano stati dei problemi sui metodi di rimborso, ricordano come il taglio dellIrap sia stata una manovra per andare incontro alle aziende. Brunetta è convinto che Renzi non possa fare le riforme importanti che ha in mente perché non ha la maggioranza parlamentare. Viene mostrato un cartello dove viene riassunta la riforma della giustizia che secondo Davigo è totalmente inutile, poiché il problema è che in Italia cè la convinzione condivisa che non rispettare la legge convenga. Arriva il momento dei sondaggi di Nando Pagnoncelli ed in particolare sulle intenzioni di voto manifestano un primato indiscusso del Pd con il 39,8%, seguito dal Movimento Cinque Stelle fermo al 21,3%. Terza Forza Italia con 15% mentre cresce ancora la Lega Nord ormai giunta al 7,1% con Sel al 3,4% e Fratelli dItalia al 3,3% davanti al Nuovo Centro Destra con il 3,2%. Dopo un paio di battute sul ruolo che potrebbe avere Renzi rispetto allEuropa, ed alle promesse ancora non realizzate, arriva il momento dellintervista al Ministro del Lavoro Poletti, il quale sottolinea come gli 80 euro in più siano confermati per tutto il 2015, come del resto labbattimento dellIrap e come ci sia la volontà di incentivare i contratti a tempo indeterminato. Poi assicura che non saranno necessarie nuove future manovre entro pochi mesi, e che le pensioni non verranno intaccate. Infine, rimarca, come nella riforma del lavoro ci siano idee del Governo di Centro Sinistra e non di Sacconi o chi per esso.

Maurizio Crozza ha aperto la sua copertina (clicca qui per il video) a DiMartedì parlando di Genova. Dicendo che lì spalare è tradizione di famiglia. Spalare a Genova è come un rito di iniziazione. Vanga rei, tutto scorre. Lintervento è proseguito parlando della prima stima dei danni a Genova, 200 milioni di euro, che è quello che costa mettere in sicurezza il Bisagno. Dato che non è la prima volta che si verificano esondazioni e i lavori non sono masi stati fatti, con i soldi dei danni potevano svuotare il Bisagno e riempirlo con Chanel numero 5, ha detto il comico. Che poi è passato a parlare delle responsabilità di quanto accaduto. Ma come fai a prendertela con i vertici del Pd, sono solo 40 anni che la sinistra governa a Genova, non hanno avuto ancora tempo di ambientarsi!. Quindi, dopo aver polemicamente detto al Sindaco Doria, collegato con la trasmissione, di continuare a premiare i dirigenti preposti al contrasto del dissesto idrogeologico, ha cominciato a imitare il Governatore Burlando, che ha cercato di spiegare come le previsioni fatte col modello matematico non avessero segnalato rischi di esondazione, almeno fino a sera. Quella sera il modello matematico e la realtà coincidevano fino alle 21:00. Poi a un certo punto ricevo una telefonata dal modello matematico. Sei con la realtà?, gli chiedo. Veramente no, ci siamo mollati proprio ora. La realtà è una stronza inaffidabile. Sembra quindi che la colpa non sia di nessuno, ha ironizzato Crozza, che ha sottolineato come tutto fosse a norma e in regola: appalti, lavori, ricorsi, ecc. Gli unici fuorilegge erano i ragazzi che spalavano: chi lha autorizzati, senza assicurazioni e senza pale omologate?. Quindi le battute finali per i leader politici. Renzi ha fatto il suo, ha mandato un messaggino su Facebook. Verrei anche a spalare, ma non vorrei che le macchie di fango mi rovinassero la camicia bianca. Berlusconi invece per solidarietà coi genovesi è andato a cena con Vladimir Luxuria.  Clicca qui per seguire la diretta streaming di Dimartedì su La7.it 

diMartedì, anticipazioni e ospiti puntata 14 Ottobre 2014 Ciao concittadini, un piccolo contributo, come promesso, da me, dalla produzione di “Crozza nel Paese delle Meraviglie” e da La7. Spero che tutti i genovesi colpiti dall’alluvione si riprendano al più presto. Un grande abbraccio, Mauri. il post, con tanto di foto che testimonia la donazione, pubblicato questoggi da Maurizio Crozza sulla sua pagina Facebook ufficiale. Il comico genovese vuole dunque sostenere concretamente la su terra e nella copertina di questa sera, che aprirà la puntata di diMartedì (La7 ore 21.15), non mancherà certo un accenno al disastro che ha colpito la cittadina ligure: la natura ci ha messo del suo, ma soprattutto la malapolitica, che non ha messo in sicurezza gli argini dei fiumi e dei torrenti, ha colpe imperdonabili. 

diMartedì, anticipazioni e ospiti puntata 14 Ottobre 2014 Questa sera, martedì 14 ottobre, alle 21.10 su La7 va in onda un nuovo appuntamento con diMartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris. Domani, mercoledì 15 ottobre, verrà presentata la Legge di Stabilità, con cui il Premier Matteo Renzi promette meno tasse. Nella puntata di diMartedì Giovanni Floris intervisterà il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, sulla manovra. Ma in studio si parlerà anche dei tagli che fanno discutere e di deficit al limite delle regole. Gli ospiti in studio saranno: Alessandra Moretti del PD, Giorgia Meloni di Fratelli dItalia, Renato Brunetta di Forza Italia, il magistrato Piercamillo Davigo e limprenditrice Laura Biagiotti. In collegamento leconomista Alberto Quadrio Curzio. Nel corso della puntata verrà trasmessa lintervista al vice presidente della Commissione Europea, Frans Timmermans. Non mancheranno i sondaggi di Nando Pagnoncelli e la copertina satirica di Maurizio Crozza

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