Announo / Puntata 6 dicembre 2014, Vaura: la battuta infelice a Storace poi le scuse (VIDEO)

- La Redazione

Riassunto puntata di giovedì 4 dicembre 2014 della trasmissione Announo condotta da Giulia Innocenzi con la collaborazione di Michele Santoro. Ospite il giornalista Lirio Abbate

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Announo su La7
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Attimi di tensione durante l’ultima puntata di Announo quando Vauro parlando della lotta armata dinanzi all’interruzione di Storace ha risposto con una battuta piuttosto infelice. L’ex governatore della Regione Lazio ha infatti ammesso di aver rischiato la vita per colpa di un attacco comunista. Il vignettista gli ha risposto “Dirò di mirare meglio” suscitando l’ilarità del pubblico in studio e l’indignazione di Storace. Qualche minuto più tardi Vauro, sollecitato dalla stessa conduttrice Giulia Innocenzi, si è sentito di chiedere scusa a Storace che si è prontamente alzato dalla sedia per stringergli la mano in segno di pace. Per vedere il video del loro confronto cliccate qui.

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Nella puntata di giovedì 4 dicembre 2014 della trasmissione di approfondimento di La7 Announo condotta da Giulia Innocenzi con la collaborazione di Michele Santoro. In studio, oltre ai venti ragazzi selezionati per partecipare attivamente al contraddittorio, cè il giornalista de LEspresso Lirio Abbate, che nel proprio passato professionale aveva portato avanti in tempo non sospetti, inchieste giornalistiche sui malaffari presenti nella capitale che è tema della puntata e per le quali aveva ricevute pressioni e minacce di morte, e Francesco Storace. Nel suo editoriale Santoro parla della vicenda di Roma facendo un raffronto su quanto avveniva nella Germania di Hitler per gli ebrei. Ovviamente il riferimento al modo con cui vengono trattati i nomadi nella capitale e del business che l’inchiesta giudiziaria sembra aver portato alla luce. Dopo le parole di Santoro con cui chiama in ballo in un certo qual modo lex sindaco Gianni Alemanno e uno di principali soggetti della vicenda ossia Carminati, viene mandato in onda un reportage che riassume quanto successo negli ultimi giorni a Roma e inoltre con le parole di un uomo conosciuto negli ambienti romani come Er Pantera e che parla di come le guardie siano ammanicate con i criminali. 

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Tornati in studio Abbate rimarca come fosse abbastanza semplice capire che nella Capitale fosse presente la mafia, cosa che a suo dire è molto semplice da riscontrare visto che chiunque tremi al solo sentir il nome di Carminati. Lo stesso Abbate rimarca come lui per le sue indagini giornalistiche indirizzate a smascherare proprio questo genere di problema, sia costretto ormai da sette anni a vivere sotto scorta. Il giornalista parla delle sue indagini che hanno portato a galla quelli che lui definisce come i quattro re di Roma aggiungendo come Carminati anche per via del fatto di aver perso un occhio sia diventato quasi un mito per alcune persone. Storace ci tiene a sottolineare come la Capitale sia governata da oltre un anno da una formazione di centro sinistra che non sia accorta assolutamente di nulla e che lui è cresciuto con il mito di Almirante. Vengono proposte alcune vignette di Vauro e la ricostruzione di alcuni dialoghi tra Carminati ed il suo braccio destro Riccardo Brugia. Nella vicenda cè anche Gramazio di Forza Italia che proprio nel pomeriggio ha rassegnato le proprie dimissioni mentre Storace rivendica il fatto di aver lottato a lungo portando la questione della criminalità presente a Roma in più sedi sottolineando come lo stesso Zingaretti non si sia accorto assolutamente di nulla. I

N collegamento cè il giornalista Bianconi de Il Corriere della Sera, che fa delle precisazioni sullinchiesta ossia che Carminati non viene indicato come uomo facente parte della mafia bensì personaggio che utilizza dei metodi mafiosi aggiungendo come in questo momento sono i banditi e i criminali a tenere sotto scacco la politica, ordinando che vengano fatte determinate cose. Viene lanciata una intervista realizzata ad Alemanno nella quale questultimo precisa di non aver mai conosciuto Carminati, cosa che in studio viene criticata da Abbate che a sua volta viene attaccato da Storace che lo accusa di fare propaganda. Storace non è convinto del fatto che ci siano stati dei collegamenti tra la mafia e la giunta di Alemanno mentre invece Abbate sembra certo della cosa ed inoltre aggiunge come questa criminalità abbia tentato di fare lo stesso Marino non riuscendoci. Altre vignette realizzate da Vauro che parlano della faccenda in chiave satirica e quindi vengono lanciati alcuni contenuti relativi allinchiesta. 

Nella discussione interviene in collegamento Bonini, giornalista di La Repubblica, dicendosi certo che questa mafia sia chiaramente di destra aggiungendo che lo stesso Carminati sia il peggiore esponente di tale parte politica. Lo stesso giornalista si chiede come mai Alemanno non si sia mai domandato come sia stato possibile spendere oltre 5 milioni di euro per un campo rom che tra l’altro è più vicino a una sorta di discarica umana. Ne nasce una discussione in cui sembra essere Storace contro tutti, facendo presente a Vauro che esponenti della sinistra lo abbiano sparato e con lo stesso Vauro che si lascia scappare una battuta infelice sottolineando come chiederà loro di mirare meglio. Una battuta di cui lo stesso Vauro si scusa nei confronti di Storace, avendo capito l’errore. Vengono mostrate le immagini in cui avviene l’arresto di Massimo Carminati che stava tentando una fuga. Nel finale ancora discussione in studio soprattutto sulle responsabilità presunte o reali che siano da parte di Alemanno e di una certa frangia politica. Lo stesso Storace chiosa sperando che il pm che si sta occupando della vicenda possa arrivare quanto prima a chiarire tutte le dinamiche.

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