X Factor 2014/ Ed. 8 news: Alessandro Cattelan è meglio di me, parola di Francesco Facchinetti (oggi, 29 novembre 2014)

- La Redazione

Dopo l’eliminazione nel sesto live show di X Factor 8, i Komminuet commentano il loro percorso nel talent e il rapporto con il loro giudice Morgan, che non li ha mai abbandonati

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I Komminuet

Il conduttore di X Factor 2010 ha voluto complimentarsi tramite una nota su Instagram con il suo successore Alessandro Cattelan. “Io e Alessandro non ci siamo amici, ci siamo visti due volte nella nostra vita ma nonostante questo non posso fare a meno di apprezzare il lavoro che sta facendo. Lo trovo meglio di me”, scrive Facchinetti che fa anche autocritica: “Io sono disordinato, casinaro e esagerato”. Il presentatore ha infine invitato il pubblico ad andare a vedere Ogni maledetto Natale, il film in cui Cattelan è protagonista e rivolgendosi nuovamente a lui ha concluso: “Forza Alessandro e porta sempre alta la bandiera dei figli degli anni Ottanta”. 

Dopo una serie di ballottaggi, i Komminuet hanno lasciato X Factor 2014. Il due hip-hop sono stati eliminati durante il sesto live show del talent e la loro uscita di scena ha generato una serie di accese polemiche tra il loro giudice Morgan e Fedez. Ma i Komminuet, Francesca e Pietro, non sono delusi, sono solo dispiaciuti di non essere arrivati alla semifinale per cantare il lor inedito. I due inoltre difendono a spada tratta il loro giudice: Morgan non è un giudice come gli altri, il suo modo di trattare i suoi concorrenti da maestro-artista è totalmente diverso da quello di tutti gli altri, ha detto Pietro in una recente intervista a Vaniuy Fair. Poi ha aggiunto: Ci riteniamo fortunati, abbiamo potuto fare cose che non avremmo fatto con gli altri giudici. E ci rimane davvero tanta cultura in più! Noi lo ringraziamo e non tutti lo farebbero, non siamo certo stati trattati in modo speciale. Francesca ha detto che l’unico lato negativo di lavore con Morgan è che a volte era presente, altre volte no, ma non ci ha mai abbandonati. E anche sulla questione del ballottaggio e dell’eliminazione si dicono certi che il loro giudice non li abbia traditi.



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