UN MONDO NUOVO/ il film-tv su Altiero Spinelli: il ruolo decisivo nella formazione dell’Unione Europa (Streaming, 23 novembre 2014)

- La Redazione

Questa sera su Rai 1 va in onda il film per la tv Un mondo nuovo. Vediamo le anticipazioni sulla trama di questa pellicola che racconta la storia di Altiero Spinelli

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Orlando Cinque, Vinicio Marchionni e Peppino Mazzotta (Infophoto)

Altiero Spinelli sta per morire ma il Parlamento Europeo lo attende per il gran giorno della votazione. Nuovo flashback. Roma, 1967. Altiero fa visita in ospedale a Ernesto Rossi e sua moglie Ada. Rossi sarebbe morto da lì a pochi giorni, il 9 febbraio del 1967. Se ne va felice perchè ha conosciuto le “parole che non hanno bisogno di applausi ma che muovono anche le bare senza i piedi” e “le idee che non smetteranno mai di tormentare quelli che le rifiutano”. Ricorda i suoi amici e i loro valori, il maestro della sua anima e quello della sua mente, nel giorno più importante della sua battaglia politica, Altiero Spinelli. Con 237 voti favoreli il Parlamento approvò il Trattato per la Costituzione dell’Unione Europea. Nel suo ultimo discorso Spinelli esortò tutti i suoi colleghi del Parlamento a stare attenti. Qualche mese dopo quello stesso trattato venne bloccato. Ma fallire non sminuisce il valore delle idee, ci dice rivolto al video Altiero Spinelli/Vinicio Marchioni, congedandosi da quei pochi o tanti milioni di italiani che hanno scelto di seguirlo stasera.

Dopo le brutte notizie arrivano quelle belle e così ai primi di agosto del 1943 Benito Mussolini viene arrestato e Altiero Spinelli ritrova la libertà. Ora è pronto a lasciare quell’isola che gli ha insegnato “la suprema virtù del distacco” e dove ha incontrato gli amici più importanti della sua vita. Per prima riabbraccia sua madre che aveva compreso da sempre l’animo sensibile ma rivoluzionario del figlio. La penisola è in ginocchio, scenario di guerra, morte, fame e distruzione ma almeno Altiero può finalmente rincontrare i suoi amici e la donna della sua vita. Tutti insieme sono finalmente liberi di radunarsi, parlare e confrontarsi. “Parole che si mettono a camminare”, quella che rimbombano nella sua testa mentre la storia lo abbraccia. E’ tempo di brindare e festeggiare. E’ tempo di vivere per Altiero Spinelli, la sua squadra di amici e l’Italia che aveva immaginato da lontano. Proprio in questo momento Eugenio da il suo benestare alla relazione tra Ursula, che definisce “la donna più bella e intelligente che abbia mai incontrato” e il suo amico Altiero che lo ritiene “il maestro della propria anima”. Roma 1944, Eugenio Colorni ricomincia ad essere perseguitato per i suoi ideali ma, piuttosto che tradire i propri compagni, sceglie di morire ammazzato. Il pubblico intanto si scatena sul web contro la Rai: “Questo film è uno spot spudorato all’UE”, “schifosa propaganda”, si legge da alcuni commenti su Twitter. Fine del flashback. Altiero ha pochi anni di vita davanti ma Ursula è ancora al suo fianco.

Prima di partire Ursula si confida con Spinelli, che è preoccupato per lei, e tra i due sembra evidente una tacita complicità. Le donne partono per la missione ma mentre le guardano Ernesto fa un possibile identikit della donna ideale per Altiero che invece non ha occhi che per Ursula. Eugenio, dal canto suo, si rammarica di aver lasciata partire ma sa anche che quello era l’unico modo di dimostrarle il suo amore. Intanto prosegue lo studio e la teorizzazione del Manifesto. Ursula ritorna più entusiasta che mai dal suo viaggio poichè ha visto il loro progetto prendere finalmente forma. Per Eugenio è arrivato il momento di trasferirsi sulla terraferma e lei lo appoggia a malincuore. La coppia parte e Altiero è disperato. Nel 1942, Eugenio Colorni è a Melfi dove insegna ai giovani ad avere coraggio e a credere nei propri ideali. Fanno irruzione i fascisti che gli impediscono “a modo loro” di continuare a fare lezione. Ursula si abbatte ma lui la rassicura sul loro progetto non sul loro amore che a quanto pare è finito da un pezzo. E’ il 1943 e sull’isola Spinelli è disperato e si confida con Ernesto: “li ho persi entrambi, il migliore amico e…”, “la donna che ami”, aggiunge Rossi. La sua agonia non dura a lungo perchè Ursula prende la decisione di lasciare Eugenio e di partire con la figlia Silvia per Milano dove scrive lettere d’amore ad Altiero. “La grande angoscia di perdersi vive anche nei cuori più forti”, le scrive mentre in Italia imperversa la guerra. Ernesto Rossi viene arrestato e Ada, disperata, corre ad avvisare Altiero ma non c’è nulla da fare: l’ordine è arrivato “dall’alto” e le guardie lo portano via dall’isola.

In quegli anni Spinelli fa anche la conoscenza di Ernesto Rossi, altro principale promotore del federalismo europeo. La fiction ci mostra il suo primo incontro con la moglie Ada, esattamente dieci anni dopo essersi sposati. Quando la fame iniziò a divenire insopportabile a Ventotene cominciarono a scatenarsi i tumulti. Spinelli studia mentre i padroni continuano a ribadire la loro fedeltà a Hitler e Mussolini. “In carcere sopravvivevo con lo studio e il pensiero”, confida Spinelli a Ursula che appare sempre più affascinata dal suo futuro marito. Siamo ora nel 1941 e Spinelli ed Ernesto Rossi cominciarono a scrivere il famoso Manifesto di Ventotene. Sul web iniziano a farsi avanti anche i detrattori del film: “Io insisto, malgrado l’avvio, a guardare Un mondo nuovo, riconoscetemi almeno la tenacia”, scrive un telespettatore sconsolato su Twitter. Spinelli viene mostrato come un uomo libero, determinato ma generoso che riuscì ad ottenere pian piano anche l’autogestione della mensa, impensabile al loro arrivo a Ventotene. Mentre i progetti dei federalisti iniziano a prendere forma nei loro confronti ideologici, si fanno sempre più frequenti le perquisizioni delle forze dell’ordine fasciste. Sandro Pertini è costretto a fare un passo indietro rispetto al Manifesto, mettendo al primo posto il Partito Comunista. Rossi, Spinelli e Colorni si affidano così alle loro donne per diffondere il proprio pensiero al di là dell’isola.

Il racconto prosegue nell’anno 1939 quando Spinelli uscì di galera ma venne mandato al confine poichè ritenuto pericoloso per il regime. Proprio durante quell’esilio, alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, conobbe la donna della sua vita, Ursula Hirschmann qui interpretata dalla graziosa Isabella Ragonese. Tra quei “comunisti senza Dio”, come li chiamavano all’epoca, c’era anche un giovanissimo Sandro Pertini (qui interpretato dal bravo Ignazio Oliva) e il noto filosofo antifascista Eugenio Colorni. La fiction, a giudicare dai tweet che si leggono in rete, è seguitissima dalle donne da tutte le età. Si procede a ritmi veloci: questa volta la Rai ha a sua disposizione una sola puntata per “raccontare la storia”. Emerge così anche il tratto più indomito della personalità di Spinelli che non si adeguava alla “filosofia comunista” e che lo portarono ad essere espulso dal partito. I compagni non accettarono la sua scelta di buon grado e misero in giro la voce che lui fosse una spia. Durante lo scontro tra lui ed Eugenio viene a scoprire che la donna che lo aveva affascinato, Ursula, è la moglie del suo compagno. Tra i due nascerà un’amicizia sincera che si tramuterà in amore alla morte di Eugenio. Sul web sembrano apprezzare: “Perfetta l’intensità di Vinicio Marchioni per interpretare un politico dello spessore di Spinelli”, “Finalmente un prodotto degno del servizio pubblico”, “buon film, grande personalità”, sono alcuni dei commenti dei telespettatori che si leggono su Twitter.

Ci siamo, siamo nel 1986 e un Altiero Spinelli in età avanzata ripercorre la sua storia e quella del suo sogno di un’Europa unita. In un flashback arriviamo al 1927 quando un giovanissimo Spinelli veniva arrestato. All’epoca si faceva chiamare Ulisse, era un ragazzo di buona famiglia ma anche un militante comunista antifascista. Piuttosto che collaborare con le forze dell’ordine, tradendo i suoi compagni, Spinelli si mise contro la sua famiglia e fu condannato a 16 anni di reclusione. La voce fuoricampo di Vinicio Marchioni ci racconta la storia di quei tristi anni, della privazione della liberta che dovette affrontare in nome dei suoi ideali.

Lofferta televisiva di Rai Uno per la prima serata di domenica 23 novembre è la messa in onda, a partire dalle 21.30, del film-tv su Altiero Spinelli e il Manifesto di Ventotene. Diretto da Alberto Negrin, lo sceneggiati vede protagonisti Vinicio Marchioni e Isabella Ragonese. Sarà vedere il film anche in diretta streaming su Rai.tv, clicca qui

Tra poche ore andrà in onda su Rai1 l’attesissimo film tv evento su Altieri Spinelli con protagonista Vinicio Marchioni. “Un nuovo mondo”, diretto da Alberto Negrin ripercorrerà una fase importante della nostra storia come si evince dal promo della fiction. La storia di un’amicizia ma anche di un manifesto (quello di Ventotene) che oggi trova spazio nei libri di scuola. La storia di un ideale e il sogno di un’Europa unita. La storia e l’attualità si incroceranno stasera su Rai1. Per vedere il video promozionale, in attesa della puntata di stasera, cliccate qui

Stasera, su Rai 1, andrà in onda il film tv realizzato da Rai Fiction in collaborazione con Palomar, Un mondo nuovo, che racconti la storia di Altiero Spinelli, padre fondatore dellEuropa. In un video anteprima proposto da Rai.tv, il protagonista principale che vestire i panni di Spinelli (Vinicio Marchino) e il regista della pellicola, Alberto Negrin, hanno raccontato la loro esperienza nel lavorare a questo progetto: una Mission Impossible, senza scene dazioni e meccanismi classici dello spettacolo. Lobiettivo, spiegano, era quello di far diventare spettacolare una storia così difficile da portare sul grande schermo: la chiave era, appunto, riuscire a trasformare questa storia dai tratti profondamente politici in qualcosa di avventuroso, tenendo conto anche dellemozione, dellamore e perfino del divertimento. Il secondo scopo, afferma il regista, è far capire che cosa si intendeva con il concetto di Europa. Nel video sono contenute anche alcune immagini inedite del film trasmesso questa sera, clicca qui per vedere il video direttamente da Rai.tv.

,In attesa dell’attesissimo film-tv “Un mondo nuovo” su Altiero Spinelli, in onda questa sera su Rai1 dalle 21:10, l’attore protagonista Vinicio Marchioni sarà ospite a Domenica In per parlarci di questo suo nuovo lavoro. In un’intervista a Blogo l’attore romano ha dichiarato che si tratto di “un film con valore divulgativo”. Chiarirà il concetto questo pomeriggio a Paola Perego nel suo programma domenicale. Un anno particolarmente impegnato per Marchioni che presto rivedremo in tv al fianco di Vittoria Puccini per la fiction evento dedicata alla vita della scrittrice Oriana Fallaci. A lui spetterà l’arduo compito di interpretare il rivoluzionario Alekos Panagulis che fu l’amore della vita della nota scrittrice.

Oggi, domenica 23 novembre 2014, su Rai 1 verrà trasmesso in prima visione il film tv Un mondo nuovo, prodotto della collaborazione di Rai Fiction e Palomar e diretto da Alberto Negrin: la pellicola racconta le vicende storiche di Altiero Spinelli, il padre fondatore dellEuropa, e del suo gruppo di amici, esiliati nellItalia degli anni 40 sullisola di Ventotene per le loro idee fortemente antifasciste. Verranno ripercorse tutte le vicissitudini di questo gruppo, formato appunto da Spinelli (Vinicio Marchioni), Ernesto Rossi (Peppino Mazzotta), Ursula Hirschmann (Isabella Ragonese), Euguenio Colorni (Orlando Cinque) e Ada Rossi (Valentina Carnelutti). Nelle immagini della pellicola verrà illustrata la nascita dellidea di unEuropa profondamente democratica e federale da parte di questo gruppo di amici – soprannominati i ragazzi di Ventotene -, che è radicata nei loro cuori e li spinge a redigere il cosiddetto Manifesto di Ventotene e a fondare, nel 1943, il Partito Federalista Europeo. La pellicola racconterà le loro vite fino al 14 febbraio 1984, con un particolare focus su Spinelli e sul suo amore, costruitosi nel corso del tempo, con Ursula. Quello è stato il giorno in cui il Parlamento europeo ha deciso di accettare il Trattato Spinelli come progetto dellUnione europea, proprio partendo dallidea e della parole maturate nel corso della loro esistenza dai ragazzi di Ventotene.



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