ROBIN WILLIAMS/ Il suicidio scatenato da allucinazioni per demenza devastante

- La Redazione

Rivelate le possibili cause del suicidio dell’attore Robin Williams. Secondo gli atti giudiziari soffriva di una grave forma di demenza, ecco di cosa si tratta

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Robin Williams (1951-2014) (Infophoto)

Demenza in forma gravissima, devastante. E’ quanto si legge negli atti giudiziari relativi al suicidio dell’attore Robin Williams il quale dunque soffriva di una rara e grave forma di demenza collegata all’Alzheimer e al Parkinson, la cosiddetta  “demenza da corpi di Lewy”. I sintomi di questa malattia sono variazioni dello stato di attenzione, situazioni di confusione mentale che possono durare anche per un giorno, allucinazioni visive, decadimento cognitivo, disturbi del movimento. Le ipotesi ancora in corso al momento sono due: che Williams avesse completamente perso il senso della realtà e condotto dalle visioni si sia impiccato senza realmente rendersi conto di quello che stava facendo o che invece la consapevolezza della malattia lo abbia portato a togliersi la vita perché giudicata ormai insostenibile. L’autopsia ha rivelato invece che nel corpo dell’attore al momento della morte erano presenti tracce di due antidepressivi e componenti di caffeina ma niente alcol o droghe. 



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