Riassunto Announo / Puntata 11 dicembre 2014: intervista ad Antonio Mancini, ex accattone della banda della Magliana

- La Redazione

Nella puntata di giovedì 11 dicembre diAnnouno, condotto da Giulia Innocenzi, è stata mostrata l’intervista ad Antonio Mancini, ex accattone della banda della Magliana

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Nella puntata di giovedì 11 dicembre della trasmissione di approfondimento Announo condotta da Giulia Innocenzi, oltre ai venti ragazzi che interagiranno attivamente nel corso della serata per discutere dei temi trattati sono presenti in studio anche il giornalista de LEspresso Lirio Abbate che in tempi non sospetti aveva portato avanti delle inchieste giornalistiche sugli affari della criminalità allinterno della Capitale, Roberto Giachetti del Partito Democratico, Nicola Gratteri procuratore aggiunto di Reggio Calabria e Marco Travaglio de Il Fatto Quotidiano. Linizio della puntata è affidato come consuetudine a Michele Santoro con il suo editoriale nel quale parla per lappunto dellinchiesta Mafia Capitale sottolineando come non sia possibile pensare che i politici non si accorgano di nulla di quello di illecito che succede ed inoltre aggiunge come il presidente Napolitano fa molto bene a preoccuparsi dellavanzata dellantipolitica. Infine, stoccatina a Beppe Grillo a cui ricorda di essere ancora vivo. Nella copertina della puntata viene mandato in onda un reportage nel quale si mostrano alcune delle contraddizioni, se così vogliamo definirle, di Roma con le piazze dove ad esempio i pusher possono spacciare droga in tranquillità e quindi una piccola intervista al papà di Pace ucciso ad Anagnina e che ammette di aver pensato seriamente di voler mettere una taglia da 150 mila euro per chiunque gli avrebbe portato lassassino del figlio. Gratteri fa presente come Roma è vista dalle varie organizzazioni criminali come una sorta di città aperta dove è possibile arrivare facendo affari illeciti. 

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Vengono quindi mandate in onda delle intercettazioni telefoniche dove si sente Carminati fare delle minacce ad Abbate. Questultimo racconta come in realtà ci sia una spartizioni di settori tra le varie famiglie sottolineando come ad esempio il traffico di stupefacenti venga gestito dal clan di Michele Senese. Viene quindi mandata in ona una intervista realizzata a un ex membro della cosiddetta banda della Magliana ossia Antonio Mancini il quale parla di parte del suo passato ammettendo di aver commesso quattro omicidi e rimarcando come il controllo della droga equivalga ad avere un certo potere. In studio si parla quindi di quanto è stato fatto da Renzi per combattere la corruzione con Travaglio che si dimostra molto critico nei suoi riguardi in quanto è stata scelta la strada del disegno di legge anziché il decreto. Giacchetti dal proprio canto fa presente come storicamente sia evidente che il fare delle cose spinti dal sentimento dellemotività del momento ha sempre portato a commettere degli errori.

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Viene mandata in onda un’intervista a Micaela Campana del Partito Democratico che è al centro di un caso per via di un sms scambiato con Buzzi al quale si rivolge come ad un superiore. La donna si difende facendo presente come la cosa richiesta da Buzzi non è stata mai fatta. Travaglio parla di Buzzi e di come lui abbia adoperato la tattica di finanziare tutti i partiti politici in maniera tale da essere sicuro di avere una strada per i propri affari ed aggiunge che si incredibile che nessuno politico possa essersi accorto di ciò. Si parla quindi dei finanziamenti ai partiti con Giacchetti che precisa di essere a favore dellabolizione ai finanziamenti pubblici ma sottolinea come sia assolutamente necessario che ci sia maggiore trasparenza per quelli privati. Viene mandata in onda unaltra intervista realizzata ad un altro personaggio che è stato chiamato in ballo dallinchiesta ossia il sindaco di Sacrofano, Tommaso Luzzi che nonostante sembrano ci siano delle intercettazioni in merito, nega di aver mai avuto contatti e soprattutto di aver conosciuto Carminati. 

Quindi di parla della situazione dell’attuale sindaco di Roma, Ignazio Marino, per il quale alcuni ragazzi presenti in studio sottolineano come a loro giudizio non sembra essere colluso con la criminalità ed inoltre viene rimarcato come non si mai stato supportato dal proprio partito. In studio vengono ospitati due poliziotti che dieci anni si stavano occupando del traffico di droga ad Ostia e che furono fermati e quindi viene mandato in onda un servizio nel quale Beppe Grillo auspica la possibilità che possa esserci un commissario per il comune di Roma mentre viene fatto notare come a Roma ci siano state delle reazioni molto forti per quello che era successo a Tor Sapienza mentre ora che il problema è ben più grave non è successo nulla. Dai ragazzi presenti in studio arriva il messaggio che le mafie siano frutto di una cattiva educazione alla legalità con Gratteri che sembra d’accordo nella valutazione facendo presente come ci sia un chiaro problema nei rapporti tra genitori e figli. Viene mandato in onda un servizio in cui si ricostruiscono tutti i movimenti di Carminati con Abbate che rimarca come agli occhi del fisco Carminati sia una persona senza reddito e senza beni nonostante possa contare su ingenti ricchezze di cui si è appropriato indebitamente alle spalle dei cittadini. Abbate e lo stesso Travaglio sono d’accordo nel rimarcare come i modi ed i tempi della mafia si siano evoluti, basando il tutto sul riuscire ad infiltrarsi nelle istituzioni. Mentre Travaglio parla di conflitto di interesse per il Ministro Poletti, Giacchetti non può accettare che tutta la politica e tutti i politici possano essere visti come dei mafiosi, per cui non accetta il comportamento dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle che hanno dato in aula dei mafiosi a tutti gli altri politici. La puntata si chiude con le consuete vignette di Vauro e Vincino che danno una chiave satirica dei temi dibattuti nel corso della serata.

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