LA SCUOLA PIU BELLA DEL MONDO/ Il film “raccontato” da Miniero e dal cast

- Claudia Cabrini

Esce al cinema domani, 13 novembre, il film di Luca Miniero, che vede protagonisti Christian De Sica e Rocco Papaleo. CLAUDIA CABRINI ha incontrato il cast della pellicola

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Un selfie dal set del film La scuola più bella del mondo

La scuola più bella del mondo è il nuovo film di Luca Miniero su due classi medie di ragazzi scalmanati e birichini, gli uni toscani, gli altri di Acerra in provincia di Napoli, legate da mille disavventure, e da uno scambio culturale nazionalissimo e presieduto da due figure niente male, quali il prezioso dirigente Filippo e il più flessibile professor Gerardo. In esclusiva, incontro il cast che ci racconta cosa davvero abbia significato aver a che fare con dei bimbi alle prime armi sul set.

Entra per primo Christian De Sica che, semplicemente elegante, inizia a chiacchierare con me del più e del meno. Dice che presto tornerà in teatro, suo grande amore, e che proprio per questo deve rimettersi in forma. Sai, quando sali sul palcoscenico ceni tardissimo. Sei stanco, ma il cuore continua a palpitare di passione. Insomma, devo riacquistare la linea e spaccare!, scherza. Il tempo passa, ma lui non cambia mai, affascinante e umile come sempre, come la prima volta che lho incontrato, due anni fa. Lo seguono a ruota Miriam Leone, Angela Finocchiaro – introdotta dal suo sorriso sempre dolce e luminoso -, Rocco Papaleo e, ultimo ma non meno importante, Luca Miniero, il regista.

Due chiacchiere, quattro risate, e poi via. Si parte con lintervista, quella vera, abile tuttavia nel coniugare divertimento e professionalità. Prende parola Rocco, e mi racconta ciò che personalmente si augura il film sia riuscito a trasmettere. Il mio intento, dice, è stato quello di dare il massimo, proprio con la speranza che anche gli spettatori abbiano voglia, a proiezione terminata, di fare di più, di caricarsi a molla. E in fondo credo questo sia anche lintento del racconto per intero. Un chiaro messaggio labbiamo lanciato alle istituzioni, che gli italiani alla fin fine su certe cose possono fare ben poco. Sono i politici a doversi impegnare di più. Lavorare di meno e migliorare i fondamenti della nostra società, dando spazio ai giovani, soldi alle scuole.

Questo è certo un film dai caratteri fiabeschi. Tantè che, e tutti ci tengono a precisarlo, il tema del razzismo è stato volutamente mantenuto in secondo piano. Quello che davvero volevamo far capire, dice Luca Miniero, come già ha spiegato anche Rocco, è che non è accettabile una situazione tanto differente tra una regione e laltra. E con laiuto di alunni veri, sinceri e birichini più che mai, spero proprio ce la sia fatta.

Sono contento di come siano andate le riprese, e molto soddisfatto del risultato ottenuto, ci spiega poi De Sica. La scuola più bella del mondo credo sia uno di quei film di cui ogni tanto cè bisogno, e in questo ultimo periodo sì, io di un film così ne avevo proprio voglia. Sai, mi ricorda quelle commedie anni 60, simpatiche, divertenti, mai volgari. Ecco sì, eleganti. Pensa, ho avuto limmenso onore di soggiornare a Bagno Vignone, proprio nella suite in cui hanno girato il grande Nostalgia di Oleg Jankovsky. Mi sembrava davvero di esser un previlegiato nel bel mezzo di un set cinematografico anche di notte. Unemozione unica!.

Poi mi rivolgo alle donzelle, Miriam Leone bellissima, semplice, elegante e con un fascino incredibile, e Angela Finocchiaro, dalla quale sono sempre rimasta affascinata sin da piccolina. Che onore parlarle e vedermela lì, davanti. Chiedo loro: “La scuola più bella del mondo vede dei ragazzini apprendere moltissime cose. E degli adulti crescere, a loro volta, di pari passo. Ma a telecamere spente, cosa avete ‘portato a casa’ dai più piccoli?”. Si guardano e ridono. Concordano sul fatto che, poco ma certo, la vitalità di quei bimbi sia unica e inimitabile. “Correvano dalla mattina alla sera, e non erano mai stanchi. Il tempo per un litigio, o due botte in testa all’altro, ad esempio, lo trovavano sempre”, scherza Angela. “Beh sono stati sempre molto attenti e capaci, questo c’è da riconoscerglielo” aggiunge Miriam. “Forse si annoiavano un pochino nelle lunghe attese che un set prevede, ma ci hanno messo tutto il cuore e tutta la passione possibile. E il risultato lo dimostra alla grande” conclude. “L’ultima sera sono scoppiati a piangere tutti. Incredibilmente commovente. Erano diventati amici per davvero. Si sono conosciuti, tra di loro, e hanno imparato a volersi bene. Chissà, magari qualche amicizia durerà per anni. A noi giocare con loro è piaciuto moltissimo”, ci confida, ancora, Angela.

A me La scuola più bella del mondo ha ricordato che fare i dispetti è divertentissimo. Così come lo è mettercela tutta e impegnarsi con gli amici per raggiungere il massimo. Così come indimenticabili sono le gite, fatte di tante e colorate nuove esperienze. E poi i primi “amori”, quelli che “se mi piaci ti regalo un cioccolatino”. Insomma, La scuola più bella del mondo è in sala da domani, giovedì 13 novembre, e io non me lo perderei proprio.

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